
Impressionante (è il caso di dirlo) lavoro di alcune delle menti più talentuose e capaci in circolazione. “If I were president” è il ‘gioco’ di un appassionato di videogame, il delirio di onnipotenza di un gamer incallito. L’architettura come sarebbe se a decidere le sorti dell’urbanistica fossero dei fulminati che trascorrono il giorno con un pad in mano.
Ci si sono messi in tre: Joseph Ford, geniale fotografo che ha recentemente realizzato una splendida campagna per HP. Antoine Mairot, grafico specializzato in render e 3D e Mohamed Bareche che ha curato la direzione artistica. Tutto per un articolo sul nuovo numero di Amusement.
Tre immagini di altrettanti edifici immaginari. Uno che richiama lo storico NES della Nintendo, il secondo che trasforma la PS3 in un grattacielo e il terzo che ritrae una DS in cantiere come un possibile spazio museale con tanto di pannelli solari al posto dello schermo. Dopo il salto, le immagini ad alta risoluzione (via).
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Sbalorditivo lavoro di Patrick Jean in collaborazione con i francesi di One More Production che immagina un’invasione aliena a colpi di retrogaming.
Effetti visivi e un montaggio accuratissimo riescono a rendere il tutto talmente credibile da risultare quasi inquietante. New York assalita dai cattivi di Space Invaders, sbucati fuori da un vecchio televisore. Le stazioni della metropolitana inghiottite come pillole di Pac Man.
Palazzi che perdono piani ogni volta che i giganteschi blocchi di Tetris completano una linea, ma soprattutto l’effetto pixel -appunto- che accompagna ogni oggetto reale che viene distrutto. Divertitevi a scovare tutti i videogame citati. E non perdetevi assolutamente i titoli di coda.

Official Classics nasce dalle menti di Mark Zador and Attila Horvath, due graphic designers ungheresi appassionati di tipografia ed elementi geometrici, forme e vettoriali: due geek che passano il loro tempo tra riviste, computer e videogames.
Dopo una serie di lavori per varie società, decidono di mettersi in proprio, creando uno spazio dove vendere i loro file .EPS. Realizzano un sito curatissimo e lo disseminano di lavori di ottima fattura. Validi aiuti per tutti i professionisti e gli amanti del graphic design.
In occasione del primo anniversario di Official Classics, dopo aver mantenuto un ritmo di 100 nuovi file ogni due mesi, i due raggiungono quota 1000 vettoriali disponibili e decidono di venderli in offerta. Potete acquistarli tutti (con tanto di font in omaggio) per soli 99 euro. Considerando la qualità e la scelta intelligente delle immagini a disposizione, è un’occasione da non lasciarsi sfuggire.

Sport, design e un’estetica ‘rubata’ ai videogame. Questo “Interactiv’ Boxing” non è nient’altro che una versione evoluta (e meno ingombrante) di un sacco da pugilato. Perfetto da appendere in casa, consente un training ottimale con una serie di sensori che visualizzano la zona del colpo, illuminandosi al di sotto della superficie morbida.
L’idea è di Damien Urvoy, product designer francese votato da sempre al fitness e allo sport in generale, che l’ha realizzata per Domoyos. Non è difficile scorgere i riferimenti ai più noti elementi di alcuni videogiochi, anche se il sacco risponde in modo completo agli standard dei macchinari da palestra.
“Interactiv’ boxing” offre dieci programmi di allenamento a disposizione di neofiti e professionisti che vogliono tenersi in forma. Il prodotto include anche i guanti. Il fiato, la costanza e la precisione -invece- dovete metterceli voi.

Molte delle cose migliori nell’ambito del graphic design accadono quando diversi linguaggi riescono a trovare un mix azzardato ma suggestivo. Se poi la combinazione è tra medesimi linguaggi su piattaforme distanti nel tempo, lo straniamento produce -spesso- una variante decisamente accattivante.
E’ la chiave di successo della pixel art e, più nello specifico, di tutto il retrogaming: una combinazione micidiale di nostalgia, recente modernariato e nuovi utilizzi grazie alle innovazioni. Superbrothers, pixel artist di Toronto ha fatto centro proprio sfruttando queste intelligenti ’scorciatoie’.
Realizzando un gioco per iPhone/iPod Touch modellato sullo stile dei vecchi arcade a otto bit. Sword and Sworcery racchiude tutti gli stilemi di quegli anni, pieni di maghi e castelli (Dungeons & Dragons era ancora in voga) e sprite colorati. Atmosfera perfettamente ricreata grazie al lavoro con il musicista Jim Guthrie.
Continua a leggere: Dal retrogaming all'iPhone: “Sword and Sworcery”

Pong è stato il primo videogioco a larga diffusione della storia. Nato nel 1966, commercializzato per la prima volta nel 1971 e portato nelle case l’anno successivo dalla Magnavox con il nome di Odyssey (poi in versione digitale dalla Atari nel 1975), era un simulatore di ping pong (da qui, ovviamente il nome). Due manopole per controllare i movimenti, grafica spartana e rudimentali effetti sonori.
L’antenato dei moderni videogames, torna ora in versione street. Sportpong altro non è infatti che il classico Pong proiettato su qualsiasi superficie, all’interno della quale i giocatori possono comandare le ‘racchette’, collegate ai piedi interattivamente.
E’ prevista una modalità multiplayer e numerosi scenari di gioco. A metà strada tra l’interaction design e l’installazione, Sportpong è un lavoro che esplora in maniera intelligente (e decisamente divertente) l’estetica e le risorse di ciò che, decenni prima di noi, ha rivelato un nuovo modo di intendere l’elettronica. L’effetto è notevole e suggestivo, come potete vedere nel video dopo il salto.
È uno splendido esempio di come gli effetti digitali possano essere utilizzati per far rivivere delle emozioni lo spot in programmazione in questi giorni sulle reti nazionali per pubblicizzare l’attesissimo videogioco Rock Bands: The Beatles, di cui vi avevamo dato anticipazioni già lo scorso giugno.
Footage della session fotografica sulle celebri strisce pedonali di Abbey Road, l’ultima dei FabFour insieme, sono stati animati per riconsegnarci John e George ancora una volta sorridenti in mezzo alla folla e Paul ancora scalzo, per la gioia di chi vorrà trovare anche in questo spot nuove simbologie complottistiche.

L’agenzia svedese North Kingdom torna al lavoro per uno dei suoi clienti più prestigiosi la Coca Cola Zero per divertire i visitatori con un videogame all’interno di un sito in Flash molto ben realizzato.
Una breve intro degna del suo nome costituita da un video ad altissima qualità ci mostra il protagonista dello spot che fugge via in elicottero per scampare alle grinfie dei genitori della sua compagna giunti di sorpresa e atterra sul grattacielo del quartier generale di Coca Cola Zero.
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Solo pochi giorni fa Paul McCartney e Ringo Starr hanno fatto una rara e preziosa apparizione insieme alla Electronic Entertainment Expo, alla University of Southern California, per partecipare al lancio dell’attesissimo videogame per Xbox 360, PlayStation 3 e Wii, ‘Rock Band: The Beatles’, di cui potete vedere qui il trailer cinematografico.
Il gioco, prodotto dalla Harmonix, come ci ricordano i nostri vicini di Gamesblog, permette di suonare ben 45 canzoni dei Fab Four, potendo scegliere tra molteplici ambientazioni, dallo storico club The Cavern di Liverpool, allo Shea Stadium di New York. Ringo, evidentemente soddisfatto, ha commentato: “il gioco è buono, la grafica ben realizzata, noi siamo venuti benissimo!”
Via | Nme.com

hello_naomi è una vera geek girl. di giorno programma robot, di notte si diletta con il food design. Dopo i Super Mario Cupcakes, deliziosi pasticcini ispirati all’eroe dei videogiochi Super Mario Brothers, questa ironica designer di dolci ha sfornato i Pacman Cupcakes. Le icone di uno degli storici giochi arcade, diventano dolcetti glassati. Le ciliegie, i fantasmi e il pacman che si rincorrevano sugli schermi della nostra infanzia, ora tornano con ironia e un pizzico di nostalgia a stuzzicare il nostro palato insieme all’immaginario.
Via | Geeksugar.com