
Il Samsung Young Design Award, il concorso ideato da Samsung Electronics Italia, patrocinato dall’ADI (Associazione Design Industriale) e rivolto agli studenti delle scuole di design italiane, quest’anno viene ospitato in una cornice prestigiosa a testimonianza dell’importanza e della credibilità che in poco tempo ha saputo conquistare.
La Triennale di Milano, infatti, ospita fino al prossimo 26 novembre, la mostra “Nuova Energia dell’Abitare: soluzioni digitali sostenibili in grado di migliorare la qualità del vivere domestico” – questo il tema del 2009 – sancendo così il definitivo salto di qualità dell’iniziativa.
Dopo la prima fase, che ha coinvolto moltissimi studenti di università e scuole di design di tutta Italia e che ha portato ad una prima scrematura, la giuria ha scelto i 10 progetti finalisti che hanno ben affrontato il tema da una diversa angolazione e sono accomunati da un fine comune: coniugare estetica, funzionalità e semplicità.
Vai dopo il “salto” per vedere i progetti finalisti…

Prima assoluta domani alla Triennale di Milano per “Linea Rossa - Insieme per un disegno di cambiamento” (ore 18.30, ingresso libero), il documentario di Franco Bocca Gelsi e Enzo Coluccio sulla vita di Albe e Lica Steiner.
Attraverso interviste alla stessa Lica e ad altri esponenti della cultura e del design italiano del secondo dopoguerra, il film ricostruisce la straordinaria esperienza progettuale e umana che legò i due per oltre trent’anni, dalla resistenza partigiana, alla passione per le arti grafiche fino ad un impegno civile mai venuto meno.
Il documentario è prodotto da Ardaco e Orda d’Oro, società di produzione indipendenti a cui si è unito il sostegno della Coop, che deve proprio a Steiner il progetto della sua immagine coordinata nel 1963. Prossima proiezione il 29 ottobre alla Casa del Cinema di Roma.
Via | Aiap
Continua a leggere: Linea Rossa, il documentario su Albe e Lica Steiner
Per sedare ogni dubbio in riguardo, quelli che si palesano davanti ai vostri occhi, non sono gli interni di un’astronave ma il nuovo allestimento della Che Banca! del Gruppo Mediobanca di Milano, curato dal team d progettisti di Crea International.
Un progetto che riflette semplicità, trasparenza e innovazione e sicuramente sarà portato ad esempio da Massimo Fabbro, co-fondatore di Crea International, parlando di design come fattore di successo per potenziare la marca ed attrarre il consumatore, durante il suo prossimo intervento al convegno POPAI Italia, che si terrà presso la Triennale di Milano il prossimo 25 novembre.
Continua a leggere: L’interior design spaziale e ultramoderno di Che Banca!
Italia: Design_kit è una nuova iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenererà. Ogni intervistato infatti farà il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è l’Industriale e Packaging designer di Milano Tommaso Ceschi, invitato da Michele Manescardi.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Direi: giovane di belle (si spera) speranze che da circa quattro anni prova a fare il designer! Mi chiamo Tommaso Ceschi e al momento sto lavorando molto nel settore dell’elettronica di consumo, in quanto lo Studio per il quale lavoro da tre anni è consulente di una grande multinazionale giapponese del settore. Purtroppo, dovrete aspettare fino a settembre/ottobre per vedere il risultato di tanto lavoro, per ora è ancora tutto top secret! Nel tempo libero mi dedico a progetti personali e ho iniziato a collaborare con alcune scuole di design tra cui la Domus Academy e il Politecnico di Milano. Mi piace lavorare in allegria, disegnare una forma per qualche motivo e non semplicemente perché è bella, prendere spunto con un po’ di ironia da quello che mi circonda, nuovo o vecchio che sia. Mi piacciono le forme morbide, ma con un po’ di spigoli, gli oggetti semplici e puliti, non troppo “organici” e complicati, i prodotti tecnologici con un’immagine un po’ retrò; colori preferiti: bianco e nero su tutti, poi il ciano, il verde, il rosso e l’arancione.

Il desiderio di creare un dialogo stimolante tra design e cultura alimentare, ha ispirato all’azienda italiana Fratelli Guzzini il progetto di ricerca Foodesign. Un percorso ricco di eventi e mostre itineranti, che dal 2004 ad oggi ha arricchito il rapporto tra forma e funzione dell’universo del cibo, arrivando fino al lontano Giappone.
Nel 2008, dopo l’anteprima alla Messe Frankfurt Ambiente di Francoforte e il lancio ufficiale alla Triennale di Milano durante il Salone del Mobile, la Mostra Multipli di Cibo Foodesign Guzzini Made in Japan – A new relationship between food experts and designers ha raggiunto la fiera Ambiente Japan Interior Lifestyle di Tokyo.
Protagonisti degli eventi sono stati i progetti di designer giapponesi, alle prese con sperimentazioni simboliche legate alla ritualità alimentare giapponese che interpreta il cibo come una raffinata cerimonia quotidiana. Progetti nati per esplorare le potenzialità del food design ispirato dalla cultura gastronomica orientale, come quelli proposti da Setsu e Shinobu Ito, due designer giapponesi che operano in Italia da diversi anni e che hanno coordinato il lavoro degli altri partecipanti, accanto alle proposte di grandi maestri del calibro di Yanagi Sori.
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La Triennale di Milano torna ad ospitare una tappa del progetto Giovani Designer, iniziato con la ricerca sul The New Italian Design. Dal 19 al 29 giugno, la mostra Prime Cup 01, esporrà i risultati della collaborazione fra giovani designer e piccole e medie imprese lombarde.
Lavori pregevoli e interessanti come quello della giovanissima designer tarantina Francesca Bonfrate, che presenta la poltroncina Calla realizzata con l’ausilio dell’azienda brianzola Martins Design.
Emulando le forme eleganti e flessuose del fiore, la seduta è costituita da un unico petalo curvato di poliuretano espanso rivestito di pelle bianca, al cui interno è stato posto un cuscino giallo, per rendere la suggestione avvolgente e carezzevole ancora più palpabile.
Continua a leggere: Francesca Bonfrate e il Prime Cup 01 alla Triennale di Milano

Dopo essere stati associati per secoli alla solennità e alla stabilità, marmo e pietra vengono interpretati da designer e aziende come textures cangianti con le quali esplorare e sperimentare nuove sensazioni tattili e visive. Marmomacc Mostra Internazionale di Pietre, Design e Tecnologie, promossa da Veronafiere ha proposto nel 2007 Marmomacc Incontra il Design, un’occasione di incontro tra materiali lapidei e design inaugurato con il tema della leggerezza.
Riccardo Blumer con Matteo Borghi per Cedal Graniti, Aldo Cibic per Grassi Pietre, Michele De Lucchi con Philippe Nigro per Piba Marmi, Kengo Kuma per Il Casone, Alberto Meda per Campolonghi, Simone Micheli per Pietra della Lessinia, Marco Piva per Santa Margherita, Denis Santachiara per Testi Fratelli, Tobia Scarpa per Agglonord. 9 prototipi, 9 progettisti internazionali e altrettante aziende hanno giocato a smaterializzare la pietra lasciandola galleggiare nell’acqua come una ninfea, facendola attraversare dalla luce come una pietra preziosa, componendola secondo nuove modularità come un castello di carte.
Ora tutto questo animerà fino al 13 luglio la Mostra “La Leggerezza del Marmo” presso lo Spazio Material ConeXión della Triennale di Milano, in attesa di Marmomacc Incontra il Design 2008 dedicato a Pelle, Skin e Texture, che si terrà alla Fiera di Verona dal 2 al 5 ottobre.
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