Urb Garden è il progetto ecosostenibile per cui il giovanissimo designer australiano Xavier Calluaud è stato selezionato per partecipare all’Australian Design Award. Si tratta del prototipo di un orto verticale del tutto autosufficiente, in grado di fertilizzare e nutrire le piante.
Ogni pianta è collocata in un “balcone” rimovibile, da cui può essere annaffiata, potata, curata. La struttura verticale è completata da un bidone in cui rifiuti organici vengono trasformati in concime e da un terrario per vermi, i cui escrementi sono utilizzati come fertilizzante.
L’acqua e i materiali concimanti vengono distribuiti alle piante attraverso un sistema d’irrigazione interno, capace di recuperare in seguito l’acqua in eccesso e riciclarla. Inteso come progetto per sensibilizzare le coscienze di chi abita in città, Urb Garden potrebbe essere una soluzione per crescere un piccolo orto autonomo in poco spazio.
Via | Picocool.com
Se siete tra i fortunati che abitano in campagna e possono godere di panorami verdi ogni giorno, questo post non è per voi. Se invece fate parte della folta schiera degli “urbani” e sentita la mancanza di qualche creaturina vegetale che vi tenga compagnia, allora perché non provare con un terrarium?
Bolle di vetro minimali che contengono sabbia e piccole piante succulente, come quelle di Paula Hayes o soluzioni moderne, eleganti (e forse un po’ fredde) come Ladyslipper, il cubo di cristallo in cui convivono lussureggianti felci, muschi e orchidee, disegnato dalla floral stylist Lindsey Taylor.
Se invece siete per soluzioni più semplici (e avete un po’ più di spazio a disposizione, su un balcone o una veranda) perché non allestire un tavolino, come questo pubblicato sul magazine Lonny, con piantine stagionali e magari delle aromatiche sempre utili in cucina? Qual è la vostra soluzione ideale?
Via | Apartmenttherapy.com | ACupofJo | Homebysunset.com