Ne abbiamo già parlato su Soundsblog e anche da queste parti siamo sempre attenti alle interazioni tra musica, tecnologia e animazioni video. Dopo il progetto di Chris Milk sviluppato grazie alle potenzialità di Google Chrome, i canadesi Arcade Fire tornano ad affidare una loro canzone alle nuove possibilità espressive offerte dai nuovi media.
‘Stavolta la collaborazione è con il grandissimo Vincent Morisset (non lavoravano insieme dai tempi di “Neon Bible”) ed è stata messa al servizio del brano “Sprawl II (Mountains Beyond Mountains)” dal loro ultimo album “The Suburbs”. Sarà sufficiente accettare di attivare la webcam (non verrà registrato nulla di ciò che accadrà successivamente) e potrete interagire con una serie di still tratti dalle immagini che vedete a inizio post. Allo stesso modo, una seconda versione del video vi permette di ‘remixare’ il girato. Come? Semplicemente utilizzando le mani.

“Bla Bla” di Vincent Morisset, è un racconto interattivo prodotto dal National Film Board of Canada, che esplora i principi fondamentali della comunicazione umana. Chi guarda, interagendo, rende la storia possibile: senza, i personaggi rimangono inerti, in attesa dell’interazione successiva. Lo spettatore clicca, gioca e cerca il senso della scena. Ciascuno dei sei capitoli della storia rappresenta un diverso aspetto della comunicazione - come imparare una lingua, chiacchierando e esprimendo emozioni - tutto attraverso i vari personaggi, progettati da Caroline Robert utilizzando diverse tecniche, sia tradizionali che contemporanee.
“Bla Bla” utilizza la xerografia, il disegno su carta, gli actionscript per generare le animazioni, dei burattini ripresi in stop-motion combinato con la mappatura 3D in tempo reale, tutto perché - come spiega Morisset - “Sono ispirato da progetti che si sentono esteticamente liberi. Volevo che Bla Bla trasmettesse la sensazione di essere fatto a mano, imperfetto, fragile, in modo da far dimenticare la tecnologia”. Altrettanto curato anche l’aspetto del sound design, con la musica e il linguaggio dei personaggi frammentati in piccole clip e poi arrangiati attraverso la programmazione dal compositore Philippe Lambert che ha progettato un paesaggio sonoro progressivo che utilizza il processo della “casualità controllata”.