Disegnare le pareti con i pennarelli, contrariamente a quanto vi dicevano da bambini, è cool, è hip, fa tendenza. La fotografa e illustratrice newyorkese Kate Neckel, presenza stabile sulla scena boho-chic della Grande Mela, lo fa spesso.
Nelle ultime settimane lo ha fatto in una delle stanze dell’Ace Hotel, l’albergo arredato dallo studio Roman & Williams e definito dal New York Times come “il più originale nuovo hotel del paese”. La stanza 1208 per la precisione, è stata completamente ricoperta di disegni fatti con un pennarello nero: personale, clienti e amici dell’illustratrice, ognuno con la propria storia e le proprie preferenze, immortalati a beneficio dei viaggiatori che verranno.
Via | Poppytalk

Creative Review è uno dei magazine più noti e longevi nell’ambito del design. Praticamente una piccola ‘bibbia’ per chi si occupa di cultura e comunicazione visuale, sempre con un occhio attentissimo a tutte le nuove tendenze e ai nomi più in vista tanto da meritarsi a pieno titolo l’altisonante auto-definizione: “The best in visual communication”.
Nato nel 1980 a Londra, Creative Review celebra quest’anno il suo trentennale con un numero speciale e una cover davvero molto bella. Affidata al talento di Rachel Thomas designer e direttrice artistica, è un set che descrive al meglio l’intento principale di Creative Review: raccontare, analizzare e dibattere il ruolo e il lavoro dei creativi. Quale ambito più adatto di uno studio?
Per giunta, Rachel Thomas ha scelto proprio il suo stesso ambiente di lavoro, allestito a dovere, e ha incaricato il fotografo Marcel Christ di ritrarre il risultato. Sul blog del sito invece, lo staff della rivista ha deciso di pubblicare alcuni scatti dal backstage. Un modo in più per dimostrare l’interesse per il processo creativo e dare ai lettori la misura del lavoro e della passione che sono dietro a un successo trentennale. Dopo il salto, la gallery.
Continua a leggere: Creative Review: il backstage della cover del trentennale

Staccare la spina non è sempre facile. Ben vengano, allora, i di trucchetti della rivista americana Good Magazine per imparare a dire basta allo stress e darsi a quello che gli americani chiamano, rendendo bene l’idea, “slowing down”.
L’approccio, e questa è la cosa interessate, non sembra relegato a dei banali consigli sull’ozio, ma abbraccia alcune piccole rivoluzioni in ambito sociale, economico e, perché no, nella progettazione e nel design di interni. Tra gli spunti in chiave DIY, troviamo ad esempio indicazioni su come costruirsi una radio artigianale, su come rimodernare la casa ogni anno o, ancora più bello, su come guardare crescere il proprio giardino.
Via | Cool Hunting

Durobor, azienda belga leader nella produzione di bicchieri e famosa per le sue creazioni sempre all’avanguardia, propone dei bicchieri alternativi e estremamente in linea con le nuove tendenze per il prossimo brindisi di capodanno.
Le parole chiave sono design, originalità, praticità e tendenza per un bicchiere che si distingue dalla tradizionale flûte in cui si possono gustare spumante o champagne.
Tra i modelli di punta di questa collezione troviamo: Royal dalla linea slanciata e dall’animo regale, Cancun più basso ma ugualmente capiente e dal carattere forte, Alternato, bicchiere molto grande, dalla forma estremamente tondeggiante e dalle curve avvolgenti che possono “catturare” qualsiasi bollicina.
Quest’ultimo si riallaccia a un trend, tutto francese, degli ultimi anni, di degustare champagne con dei cubetti di ghiaccio…
Continua a leggere: Brindisi alternativi con le creazioni Durobor
Nel distretto di No Mad, vicino al Madison Square Garden, l’Ace Hotel offre un’ospitalità divertita ispirata alla vitalità degli ambienti domestici. I fondatori, alle spalle già l’esperienza degli Ace Hotel di Seattle, Portland e Palm Springs, hanno infatti voluto creare uno spazio in grado di rispondere ai gusti sofisticati quanto alla mano dei loro amici dj, giornalisti e designer.
Per questo, l’arredamento contract è stato sostituito da pezzi di design minimale e arredi vintage. A vantaggio di una personalizzazione creativa degli spazi, giocati sulla differenziazione e sulla cura del dettaglio. Gli interiors sono firmati dallo studio Roman & Williams, in curriculum lo Standard Hotel sulla High Line e le case di Gwyneth Paltrow e Kate Hudson.
Via | AT Casa
Continua a leggere: Ace Hotel, a New York l'albergo per sentirsi come a casa
Il “lusso ruvido” è la nuova interpretazione del comfort che ci offre questo albergo di Londra, recentemente ristrutturato ed arredato dal designer e gallerista libanese Rabih Hage. Ubicato in un vecchio palazzo georgiano del nord-est della capitale inglese, in una zona oggi di tendenza ma certamente lontana dai fasti e dall’eleganza impeccabile della parte ovest, il Rough Luxe hotel offre nove stanze bohèmienne accomunate dall’accostamento sopra le righe tra passato e presente.
Pareti scrostate, infatti, convivono perfettamente con mobili antichi e moderni, mescolati in un mix spontaneo tra pezzi preziosi e mobili senza alcun valore apparente. Decorano lo spazio quadri di artisti contemporanei (Gilbert&George, Massimo Listri, Susan Shup), a cui volgere lo sguardo nelle situazioni più impensate. Ad esempio, quando si è in coda per il bagno, visto che non tutte le stanze, per espressa volontà dei proprietari, hanno televisione o toilette in camera. Forse è il ritorno alla dimensione domestica l’ultima frontiera di lusso in fatto di alberghi?
Via | At Casa
Continua a leggere: Rough Luxe, il nuovo trend dell'ospitalità inglese

Da anni, ormai, Scott Schuman ha dismesso i panni del buyer per dare vita a The Sartorialist, il blog che ha documentato tutte le ultime tendenze nel campo della moda scattando fotografie alle mise più originali tra le strade di tutto il mondo. Un’idea semplice che si è subito trasformata in un successo planetario, sancito persino dalla benedizione di Times’magazine, che ha inserito The Sartorialist tra i primi 100 “design influencers” mondiali.
Dopo il blog, ora è la volta del libro: Penguin, infatti, sta per pubblicare la raccolta delle migliori fotografie di Schuman. L’uscita è prevista a New York per il 12 agosto, a cui seguirà da settembre anche la distribuzione in Europa. Per la promozione del libro, prevista l’apertura di alcuni pop-up store, senza dimenticare, per i fan che fin da adesso volessero assicurarsi una copia, le prevendite su amazon.
Via | Viacomit
C’era da immaginarsi che dopo gli energy drink avremmo avuto voglia di sperimentare anche il loro esatto contrario. Il desiderio sembra oggi esaudito: Slow Cow, dell’omonima casa produttrice canadese, è una bevanda a base di teanina, un aminoacido presente nel thè che favorisce il rilassamento e il benessere, e a cui si aggiungono gli effetti calmanti di camomilla, passiflora e valeriana. La bevanda, disponibile in lattina, si presenta come un antidoto a tutte le bevande eccitanti, e c’è da scommettere che andrà a ruba anche in quei contesti dove un po’ di calma è più che auspicabile, come negli aeroporti o in molti health center.
Particolarmente suggestiva la scelta del logo, che raffigura due mucche stese al suolo ovviamente sotto l’effetto della teanina. Vi viene in mente niente? A ben vedere, è davvero inevitabile il raffronto con la Red Bull, che non a caso sembra non aver troppo gradito l’ammiccamento chiedendo formalmente di rivederne la grafica. Richiesta un po’ estrema o tutto sommato ragionevole?
Via | Psfk

Da due anni a questa parte, Wallpaper realizza ritratti immaginari alle possibili scrivanie di alcune tra le personalità più influenti nel jet set contemporaneo. Un genere simile a quello delle interviste impossibili, realizzato intorno a personaggi non necessariamente attinenti al mondo del design e della moda, scrutati nei loro gusti e nelle loro ideosincrasie. Allo stesso tempo, un notevole esercizio di fantasia editoriale, che gli editor di Wallpaper hanno portato a termine con un’attenzione quasi filologica al dettaglio, insieme ad una certa dose di humor britannico.
Ora che la raccolta sembra completata, possiamo dare una sbirciatina alla raccolta di “desk job”. Tra i protagonisti, infatti, anche il Principe Carlo, Marta Stewart, Tony Blair e Elton John, solo per citare i più imprevedibili, per i quali rimando alla galleria completa. Emozionante anche la scrivania di Ettore Sottsass, che ospita tutti gli oggetti cult progettati dal grande maestro del design italiano, in primis la Valentine. Ma, venendo all’attualità, che adesso non tocchi alla scrivania del neoeletto presidente americano?
Continua a leggere: Scrivanie illustri: Wallpaper colleziona deskjob immaginari

Dopo un oblio durato anche troppo, il Brand Italianissimo Brionvega ha lanciato la riedizione delle mitiche radioline degli anni 60 e 70, ospitate da tempo in tutti i musei d’arte moderna del mondo.
Dopo la Radio Cubo ts 222 e il modello “a grattacielo” rr 227 riveduti e corretti, sta per essere immessa sul mercato l’ambiziosa riedizione del radiofonografo rr 126, progettato nel 1965 da Pier Giacomo e Achille Castiglioni come un vero elemento d’arredamento, poggiato su un carrello forgiato in alluminio industriale e provvisto di amplificatore, radio, giradischi e due diffusori esterni che potevano essere staccati dal corpo centrale.