Hansje van Halem racconta che nel 2003 aveva una vecchia penna grafica della Wacom, così ha sperimentato con Illustrator a “graffiare” i contorni di una porzione di testo. L’esperimento è andato avanti, raccogliendo le versioni di ogni singola lettera, e componendone un alfabeto.
L’esito prodotto ha dato vita a singole lettere che vengono visualizzate dalla sovrapposizione, più o meno ripetuta, di segni confusi e disordinati come scarabocchi. Delle differenti versioni ne ha ottenute 200, dalla più esile e trasparente, alla più calcata e netta.
Ovviamente il fatto di aver disegnato questa nuova font in vettoriale, dà la possibilità molto interessante di poter ridimensionare le lettere a proprio piacimento, e così potendo vedere man mano che le si ingrandisce, la trama ora più fitta, ora più nitida. Di questa peculiarità è stato prodotto anche un flip book che riporta il testo che si ingrandisce e anima sempre di più.
Hansje van Halem, laureata alla Gerrit Rietveld Academie nel 2003, ha lavorato come designer indipendente. Ha un grande amore per la tipografia, il design di libri e tutti gli altri tipi di stampati.

Designer italiano responsabile della grafica web di MTV Italia, Alberto Antoniazzi è palesemente appassionato di infographic e ossessionato dall’illustrazione vettoriale. Unendo le sue principali influenze, nasce come sintesi intelligente e divertita questa “Rock N’ Roll Metro Map”.
Il nome dice già molto: una immaginaria rete metropolitana in cui le stazioni sono le varie band che hanno fatto la storia della musica e dove ogni linea corrisponde a un genere. L’intersezione genera ovviamente le influenze: chi si è ispirato a chi o attraverso quali artisti mondi vicini ma diversi sono venuti in contatto.
Graficamente, come dicevamo, siamo dalle parti dei lavori di infographic che tanto successo riscuotono ultimamente. Per cogliere meglio i riferimenti di Antoniazzi e dare un’occhiata agli altri lavori, vi rimandiamo ai suoi account su Tumblr e Flickr. Qui, invece, potete ’studiarvi’ la “Rock N’ Roll Metro Map” in grandi dimensioni.

La web agency Mission Data, da Louisville (Kentucky, USA), firma il sito web di questa bevanda alcolica dal nome molto cool: Hpnotiq. Quello che colpisce di più del lavoro sono i colori, tonalità di blu molto ben applicate su cui spicca una riproduzione del prodotto e delle “graziose” ragazze disegnate in vettoriale e animate in Flash.
Il look del sito immerge in visitatore in un party notturno, con un claim un po’ misterioso (ma ben risaltato dal giusto studio in fatto di tipografia) che decanta le proprietà ipnotiche degli ingredienti contenuti in Hpnotiq.

Redweb presenta il sito destinato a promuovere la propria applicazione per iPhone: Wheel of Tea. Sorvolando sulla dubbia utilità del software, il team dello studio inglese ha adottato una grafica puramente vettoriale e dai colori accesi.
L’assenza di opzioni di navigazione ci porta direttamente alle caratteristiche del prodotto illustrate in modo vivace rispecchiando alla perfezione la futilità dell’applicazione che è destinata ad essere usata durante le pause di lavoro in ufficio. Da qui il layout che “poggia” su di una scrivania in modo tecnicamente perfetto.

La grafica vettoriale permette con pochi tratti essenziali di creare figure che si inseriscono benissimo nel design del proprio sito e viene usata, come ovvio, prevalentemente nell’header. Dezinerfolio ha proposto una nuova lista con 20 succosi esempi da cui prendere ispirazione.
Trascurando mostri sacri come Veerle Pieters, Meomi e Blog What? Design si può focalizzare l’attenzione sul web portfolio della graphic designer argentina Vanesa Natalia Gazze Brac che ha voluto personalizzare al massimo il proprio spazio con un gradevole autoritratto non contestualizzato come di solito accade sul posto di lavoro tra mille fogli e componenti hardware ma su di un candido divano, armata di laptop e di un bel sorriso.

Tra i siti web in Flash di spicco non si può non includere il portfolio online di Meomi, agenzia creativa statunitense specializzata in animazione vettoriale.
La struttura del sito è scritta in xhtml com’è giusto che sia, o meglio lo sono i contenuti principali, contornati in modo egregio da oggetti Flash animati che prendono vita al passaggio del mouse senza effetti eccessivamente vistosi o rumorosi. Essi riflettono i gusti delle menti (geniali) dietro il progetto Meomi, a partire dal narvalo che a quanto sembra è l’animale preferito di uno dei due…
L’insieme è un’allegra casa costruita sugli alberi che accoglie il visitatore con disegni vivaci e i numerosi animaletti che la abitano non possono che essere adorabili. Oltre al lato strettamente legato all’estetica, anche i contenuti sono presentati egregiamente rendendo il sito di Meomi uno dei siti da avere nei preferiti assolutamente come fonte d’ispirazione.

Zinaz è il blog/portfolio del web designer olandese Henry of Zwol, attualmente studente in Communication & Multimedia Design che vanta clienti di tutto rispetto. E’ indubbiamente tra i numeri uno del settore e non a caso il design del proprio sito richiama un altro al top, Nick La di N Design.
Il layout possiede tutti gli elementi decorativi cardine della “scuola di pensiero” totalmente amante del vettoriale: rising stars, funky circles, nuvole, piante, frecce e riesce a fonderli in maniera egregia. I colori sono vivaci ma per niente pesanti grazie alle sfumature applicate e il tutto viene chiuso da un footer scuro con uno skyline metropolitano come bordo superiore.
Un esercizio di stile niente male anche sotto il punto di vista della presentazione dei contenuti, numerosi ma ben organizzati che non “assalgono” il visitatore. Da segnare nei bookmarks.

Infinity è il nome di un tema gratuito per Wordpress rilasciato non proprio recentemente ma molto gradevole e ben studiato sotto ogni aspetto. Il suo creatore è Zhang Yichi, web designer di Shangai specializzato nella realizzazione di efficaci interfacce utente.
Il tema sfrutta principalmente i colori usati nell’header, costituito da un’illustrazione vettoriale ispirata alla natura con uno sfondo astratto. Scendendo in basso, il background sfuma nel nero permettendo alla pagina di essere di altezza variabile (dopotutto è destinato a blog) senza creare “conflitti” con i contenuti della stessa. Il footer è pronto per elencare le ultime foto da Flickr e chiudere con una composizione-scrivania da lavoro a dire il vero poco originale dato che è stata utilizzata abbondantemente altrove ma è realizzata benissimo e non sfigura affatto.

Recentemente CSS Leak ha pubblicato un interessante elenco di siti caratterizzati da un’originale scelta stilistica: l’uso di personaggi fumettosi, umani e animali. Il disegno vettoriale di un personaggio che rappresenta l’attività oppure è semplicemente una caricatura del proprietario del sito (nel caso di professionisti freelance) può caratterizzare moltissimo il design donando un’identità unica, inconfondibile.
Ovviamente si adatta ai “creativi” del web, ma può anche essere un elemento insolito che può rafforzare un’attività particolare. Due esempi che penso valga la pena estrapolare dall’elenco sono Cow & Monkey che da il benvenuto al visitatore con una mucca sorridente e lo accompagna nelle pagine interne con una timida scimmietta, oppure il portfolio di Lara Chelak che ha nell’header due semplicissime figure umane disegnate in vettoriale intente a lavorare al pc. Gli esempi simili possono continuare dato che spesso i professionisti tendono a realizzare autoritratti caricaturali intenti a “smanettare” al computer.
In Italia uno degli esempi che mi vengono in mente è il blog, abbastanza famoso, Pensieri in Eccesso. Come si fa a dimenticare un header del genere? Il disegno non sarà il massimo dello stile ma di sicuro centra il bersaglio.

Molti tra di voi conoscono Nick La, ovvero la mente grafica di N-Design e di WebDesignerWall, considerato il miglior disegnatore di temi wordpress del mondo. Ora Nick ci svela uno dei suoi segreti, forse il più importante: come realizzare i fantastici sfondi che potete ammirare nei due link sopra citati.
Devo fare una premessa: per questo tipo di realizzazioni ci vuole conoscenza sia di Illustrator (o altro programma per la grafica vettoriale), che di Photoshop. Nel tutorial Nick presuppone che il nostro disegno vettoriale sia già ultimato, e ci insegna come “pomparlo” usando Photoshop attraverso lens flare, gradienti, blur e pennelli.