Pur in diverse parti del mondo, pur affidandosi a differenti agenzie, Ikea sta adottando strategie di comunicazione sempre più inusuali. Nei cinema di Hong Kong ad esempio gli ignari spettatori hanno assistito ad una stana apertura di sipario, a firma Leo Burnett.
In una di quelle sale che hanno infatti lo schermo ancora coperto dal sipario non solo i due drappi rossi si sono aperti, ma dopo di loro una sequenza di tende, tutte ovviamente caratterizzate dagli inconfondibili pattern di Ikea. Sullo schermo, alla fine, la comparsa del logo e del “titolo” dell’azione, Curtains, Collection 2010.
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Mentre sul piccolo schermo imperversa la campagna in cui un detenuto e una guardia carceraria guardano insieme la tv in una cella arredata Ikea, la multinazionale svedese lancia in Austria una campagna di guerrilla che fa discutere per la sua intrusività.
Approfittando delle numerose occasioni in cui i propri mobili compaiono sui set di film di successo (a partire dall’ormai celebre scena di Fight Club) un gruppo di ” guerriglieri” si sono introdotti in diverse sale cinematografiche muniti di mini proiettori.
Grazie a queste attrezzature nascoste sono stati in grado di proiettare sulle immagini dei film in corso delle targhette con i nomi e i prezzi dei vari mobili Ikea presenti nelle scene. All’uscita della sala, neanche a farlo apposta, c’erano ragazzi a distribuire i cataloghi.
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Gli alberi sono i nostri polmoni, un messaggio visivo rilanciato da WWF Francia, attraverso la campagna stampa “Before it’s too late” sviluppata dall’Agenzia TBWA di Parigi.
Executive Creative Director / Creative Director: Erik Vervroegen
Copywriter: Nicolas Roncerel
Art Directors: Caroline Khelif, Leopold Billard, Julien Conter
Account Supervisor : Laurent Lilti
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