Questo è il calendario che fa per voi, topi da biblioteca! Amanti della lettura, adoratori dei libri in prestito, l’illustratrice e textile designer statunitense Aunt June ha pensato a voi con il suo Overdue Book Calendar 2010.
Dodici mesi in dodici schede in cui oltre ai giorni naturalmente, sono disegnate pile di libri su cui poter segnare le date per ricordarsi di riconsegnare i libri letti alla vostra biblioteca di fiducia. Su Etsy è possibile anche scaricare la versione in pdf per soli 4 dollari.
Calendari 2010: 12 mesi per gli amanti delle biblioteche da Aunt June

Rosie James è un’artista inglese che ha scelto come strumento d’espressione una macchina da cucire. Oggetto di questa particolare forma di textile design sono scene di vita quotidiana, pendolari alla fermata del metrò, gli oggetti nel suo studio, persone che camminano, che vengono poi ricamate su teli d’organza.
L’effetto è quello di un disegno abbozzato, di uno sketch tratteggiato per cogliere un istante. Alcune piccole riproduzioni sono in vendita su Etsy, ma sono i pannelli più grandi, che riproducono in dimensioni reali interi ambienti, ad essere particolarmente suggestivi.
Via | Bettyjoy
I disegni tratteggiati con la macchina da cucire di Rosy James.

Piccoli angeli di carta, da appendere o utili come segnaposti, e poi barchette ricavate da un foglio, come quelle piegate da bambini, e lanterne leggere e colorate: la designer olandese Jurianne Matter, pattern e textile designer, progetta piccoli oggetti realizzati con il più semplice dei materiali.
Con grande attenzione all’ecosostenibilità dei colori e dei supporti, Jurianne Matter crea minuscoli rituali festivi: che servano come regali o motivi decorativi per la casa, auguri da spedire o giochi per i più piccoli sono comunque idee lievi che strappano un sorriso.
Angeli e barchette di carta per la pattern designer Jurianne Matter

A Show Off, fiera internazionale del tessile di Parigi, ritroviamo le novità più sperimentali nel campo del textile design. La selezione dei curatori infatti, ha privilegiato anche quest’anno una partecipazione molto ristretta, limitata a soli 21 designer o studi di progettazione. L’idea, infatti, è quella di dare vita ad una vetrina delle ultime tendenze, favorendo anche un approccio meno alienante rispetto ad una fiera di tipo tradizionale.
Nella galleria che vi proponiamo, troviamo nell’ordine i lavori di KPDP, Alexandra Jean, Mass Confusion, Hélène Barrier, Marion Bardavid, Elsako. I quali sembrano prediligere un’espressività di tipo figurativo.
Via | Yatzer
Continua a leggere: Show Off: a Parigi le ultime tendenze sul textile design
È ispirata ai colori dell’autunno finlandese la nuova collezione Marimekko. Naturale, floreale, dai toni accesi. I viola e i verdi spiccano su tutti gli altri colori, accompagnati da varie tonalità di grigio, il colore del cielo che si prepara a cambiare aspetto.
Marimekko vuole sottolineare, così la collezione viene presentata, la propria fiducia nella futuro, nel naturale alternarsi delle stagioni, a dispetto dei cambiamenti climatici che affliggono il nostro pianeta. A firmare questa collezione, tutta al femminile, importanti nomi del pattern design: Erja Hirvi, Pia Holm, Kristina Isola, Aino-Maija Metsola, Teresa Moorhouse e Ilkka Suppanen.
Marimekko, il celebre marchio di abbigliamento finlandese noto fin dagli anni ‘70 per il suo spregiudicato uso del colore, apre la sua prossima collezione primavera estate con nuove suggestioni grafiche. Come sempre, molte le astrazioni geometriche, a cui si aggiungono nuovi elementi figurativi, generalmente estranei alla tradizione del brand.
Per gli entusiasti è possibile consultare la library della collezione; una risorsa utile per chi è alla ricerca di spunti grafici, ben oltre il confine ristretto del design dei tessuti.
Via | Design Sponge
Marimekko collezione primavera-estate ‘09
Continua a leggere: Marimekko, i nuovi pattern della collezione primavera '09

H is for Home è uno shop online specializzato nell’offrire accessori per la casa inusuali, stravaganti, pezzi unici, fatti a mano, vintage. Nel suo catalogo spiccano produzioni indipendenti di giovani designer e pezzi di modernariato, con una speciale propensione per un gusto prettamente mid-century modern.
Tra tanti oggetti affascinanti, vi proponiamo Houses, piccoli fermaporta d’ispirazione folk disegnati dalla textile designer Sarah Nicol. Realizzate in feltro e tessuto, riempite di sabbia, le casette sono ispirate alle architetture dell’Oregon, agli edifici che hanno colpito la designer durante un viaggio e sono interamente realizzati a mano. Ogni pezzo è unico, nei colori, negli accostamenti e in piccoli dettagli che distinguono quella casa da tutte le altre.

Leah Evans è un’artista e designer di Madison, Wisconsin che lavora con la stoffa: le sue creazioni sono infatti tessuti trapuntati che rappresentano mappe. Il suo punto di partenza è stata una fascinazione nei confronti di vedute aeree, immagini in scala, carte, mappe e tutta la segnaletica geografica.
Leah Evans riproduce queste immagini usando differenti tecniche: taglio e cucito, patchwork, applicazioni, stampa manuale, tintura dei tessuti, ricamo. Affascinata allo stesso modo dall’infinitamente grande e dall’infinitamente piccolo, Leah Evans a volte trae spunto anche da immagini al microscopio.
Italia: Design_kit è una nuova iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenererà. Ogni intervistato infatti farà il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è la Textile Designer italiana, Sonia Guzzo, che vive e lavora a Londra, invitata da Adele Rotella.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Sono Sonia Guzzo, vivo e lavoro a Londra nel mio studio di Design, dove utilizzo la pelle per creare borse e accessori moda dalle elevate qualità scultoree e tattili, definite per questo “sculture da passeggio”.
Parlaci di un’esperienza che ha influenzato in modo particolare lo stile e l’anima del tuo lavoro.
Una serie di circostanze ed eventi hanno influenzato lo stile dei miei lavori. Innanzitutto la mia formazione di Textile Designer, che mi ha consentito di sperimentare un approccio innovativo al materiale che utilizzo, la pelle, permettendomi di realizzare prodotti molto originali, apprezzati e ricercati. Un altro fattore decisivo nella mia formazione di designer, è stato vivere a Londra da più di 10 anni, un luogo dove gli stimoli creativi ed artistici sono fortissimi ed eclettici. Questo ha favorito la mia sensibilità nel considerare la moda come un’espressione artistica dell’individuo.

La giovane textile designer belga Laure Kasiers realizza una serie di accessori per la casa molto eleganti e sicuramente degni di nota.
Tra i suoi prodotti segnalo “Méridien”, un tappeto rotondo dall’estetica minimal e dai colori contrastanti.
Via | swissmiss