Visto il numero crescente di mazzi di carte da gioco disegnati espressamente da esperti graphic designer, sembra quasi che declinare la propria esperienza tipografica sulle 52 carte sia diventata una prova d’abilità irresistibile per ogni studio che si rispetti.
Gli inglesi di Hat Trick hanno scelto di rivisitare numeri e simboli, il seme rappresentato ogni volta dalle linee che formano il numero. Il russo Art Lebedev Studio ha scelto invece, in stile minimale, di scrivere semplicemente il valore della carta, niente simboli, niente figure. Per concludere, i thailandesi Goody Grams hanno scelto il total black per un mazzo il cui stile va decisamente a scapito della leggibilità.
Via | Design-fetish
Michelle Lam è una giovanissima designer di origini cinesi che come progetto finale per il suo diploma ha disegnato Graphos Playing Cards, un mazzo di carte da gioco francesi dedicato alla tipografia in ogni sua declinazione.
Ogni carta è disegnata con uno stile particolare e porta su di sé un’informazione, sulla storia della tipografia, sulla classificazione, caratteri, grazie e qualsiasi altra curiosità possa costituire un bagaglio di conoscenze base sull’argomento.
Una specie di Bignami del lettering, un concentrato di informazioni rilasciate in maniera giocosa. Ideale per chi di solito si annoia a morte durante il gioco e puntualmente si astrae fissando senza espressione le proprie carte.
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Graphos Playing Cards, il mazzo di carte tipografico di Michelle Lam