Grazie alla sua creatività flessibile e strabordante, Ji Lee ha potuto sfoggiare nel curriculum, alla sua giovane età, collaborazioni altisonanti come quelle con Saatchi & Saatchi o Unicef, ed è diventato creative director, di Google prima e di Facebook poi. Ora un volume raccoglie la serie dei suoi esperimenti tipografici Word as Image, di cui vi avevamo parlato diverso tempo fa.
Ogni parola visualizza il concetto che esprime, utilizzando però esclusivamente i caratteri di cui è composta. Oggi il progetto si arricchisce poi di questo trailer in cui le parole sono animate in maniera brillante dal filmaker Bran Dougherty-Johnson che con il movimento aggiunge l’effetto sorpresa e a tratti un’idea in più al meccanismo visivo su cui si fonda l’intero progetto.
Delle copertine di Carson Ellis per il gruppo indie-rock americano The Decemberists (fondato da suo marito Colin Meloy) abbiamo già parlato sulle pagine di Designerblog. Ora una delle coppie più creative e prolifiche della scena americana torna alla ribalta con un piccolo ma prezioso progetto editoriale.
Si intitola Wildwood ed è il primo di una serie di libri che costituirà le Wildwood Chronicles, avventure per ragazzi (ma molto più godibili da adulti) scritte da Colin e illustrate da Carson. Il loro mondo incantato e sospeso nel tempo lo ritrovate sul sito Wildwoodchronicles.com (su cui è anche possibili sfogliare il volume), mentre qui sopra potete vedere il book trailer animato da Laika House.
Del talento di Jon Klassen vi abbiamo già parlato. Illustratore sopraffino e graphic designer: uno di quelli -avete presente, no?- davanti alle cui gallery la mascella raggiunge il piano del tavolo mentre scorrete le immagini. Uno che, tra le altre cose, è dietro a quel capolavoro di animazione che è Coraline. Uno bravino, insomma.
Abbiamo parlato anche delle prossime Olimpiadi invernali di Vancouver: curatissime sotto ogni punto di vista, con un merchandising da far impallidire il Ciao dei nostri poveri mondiali del ‘90 e una serie di iniziative collaterali che attingono sapientemente sia alla tradizione canadese che alle forme di comunicazione contemporanee.
Unite le due cose e otterrete il fascino di questo incredibile trailer animato appunto da Klassen con la supervisione dello StudioAka. Diretto da Marc Craste, proposto in due versioni da 20 e 40′, evoca lo spirito olimpico attraverso la leggenda di un inuit che dovette dare fondo a tutte le sue risorse e le sue abilità per riportare la luce e la pace nel suo mondo vittima del buio e del male. Trattenete il respiro e godetevi le immagini.
Si parla molto in questo periodo di kinetic typography, ossia di video realizzati esclusivamente animando parole e poche icone. Cresce in rete il numero di piccoli esperimenti di studenti e giovani graphic designer, esercizi di stile che si accompagnano spesso a citazioni cinematografiche.
Un caso particolarmente riuscito di tipografia cinetica e un esempio interessante di una sua possibile applicazione commerciale è il book trailer del dizionario di inglese online Macmillan. Le parole seguono la voce, che in un crescendo euforico non permette distrazioni: l’occhio rimane incollato, lettera dopo lettera.