
Un gran bel mix di caos e ordine, una serie di ambienti che riescono ad essere contemporaneamente accoglienti e creativi, specchio fedele dell’atmosfera che sicuramente si respira negli uffici di una delle società che ha rivoluzionato negli ultimi anni il modo di comunicare on line.
Parliamo di Skype e dei suoi uffici al civico 2 di Stephen Street a Londra, che si dividono tra gli spazi affollati in cui si lavora e si programma senza sosta per dare vita alle nuove release e quelli più ’soft’, con grandi divani, gli immancabili giochi per rilassarsi, una sala ‘lounge’ più tranquilla che somiglia molto a un’abitazione privata.
Unica nota difficilmente comprensibile nella sede britannica del servizio VoIP lanciato ormai otto anni fa, sono due curiose ’selle’ nell’area svago. Somigliano a tori meccanici, probabilmente saranno dotati di qualche microfono nascosto per videochiamare i colleghi quando si batte il record di permanenza. Dopo il salto (via), la gallery.

Ammetto che la prima cosa che ho pensato imbattendomi nelle foto è stata: “Clarice!”. La ‘gabbia’ attorno alla quale ruota il questo affascinante open space somiglia in maniera inquietante a quella in cui viene rinchiuso ‘Hannibal’ Lecter in una della scene più sanguinose de Il Silenzio degli Innocenti.
Superato lo choc iniziale, c’è da dire che lo studio della Creative State, azienda di Tulsa (Oklahoma) è fra gli spazi più essenziali e moderno in cui può capitare di imbattersi. L’agenzia si occupa di branding, sviluppo web, software e di comunicazione attraverso information architecture e il graphic design di interfacce utente. Il resto è tutto nell’approccio.
Lo stesso che può essere ‘letto’ dando uno sguardo alle foto (via) dei loro uffici: un luogo neutro, allo stesso tempo fortemente caratterizzato dal grosso ‘cubo’ centrale, che stimola dipendenti e clienti alla creatività e al pensiero meno convenzionale per risolvere problemi e suggerire strategie. Dopo il salto, la gallery.

Indovinate un po’ dove sono gli uffici di Mozilla, la software house che con Firefox ha rivoluzionato il mondo dei browser? Ovviamente a Mountain View. Non sappiamo se per le strade dell’affollata località della Silicon Valley ci siano scontri tra i dipendenti dei creatori della Volpe di Fuoco e quelli di Chrome e Opera, visto che lavorano tutti nei dintorni.
Quello che sappiamo invece è che l’azienda si è trasferita di recente con successivo e immancabile restyling degli spazi di lavoro. Com’è la nuova sede? Un po’ triste, a giudicare dalle immagini. Certo, ci sono i ’soliti’ distributori di ogni snack possibile e immaginabile, c’è una luminosa sala conferenze e tutto ha l’aria molto minimal e ordinata.
Pochi dettagli creativi, però: colori molto spenti e linee che fanno somigliare il tutto più alla sala d’aspetto di un avvocato newyorkese in voga, che al quartier generale di una delle aziende più quotate al mondo. Diamogli tempo, magari gli stessi dipendenti, tra una riga di codice e l’altra, personalizzeranno lo spazio. Intanto, una gallery per sbirciare nei vari ambienti.
Foto | Nick Nguyen via

Come ci si sentirà mai a lavorare per il più famoso motore di ricerca del mondo (e della Storia)? Mi immagino tempi di consegna e scadenze al centesimo di secondo, un’atmosfera ‘elettrica’ e stimolante, con la consapevolezza di stare collaborando a qualcosa di grandioso. Oltre a una grande disponibilità di mezzi e informazioni per migliorare il proprio know-how.
Mountain View forse non è il paradiso dei geek, ma è lecito pensare che ci si avvicini non poco. Cittadina della famigerata Silicon Valley, è la sede -tra le altre- di compagnie del calibro della Mozilla Foundation, di FriendFeed, della Red Hat e, ovviamente, del gigantesco Googleplex.
Nella gallery che vi presentiamo dopo il salto, vengono svelati alcuni spazi comuni degli uffici di Google. E qualche dettaglio per curiosare nella vita quotidiana di chi lavora per il “Colosso di Mountain View”. Una gran quantità di elementi di arredo insoliti (e bellissimi), zone comuni in cui consumare i pasti tutti insieme scambiandosi idee e intuizioni, postazioni per il relax dopo lunghe ore di programmazione. Ma non solo.
Continua a leggere: Mountain View: un giro per gli uffici di Google

Progettati dallo studio O+A, i nuovi uffici di Facebook sono l’ennesimo esempio di come gli spazi di lavoro dei grandi nomi tra i social network abbiano sempre più l’aspetto di una enorme zona ricreativa piuttosto che di un triste open-space in cui le schiere di monitor emergono dai cubicoli.
In questo caso, poi, gli impiegati hanno collaborato con i designers durante l’intero processo di ideazione per realizzare il risultato più vicino alle loro esigenze. Una struttura centrale (che ospitava precedentemente la Agilent Technologies) è quindi stata affiancata da altri edifici più piccoli, ognuno per un area di lavoro, caratterizzato da un diverso stile.
Anche in questa nuova sede, i dirigenti di Facebook hanno deciso di continuare a mettere a disposizione piccoli pasti, snack e bevande completamente gratis, nelle varie micro-cucine dislocate un po’ ovunque nell’edificio. Non solo. Per non limitare la creatività e la voglia di personalizzare lo spazio, i dipendenti sono assolutamente incoraggiati a scrivere sui muri, aggiungere dettagli all’arredamento e spostare i mobili come preferiscono. Di seguito, una gallery dei nuovi uffici.
Foto | via