Italia: Design_kit è una nuova iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenererà. Ogni intervistato infatti farà il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è l’Industrial designer Jasmina Kaluderovic, nata a Fiume in Croazia, che vive e lavora a Trento, invitata da Valentina Downey.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Faccio parte di una specie rara che si chiama Donna Designer. Mi occupo in particolare di industrial design ed in generale di tutto l’emisfero irrazionale all’interno della DNA , società di Product & Strategic Consulting della quale sono uno dei soci fondatori. Il mio lavoro, la mia grande passione, mi piace farlo nel massimo relax perché è solo così che si mette in moto la mia anima creativa.
Continua a leggere: Italia: Design_kit di Jasmina Kaluderovic
Italia: Design_kit è una nuova iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenererà. Ogni intervistato infatti farà il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è l’Industrial, Interior e Graphic designer Mirjam Kink, tedesca di nascita, fiorentina di adozione, invitata da Valentina Downey.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Mi chiamo Mirjam Kink. Sono tedesca di origine ma vivo e lavoro in Italia. Ho studiato disegno industriale all’ISIA di Firenze. Terminati gli studi ho avuto la fortuna di ottenere qualche contatto di lavoro interessante, quindi ho aperto la partita Iva e mi sono buttata nella libera professione. Lavorare in proprio non è stato sempre facile, soprattutto al livello economico, ma sento particolarmente stimolante il fatto di dover affrontare problematiche sempre nuove e dovermi rimettere in discussione tutte le volte che accetto un incarico nuovo.
Italia: Design_kit è una nuova iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenererà. Ogni intervistato infatti farà il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è la Packaging e concept designer designer di Piacenza Sonia Pedrazzini, invitata da Valentina Downey.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Sono una designer, specializzata in packaging per il settore cosmetico, ma questo è puramente un caso dovuto alla conoscenza della lingua Inglese. Il settore con cui quotidianamente mi cimento meglio è la vita in genere e senza quasi accorgermene applico a tutti gli aspetti della mia esistenza, marito e figli compresi, l’attitudine alla progettazione. A chi interessa quello che faccio a livello professionale rispondo: troppe cose insieme. Sono il direttore editoriale di una rivista sul packaging, Impackt contenitori e contenuti, Edizioni Dativo ; sono una libera professionista che nel suo studio di Piacenza cerca di farsi venire buone idee per agli altri; di tanto in tanto scrivo articoli e pubblico su giornali e riviste di design ed infine partecipo alla formazione di giovani menti creative con lezioni e seminari presso università, scuole ed istituti. Queste cose mi piacciono tutte e l’idea di lavorare in un unico ambito non fa per me. Come dicevo prima il design è ovunque.

Design_kit di Valentina Downey
Italia: Design_kit è una nuova iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenererà. Ogni intervistato infatti farà il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è la Product e Industrial designer toscana Valentina Downey, metà toscana metà irlandese residente a Parma, invitata da Ines Paolucci.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Sono nata a Firenze da madre toscana e padre irlandese. Dopo la formazione artistica all’Accademia di Belle Arti di Firenze ho studiato design a Milano. Ho collaborato con un gruppo di ingegneri fornendo alle aziende il percorso dall’idea all’ingegnerizzazione del prodotto, disegnando oggetti per il pagamento elettronico. Terminata questa esperienza ho progettato nel settore dell’arredo bagno per Gedy e Valli&Valli e nel settore dell’arredamento per Culti, Manital, Fasem e Levitamine. Di seguito ho progettato, nel settore dell’ elettrotecnica oggetti quasi esclusivamente di uso professionale per Bocchiotti e Inset. Attualmente, assieme a Patrizia Scarzella, coordino laboratori di progetto cuciti su misura per aziende quali St. Gobain, Bormioli Rocco, Pyrex, Gruppo Fanti, Methis Divisione Arredamento Ufficio di Coopsette soc. coop. Parto sognando i tanti mondi che possono ospitare l’oggetto che devo ancora progettare: questi mondi diversi sono abitati dagli altri oggetti che lo circondano, dalle persone che lo usano, dalle emozioni che suscita e che subisce in ambienti spazio-temporali definiti. I tanti scenari immaginati suggeriscono le idee per i nuovi usi e per le nuove forme dell’oggetto che deve essere progettato. A questo punto mi calo profondamente nella realtà dell’azienda che dovrà trasformare l’idea in prodotto industriale e cerco di condividerne le conoscenze e le problematiche da ogni punto di vista.