Il giovane art director brasiliano Lucas Jatoba ha lavorato a Barcellona per gli ultimi tre anni, con grande soddisfazione. Al momento di dover lasciare la città per trasferirsi agli antipodi, a Sydney, ha deciso di omaggiare i suoi abitanti, (che devono averlo accolto davvero amichevolmente) con un gesto poetico.
Ha legato a una manciata di palloncini a forma di cuore un biglietto valido per uno spettacolo teatrale, accompagnando ognuno con un messaggio per spiegare le ragioni di un gesto tanto altruistico: regalare un momento piacevole, come quelli da lui vissuti a Barcellona a degli sconosciuti, perché non è solo della felicità dei nostri congiunti che dovremmo preoccuparci, ma di tutte le persone che vivono intorno a noi.
L’agenzia per cui ha lavorato, la madrilena DoubleYou e il portale di viaggi Atrapalo hanno sposato la sua causa, chiedendo a Jatoba di ripetere l’esperimento con un numero decisamente maggiore di palloncini (e di biglietti teatrali). Il risultato è nel video che vedete qui sopra, che si sta diffondendo in rete viralmente, portando con sé non solo il suo messaggio positivo, ma anche i marchi dei suoi sponsor tardivi.
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L’idea è semplice: condensare in un remix audiovisivo di sei minuti circa il meglio della produzione cinematografica del 2010, dando senso e coerenza al tutto, con personaggi che si rispondono da un film all’altro e scene che continuano passando per universi narrativi lontanissimi tra loro.
L’impresa però deve essere stata titanica: 270 film (che trovate elencati qui, se non volete provare e riconoscerli tutti) da cui sono state tratte le scene più spettacolari oppure solo piccoli dettagli funzionali all’interno del remix. L’autrice, canadese, che si nasconde dietro lo pseudonimo Genrocks, dice d’averlo creato per celebrare il fatto che i film di quest’anno hanno cambiato la sua idea di cosa sia creativamente possibile. Anche voi trovate la produzione degli ultimi dodici mesi così innovativa e spiazzante?
Lo UK Labour Party lancia la nuova campagna e riparte da un Manifesto. Per accompagnare questa rifondazione nei contenuti il partito del Primo Ministro inglese ha costruito un piano di comunicazione visiva decisamente impegnativo.
Affidandosi all’agenzia Saatchi&Saatchi, che ha a sua volta scelto la RSA del premio oscar Ridley Scott per la realizzazione, i Labour hanno scelto di introdurre i punti del manifesto attraverso delle animazioni.
Si tratta di brevi video ad alto potenziale virale dal tratto semplice e a tratti infantile, collegati tra di loro grazie all’impiego di uno strumento davvero basilare come le annotazioni di YouTube. Magari non serviranno a spostare voti, ma sicuramente se ne parlerà molto. Il dibattito è appena cominciato.
Questa strepitosa animazione dal titolo ‘Going West’ è stata realizzata dallo studio londinese Andersen M su commissione dell’agenzia Colenso BBDO per promuovere le attività del New Zealand Book Council con lo slogan “Where books come to life”.
L’animazione è stata creata con un lavoro certosino di stop motion, intagliando le pagine di un libro. Per l’occasione è stato scelto Going West, scritto da uno dei più famosi romanzieri neozelandesi contemporanei, Maurice Gee. Non è comunque la pirma volta che Andersen M Studio applica questa tecnica: questa per esempio è uno spot per la BBC dedicato al King Lear di Shakespeare.
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