Ci avete mai pensato? Un giradischi e la dinamo di una bicicletta funzionano più o meno allo stesso modo. A partire da questa somiglianza i designer olandesi Merel Sloother, Liat Azulay e Pieter Frank de Jong hanno pensato di costruire un giradischi ambulante, ovvero una bicicletta che suona.
Feats Per Minute, presentato pochi giorni fa presso la Dezeen Platform a Londra, nei giorni del London Design Festival 2011, è il prototipo di una bicicletta con un giradischi installato sulla ruota posteriore. La ruota e il disco girano, il braccio e la puntina, presi a prestito da un giradischi verticale, rimangono aderenti al vinile e un corno installato sul portapacchi posteriore amplifica il suono.
La catena e il cambio sono stati settati per permettere al disco di scorrere in maniera fluida. Chissà però se, come per i vecchi grammofoni a manovella, bisogna azzeccare l’andatura giusta e costante per far girare il pezzo al ritmo giusto…
Ancora un’interessante idea dal designer e creativo Ishac Bertran. Dopo il suo progetto “Pas a P” con cui sviluppava un metodo per far sperimentare ai più piccoli elementi fisici attraverso animazioni digitali, arriva questo sistema di sampling analogico per rielaborare brani incisi su vinile. Se ormai il cut-up musicale è alla portata di tutti, Bertran insiste sulla dimensione fisica del gesto e sulle possibilità del materiale.
Quello che ha ideato non è altro che un singolo disco, a cui sono stati asportati pezzi in corrispondenza del punto dove vengono inseriti i ‘campioni’. Per farla breve, i fori praticati nel vinile, vengono sostituiti con sagome di altri dischi che hanno la stessa forma. Il risultato (anche grazie al taglio preciso effettuato con il laser) è efficace e suggestivo. Potete ammirarlo nel video a inizio post.

Nasce da Chronicle Books in collaborazione con il New York Museum of Modern Art (il MoMa) una linea di prodotti per bambini chiamata MoMA Modern Kids: giochi per avvicinare i più piccoli al mondo dell’architettura e del design.
Uno dei primi prodotti che verranno commercializzati, è questo set chiamato “Modern Play House”, con il quale è possibile creare degli spazi abitativi utilizzando le sei scatole modulari incluse nel kit e ideare più di 50 arredamenti diversi con mobili pop-up, pellicole adesive in vinile e altri accessori.
Una volta ‘montata’ la casa, c’è un set di personaggi che raffigurano la ‘modern family’, perfetto da utilizzare insieme e da far muovere all’interno delle stanze. Il costo di entrambi si aggira attorno ai 20$.

Quelli di GGRP (Griffiths, Gibson and Ramsay Productions), storico e stellare studio che si occupa di sound design e produzioni musicali a Vancouver in Canada, hanno pensato di adeguare il vinile alla tendenza alla portabilità della musica, ormai da tempo diventata legge di mercato e consumo.
Nasce così la prima copertina che integra un piatto per leggere i dischi: lo stesso contenitore in cartone è dotato di una testina e di un perno su cui inserire il vinile e suonarlo direttamente appena tolto dal packaging.
Nato per un’esigenza promozionale dello studio GGRP stesso, il disco suona una favola per bambini chiamata “A town that found its sound” e può essere ascoltata girando il 45 giri con una matita. Volume e suono pare siano di buona qualità. L’idea, al di là dei dati strettamente tecnici, è davvero buona con qualcosa di ‘poetico’.
Dopo aver sparso suoni nell’aria come batteri, esplorato i confini tra musica classica ed elettronica collaborando con il progetto Chambertronica e sviluppato ulteriormente il concetto di audio virale utilizzando l’iPhone come ‘cellula’ che cattura i suoni e li riproduce in sincrono con l’ambiente circostante, Olle Cornéer ha deciso di spingere ancora oltre la sua personale idea di sound design.
Al grido di “Il vinile è morto. Bene. Ora Ascolta il meraviglioso rumore della terra”, Cornéer (insieme a Martin Lübcke), ha pensato bene di inventarsi il “Terrafon”: una strana macchina, simile quasi alle creazioni steampunk, per amplificare i suoni dei campi. Non pensate a niente di bucolico: grilli e fiumiciattoli non gli interessano. Immaginatevi come, o meglio cosa deve sentire un aratro quando affonda il vomere.
Completando l’opera con amici e colleghi vestiti in abiti tradizionali, hanno trascinato questo assurdo grammofono per i campi Uppland, in Svezia. Hanno ripreso il tutto e la scorsa estate hanno presentato il lavoro al Volt Festival di Uppsala. L’idea è abbastanza folle ma fa -intelligentemente- riflettere sulla natura dei suoni che ci circondano, compresi quelli che non riusciamo direttamente a percepire. Ha senso riprodurli o cercare nuove strategie (design) per catturarli? Cornéer e Lübcke, secondo me, conoscono la risposta.

Abbiamo già avuto il piacere qui a Designerblog di parlare di questo sito chiamato Supermarket, e della possibilità che offre a numerosi designer di poter “esporre” i propri progetti per poi essere anche venduti tramite questo spazio on-line.
Tra i vari prodotti che possiamo trovare, voglio focalizzare l’attenzione su un prodotto per la decorazione della nostra casa. Si tratta di Get A Grip wall graphic, proposto dal brand Elly Nelly, composto da madre e figlia Elaine & Nell Oliver.
Si tratta di un kit di decalcomanie che comprende ben 17 sagome in vinile di persone in miniatura differenti, le quali possiamo liberamente applicare sul muro. I colori disponibili sono numerosi, possiamo scegliere tra ben 17 varianti, ogni kit comprende uno stesso colore, e possiamo averlo al prezzo di $ 27.00
Via | monkeyzen

Coat Tree è un appendiabiti da parete ma è anche uno sticker. Si inserisce perfettamente nella generazione 2.0 degli sticker che inventa giochi prospettici, gioca con la terza dimensione e unisce decor e funzionalità. Lo sticker è in vinile, i ganci appendiabiti in legno.
Coat Tree è disegnato e prodotto dalla designer newyorkese Andie Olive e si può acquistare nelle 6 varianti cromatiche direttamente dal suo sito.
Via | Designspotter
Si comincia già a parlare di stickers di nuova generazione. Gli stickers 2.0 diventano strepitosi quando oltre a decorare diventano funzionali tanto da sostituire altri elementi di design. Se avete problemi di spazio e di luce Tall&Tiny potrebbero essere un’ottima soluzione.
Tall&Tiny sono un’abatjour e una lampada da terra in versione Stickers-Lamps in foglio di vinile, quindi possono essere posizionate ovunque. Alice Rosignoli designer italiana di stanza a Parigi, le ha presentate alla Furniture Fair di Stoccolma insieme a Designboom.
Via | Think.BigChief

I prodotti di Vinylux sono creati a partire da vecchi dischi in vinile che vengono trasformati in nuovi oggetti di diverso utilizzo.
L’idea è del designer americano Jeff Davis, che ha pensato di riciclare dischi e copertine prima che diventassero spazzatura o rimanessero nascosti in qualche buia cantina, per dare nuova vita a orologi da muro, ciotole, sottobicchieri e bracciali.
In questi ultimi 4 anni, secondo le cifre riportate nel sito, Vinylux ha riciclato circa 200.000 dischi, l’equivalente di 50.000 libbre di vinile e di cartone.
Anche il prezzo è decisamente interessante: gli oggetti di Vinylux si possono trovare nel sito di Elsewares e le cifre variano dai 18 ai 26 dollari.