Animated trailer for ‘The Life and Opinions of Maf the Dog and of His Friend Marilyn Monroe’ by Andrew O’Hagan from FaberBooks on Vimeo.
The Life and Opinions of Maf the Dog and of his Friend Marilyn Monroe, dello scrittore scozzese Andrew O’Hagan, è un curioso romanzo che racconta gli ultimi giorni di vita dell’attrice Marilyn Monroe attraverso gli occhi del suo fedele e inseparabile cagnolino Maf, regalatole, pare, da Frank Sinatra.
La casa editrice Faber and Faber ha commissionato per l’occasione un booktrailer all’animatore inglese Robin Davey, che, rispettando il tema del libro, ha scelto uno stile grafico retrò e colorato e un’atrmosfera jazz che ricorda i disegni della scuola americana classica alla Jim Flora e i titoli di testa dei vecchi film hollywoodiani.
Via | Retrotogo.com
LE TRAVAILLEUR from Château-vacant on Vimeo.
Quant’è dura andare a lavorare. Ce lo racconta questo video dal titolo Le Travailleur, la storia di un uomo invisibile che la mattina si alza e raggiunge la catena di montaggio nell’azienda dove è impiegato.
L’animazione, realizzata in stop motion, è firmata Château-Vacant, trio creativo francese (Yannick Calvez, Lémuel Malicoutis, Baptiste Alchourroun) che per questo lavoro si è già aggiudicato il primo premio al festival di animazione di Strasurgo nel 2008 e una nomination al festival berlinese Illustrative nel 2009.
Quanto alla tecnica, tutti gli elementi animati, dalle persone (dei manichini in legno) agli oggetti, non sono stati realizzati in miniatura ma a grandezza naturale. Grande la resa compositiva e il senso ritmico del rapporto tra il protagonista e le cose che entrano a far parte, anche in senso letterale, del suo mondo.
Via | We find wildness
59 Productions è uno studio specializzato in design per performance live, installazioni e visual. Utilizzano le tecnologie più avanzate con lo scopo di ottenere un coinvolgimento assoluto dello spettatore in ogni spettacolo e si sono occupati in più occasioni anche del mondo dei video musicali e dei cortometraggi.
Il lavoro svolto per il tour di Jonsi, leader dei Sigur Ros di cui sta per uscire un album dal titolo “Go”, è una sfida che procede a metà strada tra cinema, arte installazioni, performance teatrale e -ovviamente- la valorizzazione della musica sul palco.
Effetto ottenuto con eccezionale cura del dettaglio e attenzione alle atmosfere che caratterizzano tutta la componente visuale della musica di Jonsi Bergisson. Tra render delle scenografie, stage design attraverso lo studio dei giochi di luce e animazioni ricavate dalle -bellissime- illustrazioni e dall’artwork di Alex Somers, questo video backstage ci ricorda cosa può accadere quando artisti e designer di altissimo livello lavorano insieme.
Lo avranno detto anche a voi, almeno una volta. “Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi”. Proverbio odioso come solo i proverbi e il loro -buon- senso a buon mercato sanno essere. Eppure in questa animazione di Johnny Kelly, realizzata nel 2007 come prova per il diploma al Royal College of Art, qualche verità c’è.
Più di qualcuna, a dire il vero. Perché Kelly, talentuoso designer, animatore e visual artist di cui via abbiamo già parlato, ha ispezionato con cura e autocritica i peggiori momenti di impasse che si trova a fronteggiare spesso qualsiasi creativo.
Il video è molto ben costruito dal punto di vista strettamente grafico e delle animazioni: il rincorrersi e generarsi degli elementi provoca una sensazione vicinissima a quella che ci trascina spesso da un micro-evento all’altro quando la voglia o le buone idee scarseggiano e cerchiamo un pretesto qualsiasi per allontanarci dai nostri compiti quotidiani o dalle consegne che dobbiamo portare a termine.
Una delle nuove frontiere della street-art e in particolare dei graffiti sembra essere quella che prevede l’interazione con la video arte e tutte le nuove tecnologie legate all’immagine digitale. Si evita l’invasione (spesso indesiderata) delle superfici urbane e i conseguenti costi dei materiali ed eventuale, successiva copertura.
Nascono quindi continuamente dei dispositivi che hanno anche il vantaggio di poter essere trasportati ovunque e garantire divertimento durante delle performance ‘a noleggio’. Proprio quello che è accaduto in occasione del party al villaggio degli atleti commissionato dal Vancouver Organizing Committee per le Olimpiadi invernali di quest’anno.
La Tangible Interaction di Alex Beim ha realizzato “Digital Graffiti”, uno strumento che permette di disegnare su grande schermo come se si utilizzasse un qualsiasi software per l’illustrazione. Affidandosi all’esperienza in fatto di workshop di Carson Ting e Denise Cheung della Chairman Ting Industries, ha conquistato il pubblico con una serie di lavori prodotti sul momento per poi essere rapidamente cancellati e sostituiti. Il futuro dell’arte di strada passa anche da qui (?).
Incubo che diventa realtà e -allo stesso tempo- divertentissimo corto animato. Una immaginaria Malibù fatta da 2500 marchi e famosi testimonial. Un mondo composto solo dai simboli dell’immaginario collettivo, nel primo cortometraggio del collettivo francese h5.
Circa diciassette minuti in cui giocare a riconoscere i brand più noti mentre scorrono le immagini della storia: due ’sbirri’ omini Michelin, che cercano disperatamente di catturare il clown Ronald Mc Donald.
“Logorama” è candidato alla 82esima edizione degli Oscar come miglior cortometraggio animato, ha già vinto numerosissimi premi tra cui quello dello “Stockholm Int’l Film Festival” in Svezia e del “Vendome Film Festival” in Francia. All’inizio del post, il trailer. Dopo il salto, la versione integrale (fate in fretta per non perdervelo, visto che lo stanno rimuovendo ovunque).

“Sbalorditivi”. Questo post potrebbe limitarsi a un simile, unico commento e lasciarvi subito a cliccare sui player che trovate dopo il salto. Stiamo parlando di visual, immagini che vengono proiettate durante live set e spettacoli vari e questo è -probabilmente- quanto di meglio potrete trovare in circolazione.
I graphic designer (ma il termine, lo capirete da voi, è riduttivo) in questione sono quelli di NAKeD Compagnie: un team francese (di Parigi, per la precisione) che da anni sforna delle opere di motion graphic che non è esagerato definire capolavori. Ovviamente, nel loro incredibile curriculum, non c’è solo la musica e tanto meno solo il video.
Quelli di NAKeD hanno realizzato packaging per Endemol e TF1, così come vario materiale promozionale in diversi formati. E’ sui palchi delle star più importanti e degli spettacoli più prestigiosi però che scatenano il loro talento e la loro fantasia. Dalle installazioni per la performance di Rihanna ai NRJ Music Awards di quest’anno, fino alle animazioni per uno show di Mika del 2008. Abbiamo già detto troppo, fidatevi. Lasciamo parlare le immagini.
Chi l’ha detto che le installazioni devono per forza essere seriosi studi che lasciano il pubblico interdetto o, nel migliore dei casi, assorto in profonde riflessioni sul rapporto uomo-macchina-territorio? Non vogliamo certo screditare lavori più ragionati e legati a premesse che molto spesso producono un’esperienza importante nello spettatore (ci mancherebbe!).
Eppure sarà che oggi è venerdì e la settimana volge al termine, sarà che il brano che fa da colonna sonora a questo video (”Under My Skin” di Gin Wigmore) è uno di quei pezzi soul che conquistano, sarà che ogni tanto è bello vedere facce sorridenti grazie all’arte e al design, vogliamo proporvi “Night Lights”, l’installazione del collettivo YesYesNo.
Lo studio, con sede a Londra, New York e Amsterdam ha realizzato questo spettacolo di luci e ombre proiettando il tutto sull’ Auckland Ferry Building: il palazzo da cui partono i traghetti nella città della Nuova Zelanda. Tre le diverse tipologie di interazione. Una tramite il movimento del corpo sui due palchi, una muovendo la mano sul tavolo luminoso e l’ultima tracciando le onde dei cellulari in movimento.
Continua a leggere: Night Lights: l'installazione che diverte
Minimale, coloratissimo, semplice come i giochi tradizionali e davvero splendido a vedersi, Skål è un player disegnato per la casa, che permette di interagire con vari tipi di media utilizzando oggetti tridimensionali.
Il contenitore viene collegato alla TV, poi è sufficiente posizionare gli oggetti all’interno per vederli riprodotti sullo schermo. Skål supporta ogni tipo di file e formato. Filmati, canali di Youtube, i photostream di Flickr, gli streaming audio online. Le forme vengono riconosciute attraverso un sensore wireless, che sfrutta una tecnologia chiamata Radio Frequency Identification (RFID).
Basta applicare le rispettive etichette sull’oggetto scelto e queste verranno identificate trasformando qualsiasi forma in un controller per gestire ciò che si vuole vedere. I creatori ci tengono a precisare che Skål è norvegese (significa “palla”) e si pronuncia [sko:l]. Maggiori informazioni nel video.
Caixa Sabadell from UnitedFakes on Vimeo.
Questa serie di spot è stata realizzata dallo studio creativo spagnolo United Fakes per il brand Caixa Sabadell.
In questo video vediamo come un semplice pop-up book sia diventato, con piccoli accorgimenti acustici, un simpatico ed efficace strumento di comunicazione pubblicitaria.
Via | like cool