
Edward Mani di Forbice, il capolavoro di Tim Burton, il film che lo ha reso celebre in tutto il mondo, compie 20 anni. Un tempo in cui non solo la pellicola no sembra essere in alcun modo invecchiata, ma in cui sia i colori pastello del mondo disegnato con toni iperrealisti, sia il contrapposto mondo gotico e dark dell’isolato protagonista, hanno influenzato l’immaginario visivo di una generazione intera.
A testimonianza di quanto questa influenza sia un fenomeno reale e diffuso, e di quali effetti abbia avuto nella produzione culturale e artistica contemporanea, date un’occhiata a questa impressionante gallery di tributi ideata per l’occasione e coordinata dall’illustratore francese Sebastien Mesnard nel blog Scissorhands20th.
Illustratori e pittori non hanno esitato ad aderire con la loro personale visione, con il loro omaggio alla pellicola che lancio Johnny Depp. Vista la qualità delle opere, la prestigiosa galleria d’arte contemporanea Nucleus di Los Angeles ne ha selezionate quaranta per un’esposizione intitolata appunto Edward Scissorhands 20th Anniversary Tribute, aperta fino al 9 Maggio.

In occasione del Toronto International Film Festival, che ospita quest’anno la rassegna interamente dedicata a Tim Burton curata dal MoMa di New York, il regista californiano ha lanciato un gioco a cui tutti possono partecipare. Si chiama Tim Burton’s Cadavre Exquis e come nel famoso gioco surrealista si tratta di continuare una storia, frase dopo frase, a partire da quella lanciata il 1 Novembre dallo stesso Burton: “Stainboy, using his obvious expertise, was called in to investigate mysterious glowing goo on the gallery floor #BurtonStory”
A partire da quest’intro misterioso che coinvolge uno dei personaggi non cinematografici della sua produzione, il supereroe scarabocchiato Stainboy, (che aveva fatto la sua prima apparizione nel libro di racconti “Morte malinconica del Bambino Ostrica”) si può dare il proprio apporto tramite Twitter. I contributi migliori verranno scelti per delineare la storia vera e propria (alla voce Read The Story), tutti gli altri si possono leggere comunque su Burtonstory.com
Il gioco si è aperto ieri e si potrà inviare i propri tweet fino al 6 Dicembre. Cosa avverrà dopo, se questa storia avrà un seguito, al momento non è dato saperlo. Se vi è venuta voglia di partecipare fatelo, si può tweettare quante volte si vuole, ma attenzione, i messaggi inappropriati saranno ovviamente cancellati.
Mr.Burton’s Rabbit hole from UnitedFakes on Vimeo.
Alzi la mano chi, arrivati a questo punto dell’anno non ha avuto almeno una volta la voglia di andare a riguardarsi un frammento di Nightmare Before Christmas, uno dei capolavori dell’animazione di sempre, fuoriuscito dalla mente visionaria di un regista molto amato da queste parti, Tim Burton.
Evidentemente questo amore è condiviso anche dallo studio d’animazione spagnolo United Fakes, di cui abbiamo parlato spesso su Designerblog, per la sua capacità di inventare mondi a partire da materiali e tecniche apparentemente semplici e comuni, ottenendo però sempre risultati sorprendenti.
Pur essendo solo una proposta di promo (che non sappiamo se verrà poi realizzata) per un ciclo di film dedicato a Tim Burton da un canale televisivo olandese, questa breve animazione, Mr. Burton’s Rabbit Hole, sembra non solo un caloroso omaggio al cineasta californiano, ma anche un grazioso esempio di come sia possibile ricreare tante atmosfere e suggestioni con il solo utilizzo di carta e un meccanismo a cilindro.
Ancora graphic designer che si cimentano con la rivisitazione di manifesti cinematografici, ancora scelte minimali e ancora una volta la decisione di dedicarsi alla filmografia di un unico maestro del cinema. Questa volta vi presentiamo il lavoro del madrileno Hexagonall che rende omaggio a Tim Burton.
Monocromatiche e disegnate con tratto poligonale, l’immancabile cifra stilistica di Hexagonall, si tratta di diciotto locandine in tutto, che coprono l’intera produzione del regista californiano, realizzate con uno stile colorato eppure dark, scegliendo un unico oggetto come simbolo dell’intero film, cogliendo brillantemente il senso dell’opera in alcuni casi meglio che in altri.
Via | Fubiz.net

Domani 3 marzo 2010 è il giorno dell’uscita ufficiale di Alice In Wonderland, il nuovo, ambizioso film di Tim Burton ispirato al romanzo di Lewis Carroll (che non segue però affatto alla lettera). Burton non è il primo ad aver tentato la sfida con il mondo surreale e metaforico di Alice. Il più illustre predecessore fu proprio Disney, lo stesso che dà il nome alla società che produce la pellicola di Burton.
Quella di Disney fu un’impresa titanica per l’epoca tanto che, nonostante fosse stata messa in cantiere già tra gli anni ‘30 e ‘40, vide la luce solo nel ‘51 dopo la guerra. All’inizio ‘zio Walt‘ aveva deciso di realizzare un film che fosse un misto di animazione e attori reali, proprio come invece sarà la versione di Tim Burton. Poi Disney stabilì che sarebbe costato troppo anche in termini di sforzi produttivi. L’impatto sull’immaginario collettivo, avvenne anni dopo: la pellicola infatti fu un fiasco al botteghino e stroncata dai critici. Quando andò in onda in televisione, 23 anni dopo, ottenne il successo sperato.
Vintage Disney Alice in Wonderland è un blog che raccoglie una quantità impressionante di materiale legato al capolavoro animato. Storyboard e gadget, poster, disegni e memorabilia legati al mondo di Alice e alla sua diffusione, tanto da essere ormai identificata con l’eroina Disney prima ancora che con quella letteraria.
Continua a leggere: "Alice in Wonderland": la storia di un capolavoro tra vintage e computer grafica
Se la lunga attesa per Alice nel Paese delle Meraviglie in versione Tim Burton vi ha contagiati, sarete magari alla ricerca di oggetti, disegni, accessori che possano ricreare quelle ambientazioni, portare nel vostro mondo un po’ della magia del racconto di Carroll.
Allora forse vi piacerà Spiderweb, lo sticker da parete disegnato dalla californiana Saelee Oh per il marchio Blik: radici antropomorfe, piante altissime con foglie aggrovigliate, pipistrelli, un’enorme tela di ragno e una ragazza con gli stivali che si arrampica. Qui ci sono anche delle immagini scattate durante la realizzazione: l’immagine è stata ottenuta non da un disegno ma tramite cut-out.
Stickers: Spiderweb, un’immagine gotica di Saelee Oh per Blik

Nell’attesa spasmodica che questo inizio di anno porti finalmente nelle sale Alice nel Paese delle Meraviglie nella versione di Tim Burton, possiamo distrarci con una serie di oggetti che sembrano catapultati qui dal mondo fantasmagorico e vittoriano di Lewis Carroll.
Come per esempio questo buffo servizio da tè, che è il risultato di un esperimento dello studio anglo-olandese Designerette: cosa succede ad ingrandire in scala il servizio da tè contenuto nel corredo di ogni casa di bambole che si rispetti?
Si ottengono strane proporzioni, dei manici che sembrano davvero provenire da un cartoon e la sensazione che al posto della ceramica sia stata utilizzata della plastilina. Non sembra anche a voi che non aspetti altro che l’arrivo del Cappellaio Matto???
Via | Style-files.com
Ve lo avevamo annunciato con grande anticipo, vista l’importanza della notizia: il MOMA di New York dedica una retrospettiva molto articolata al grande regista, animatore, disegnatore Tim Burton, a partire dal 22 Novembre, fino al 26 Aprile 2010.
Torniamo a parlarne perché il museo statunitense ha commissionato allo stesso Burton una breve animazione per promuovere l’evento. Stop Motion e computer graphics, un robottino mostruoso dagli occhi enormi e l’inconfondibile colonna sonora di Danny Elfman. Chi di voi parte per la Grande Mela???
Margherita: A Melhor Pizza dos Mundos from Henrique Faria on Vimeo.
È un chiaro omaggio al cinema di Ed Wood questo spot brasiliano per la pizza “Marguerita - A Melhor Pizza dos Mundos!” commissionato dall’agenzia Animalamps e prodotto dalla Easy Filmes, in cui le pizze invadono il cielo come dischi volanti.
In questo semplice spot c’è tutto il repertorio dei film di Ed Wood: il bianco e nero, gli effetti speciali maldestri, le sovrapposizioni, i modellini, mostri, dischi volanti e molto, molto fumo. Una campagna intelligente e un modo divertente per ricordare il regista che ha ispirato uno dei film più emozionanti del grande Tim Burton.
Via | Notcot.org
E’ capitato a volte di parlare su questo blog di tatuaggi, perché rivelavano una particolare ricerca estetica o per via di qualche strana collaborazione attivata da qualche tattoo designer. Torniamo a parlarne perché il tatuatore canadese Yann Travaille esce davvero dagli schemi classici per proporre un nuovo concetto di disegno sulla pelle.
Sembrano quasi scarabocchi fatti con la penna, parole scritte in fretta, linee spezzate e vorticose intorno a mostriciattoli appena abbozzati. Due soli colori, il rosso e il nero sono ammessi da questo disegnatore non convenzionale che ha trasportato le sue illustrazioni burtoniane e pop-surrealiste sulla pelle degli avventori.
Un immaginario da Suicide Girl, i corpi vengono sezionati da Yann Travaille che ama spaziare in ampie porzioni di pelle ed estendere i suoi disegni fin dove possibile, dividendo le parti umane con segni e linee. Il nome che ha scelto per il suo sito è un manifesto, “Your meat is mine”, la vostra carne è mia!
Via | Cakeheadlovesevil