
Chi mai penserebbe al connubio tra un vaso di porcellana ed un martello come a qualcosa di costruttivo piuttosto che distruttivo? Di certo non molti, ma tra questa ristretta cerchia c’è anche il designer Georgios Maridakis che ha pensato di creare un orologio proprio dall’unione dei due oggetti prima citati.
L’idea è molto semplice e allo stesso tempo intelligente ed originale, l’orologio, infatti, lontano dall’idea convenzionale di quest’oggetto che scandisce il tempo, è costituito da un piccolo martelletto di legno che batte su un vaso ad ogni ora per indicare lo scorrere del tempo. Ovviamente è possibile utilizzare un vaso qualsiasi a completamento dello strumento e la cosa interessante sta nel fatto che ogni vaso produrrà un suono diverso.
Via | Coolhunting.com

Shock è lo stupore di una semplice forma geometrica che sbuca dal terreno, cresce, si attorciglia, ed infine sboccia.
Alberto Brogliato ha creato un vaso in polietilene alto circa un metro e stampato tramite tecnologia rotazionale. Essendo elegante ed allo stesso tempo dinamico, ha la capacità di poter adattarsi a qualsiasi tipo di spazio. Inoltre è possibile scegliere tra diverse colorazioni, disponibili in versione sia opaca che laccata.
Via | Youngdesigner.it

I designer coreani Hyun Jin Yoon e Eun Hak Lee hanno ideato questo vaso molto curioso. Sto parlando di Ono Vase, dotato di due parti smontabili e combinabili in due modi differenti.
La base in ceramica e il contenitore in vetro infatti possono essere posti indifferentemente l’uno sull’altro.
I designer affermano di aver voluto combinare assieme l’unione di due culture, quella delle classiche ceramiche coreane con quella occidentale ispirata ai classici bicchieri da vino.
Via | design zen

Shifting Vase dello studio giapponese Isolation Unit di Teruhiro Yanagihara è un vaso per fiori che sfrutta tecniche e conoscenze dell’antica arte dell’ikebana, per creare una divertente illusione ottica.
Il vaso infatti è composto da cinque anelli di marmo, bianco o nero, che possono essere ricomposti in qualsiasi ordine e slittare rispetto all’asse centrale del vaso, cinque sezioni che possono essere invertite, ruotate, eliminate.
Continua a leggere: Shifting Vase, il vaso modulare di Isolation Unit
Nature Individuelle è una serie di oggetti in terracotta e legno di betulla che l’architetto francese Patrick Nadeau ha disegnato allo scopo di integrare elementi botanici nella vita di tutti i giorni e ha recentemente esposto al Sabz di Parigi.
La sua idea è che i pezzi, modulari e ricombinabili, da piccoli vasi a spalliere per rampicanti, possano dare a chi li utilizza la possibilità di creare il proprio paesaggio.
Certo, se non avete il pollice verde, c’è poco che questi oggetti possano fare. Se invece lo avete, potrebbero darvi un’idea in più. Ma forse, chissà, chi è dotato davvero della capacità di circondarsi di piante rigogliose, non ha bisogno del design per creare il proprio ambiente ideale ed essere felice.
Via | Elleadore.com
Continua a leggere: Nature Individuelle, gli elementi da esterni di Patrick Nadeau

Il gruppo creativo con sede a Venezia “Imegadito”, ha realizzato questa simpatica collezione.
Parlo di “Pot covers”, dei contenitori in feltro grigio dove poter infilare i nostri vasi di fiori.
Grazie a questi oggetto potremo decorare la casa e proteggere da eventuali rotture i nostri vasetti di fiori.
Via | sub-studio design

Sotto il nome dell’azienda di ceramiche “Boskke” viene prodotto un oggetto molto curioso e interessante.
La creatività del designer Patrick Morris, ha partorito “Sky Planter”, una serie di vasi per le nostre piante da appendere al soffitto. La particolarità di questo progetto sta nel risultato, infatti le piante cresceranno normalmente, ma a testa in giù.
Grazie a un sistema di “abbeveraggio” inserito all’interno del vaso, potremo dare l’acqua alle piante un paio di volte al mese, risparmiando così sul tempo, lo spreco di acqua, e inoltre sullo spazio occupato da un normale vaso.
Via | inhabitat

L’agenzia creativa “The Partners” promuove un prodotto bello, buono e intelligente. Si tratta infatti di “Stanley Honey”, un vasetto di miele costituito da un packaging ingegnoso.
Quando avremo finito il nostro miele, potremo utilizzare il contenitore come vaso per i nostri fiori, e il tappo in sughero si trasforma in un pratico sottovaso.
Grazie a questa idea daremo la possibilità alle api di produrre nuovamente il miele.
Via | the die line

Il Workshopped 08 Design Exhibition presentato dal Powerhouse Museum, è uno degli eventi più attesi dell’International Design Festival 08 di Sidney, che dal 13 al 23 agosto sarà volto a promuove i prodotti di design locale.
Prodotti innovativi come il Revolution Vase dell’australiano Adam Goodbrum, realizzato in cristallo soffiato 300×190 mm di diversi colori e caratterizzato da una linea semplice ed elegante che lo fa sembrare in bilico.
Ogni prodotto può essere votato sul sito della manifestazione e il monte premi per chi vota è rappresentato da un numero incredibile di pezzi di design messi a disposizione per l’occasione.
Via | Core77
Continua a leggere: Il Revolution Vase di Adam Goodbrum al Workshopped 08 Design Exhibition
Guardare un progetto come Droppa e rimanerne affascinati, è facile come continuare a meravigliarci per i piccoli prodigi che una designer come Madre Natura ci svela quotidianamente. Il design organico di una goccia d’acqua fissata nel momento dell’impatto con una superficie, caratterizza la nuova caraffa di vetro progettata da Ozgur Onal per colmare il divario tra forma, funzione e spazio.
La goccia all’estremità è in realtà un calice che funziona anche da tappo per il vaso, costituito dal cono che si allaga alla base. Un virtuosismo probabilmente poco pratico, ma l’idea che lo ispira e il design che lo completa credo colmino la lacuna. Del resto le caraffe sono scomode per definizione ma noi continuiamo a preferirle a soluzioni più pratiche.
Via| Productdose.com
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