Sarà perchè in Svezia di sole ne vedono ben poco che a Kinnasand, azienda del tessile con oltre due secoli di attività nel settore, è venuto in mente di realizzare un nuovo modello di tenda pensata per lasciare passare qualche timido raggio all’interno degli spazi domestici.
Hikari, questo il nome del nuovo progetto, è infatti realizzata assemblando strisce di tessuto in senso orizzontale pur lasciandone con cadenza ritmica dei pezzi volutamente non cuciti tra loro. L’effetto, mosso e scultoreo, contribuisce a dare carattere grazie ad un effetto plastico e ad una texture luminosa proiettata sulle pareti di casa. Sempre a patto che ci sia bel tempo.
Via | Me Design Mag
Ripensare le tende in maniera destrutturata: “Deconstructed Curtains” by Kinnasand

Grain è un collettivo di design che realizza prodotti con materiali e filosofia di utilizzo ecosostenibile. La creazione che vi presentiamo oggi è “Ty”: una tenda per la doccia in polyethylene ad alta densità, che evita la tossicità del vinile con cui la maggior parte delle tende sono costruite e, contemporaneamente, lascia passare aria e vapore più facilmente.
L’idea aggiunta è una versione DIY (DoItYourself) che la rende particolare e vi permetterà di scatenare la creatività. “Ty Do It Yourself” viene venduta (per 33 dollari) con un pennarello indelebile nella confezione. Basta sceglierne il colore (nero, blu, verde) e poi, prima di appenderla per proteggere il bagno dagli spruzzi indesiderati, potrete decorarla come volete.
Quelli di Grain hanno chiesto ad amici e illustratori di cimentarsi nel gioco. Di seguito la gallery di alcuni lavori. Qui potete acquistare la tenda doccia personalizzabile, ricordando che parte del ricavato andrà a 1%ForThePlanet.

Come recita il titolo di uno dei suoi saggi, ad Andrew Byrom piace “To write without a pen”: scrivere senza la penna. Stimato designer e insegnante, teorico dell’uso (e della creazione) della tipografia, Byrom cerca di giocare con i caratteri, ma soprattutto con le limitazioni e gli ‘ostacoli’ imposti dai materiali.
Fedele alla lezione di grandi del passato come Charles Eames, Andrew Byrom costruisce dei font piegando alle sue necessità gli oggetti più disparati. Nascono così delle soluzioni tipografiche che influenzano la natura d’uso e che ne vengono creativamente a loro volta influenzate.
Si va dalle scritte al neon in tre dimensioni a quelle profilate in alluminio che ‘emergono’ dai muri delle abitazioni. Da quelle realizzate alterando le tubature dei bagni a quelle costruite come aquiloni. Per arrivare a quelle che vi presentiamo nella foto, che sfruttano la modularità delle ‘veneziane’: le tende a listelli che lasciano passare la luce in maniera frammentaria ma ordinata, così come l’inventiva di questo designer, cerebrale e creativo insieme.

Tasselli a forma di diamante che compongono una parete modulare, da usare come tenda o come quinta temporanea all’interno di un ufficio o di uno spazio domestico. L’idea, certamente non nuova, è venuta allo studio olandese Blomming, che ha però pensato di implementare una funzionalità aggiuntiva: i singoli moduli possono essere inclinati sul proprio asse orizzontale, in modo da regolare a piacere la quantità e l’indirizzo della luce in una stanza. Struttura in acciaio e tasselli in ABS policarbonato.
Via | Dezeen

Queste tende suggestive, disegnate dall’olandese Nieke Sybrandy, sembrano a una prima occhiata un semplice tromp-l’oeil che per inganno riproduce l’ombra di un ramo. In realtà, a una seconda occhiata si può notare che il ramo è compilato in codice ASCII, l’American Standard Code for Information Interchange.
Qualcuno di voi ricorderà l’ASCII Art, figlia della Net-Art degli anni ‘80 e apprezzerà la tenda con un vago senso di nostalgia. Le ASCII Code Curtains sono elemento di design che piacerà a tutti quei nerd e geek che hanno una vera e propria venerazione per le buone vecchie tecnologie di una volta.
Via | Globalnerdy.com

Se ogni volta che vi affacciate dalla vostra finestra il panorama non è proprio il massimo e, anzi, vi provoca un certo malessere, ecco la soluzione al vostro disagio.
Si chiama Better View ed è una tenda a rullo il cui telo e completamente traforato in modo da far apparire lo skyline di una città una volta che l’avrete srotolata.
Così, grazie a questo progetto della designer Elina Aalto, potrete godervi la vista di Shinjuku, Tokyo, Kallio e Helsinki dalla vostra cameretta…
(via think big chief)

Design 21, nell’ambito del concorso indetto per esortare diverse discipline creative a trovare soluzioni vincenti a problematiche sociali ed ambientali, ha presentato i vincitori.
Per la categoria “ShelterMe” - design per il ricovero temporaneo in caso di emergenze dovute a catastrofi naturali - il primo premio è andato a “The Lightweight Emergency Shelter“, una tenda ultra leggera e facilmente trasportabile.
Il progetto del designer Patrick Wharram, è caratterizzato da un unico componente (cosa che elimina la possibilità di perdere altre parti) e, grazie ad un particolare meccanismo “pop lock”, consente una certa facilità di montaggio e smontaggio.
Il design è pulito e la tenda è in grado di ospitare 6-8 persone, ma nonostante tutte queste caratteristiche positive rimane ancora qualche dubbio legato alla stabilità di The Lightweight Emergency Shelter e alla sua capacità di resistere in condizioni climatiche veramente critiche.
(via core 77)

Se per questa estate volete provare l’ebrezza di un viaggio all’avventura, zaino in spalla e tenda per campeggiare, ma non volete rinunciare ai mille vizi tecnologici a cui vi siete abituati dall’ultimo inter-rail fatto al liceo, niente paura, Eureka N!rgy Tent è l’equipaggiamento che fa al caso vostro.
Si tratta di una tenda munita di uno speciale impianto costituito da tre plugs da 12-volt che vi permetteranno di ricaricare comodamente telecamera, lettore Mp3, pc portatile, DVD player e chi più ne ha…
L’unica cosa che non potrà mancare è la vostra fedele Eureka E Power Pak, una batteria portatile e ricaricabile che è venduta separatamente.
(via cool hunting)