Il designer Lucas Martin si è ispirato alla filosofia e all’estetica dei giardini giapponesi per creare un tavolo molto particolare, chiamato Sweep Table.
Tre i materiali utilizzati da Martin per la realizzazione di questo progetto: legno, vetro e metallo. In legno è il piano, mentre in metallo i sostegni ispirati all’estetica dei giardini giapponesi; in vetro soffiato invece sono i vasi integrati, che spuntano dal piano in legno come alcuni dei sostegni in metallo.
Il risultato visivo è un tavolo decisamente fuori dal comune, che ha l’ambizione di unire filosofia, design e arte in un unico oggetto.
Via | Mocoloco
Data la penuria di metratura negli appartamenti moderni, i designer ricercano sempre più idee salvaspazio, capaci davvero di offrire praticità anche in case o stanze di dimensioni ridotte.
Il Teanest Compact Table and Chairs è un esempio di design esclusivamente pensato per salvare lo spazio: si tratta di un tavolo corredato da due sedie in grado di scomparire letteralmente quando non necessarie, lasciando l’ambiente minimale e ordinato.
Anche le linee di questi arredi sono pensate per spazi piccoli, data la leggerezza visiva che trasmettono e che di sicuro non appesantisce ambienti già ridotti.
Il Teanest Compact Table and Chairs è stato progettato dal designer Jody Leach.
Via | Design-milk
Il tavolo Plantable creato dallo studio JAILmake è un interessantissimo esempio di come il design possa interagire piacevolmente con la natura.
Perfetto per l’outdoor, ma anche per l’indoor con affaccio sull’esterno, Plantable è un tavolo con piano in legno e gambe in metallo molto particolari: il loro intreccio infatti è studiato per dare il giusto sostegno a piante rampicanti, che troveranno posto per le loro radici nei quattro vasi che costituiscono il naturale prolungamento delle gambe stesse.
Le combinazioni fra le linee e i colori di foglie e metallo, sono pressochè infinite e possono dare vita a scenari difficili da replicare e condizionati dal capriccio della natura.
Dunque un tavolo unico e personalizzabile per ognuno, da cambiare a piacimento, senza però dimenticare di assecondare l’evolvere della vegetazione.
Via | Homedit
Il design è utile anche per trovare soluzioni salvaspazio dedicate ad ambienti smart, soluzioni il più possibile pratiche e funzionali che riescano ad accontentare tutte le esigenze; in particolare gli arredi salvaspazio devono essere provvisti di un’estetica piacevole, di sistemi trasformabili facili da azionare e di funzionalità possibilmente multiple.
Il tavolo Vis a Vis possiede tutte queste caratteristiche: disegnato da Daniel García Sánchez per Nogal Yecla, offre un piano di lavoro per due in pochissimo spazio, sia nella modalità aperta che in quella chiusa.
La trasformazione da aperto a chiuso e viceversa, è elementare e pratica; riporre il tavolo una volta chiuso, dovrebbe risultare molto facile, anche se si pensasse di appenderlo al muro.
Vis a Vis è un nome che descrive esattamente la postazione di lavoro creata: due spazi distinti in un unico tavolo di ridotte dimensioni, per lavorare faccia a faccia con un’altra persona; per facilitare anche il lavoro di squadra oltre che quello individuale.
Via | WorldFurnitureDesign
“Come può un arredo rendere le persone più comunicative?” E’ questa la domanda che si è posta la designer Tianyu Xiao, prima di rispondersi realizzando il Writable, un tavolo molto speciale e soprattutto, appunto, “comunicativo”.
Writable non è il nome di un oggetto altamente tecnologico, che utilizza touchscreen e superfici hi-tech varie per trasmettere messaggi, bensì un normale tavolo in legno che permette di scambiare idee, parole e disegni grazie al caro vecchio metodo, quello della scrittura a mano.
La possibilità di scrivere è concretizzata dalla presenza di adorabili lavagnette che all’occorrenza rientrano perfettamente nel design del tavolo, grazie a un sistema di rotazione.
L’idea di integrare un metodo di comunicazione in un tavolo è allettante: potrebbe diventare motivo di condivisione familiare e di gioco con i bambini, oltre a ritornare utile per messaggi da post-it, come “torno per cena: che mi prepari di buono?”.
Continua a leggere: Writable, un tavolo comunicativo by Tianyu Xiao
Il connubio tra arredo e verde (inteso in senso lato) diventa sempre più stretto, quando vengono ideati oggetti come l’Emily Wettstein Table.
Si tratta di un tavolo in noce, dalla forma elegante e perfetta per una zona pranzo, arricchito dall’integrazione di un vaso, che corre su tutta la sua lunghezza, trasformando di fatto l’arredo in un ibrido tra artificiale e naturale, ma ridando nel contempo al legno una nuova vita.
Il vaso può essere facilmente rimosso, anche per consentire di crescere diverse tipologie di piante e di fiori.
Via | Trendhunter

Un ‘trucco’ svelato in un design minimal che più minimal non si può. D’altronde arriva dall’estro e la creatività nipponica di Sakura Adachi che ci ha abituati già da tempo a scelte di questo tipo. “Trick” è una libreria disegnata per l’italiana Campeggi e recentemente in mostra al Salone del Mobile di Milano.
Quando entrambi i lati vengono ‘estratti’ - e solo parzialmente privati della loro funzione d’uso - diventano due sedie e l’elemento centrale si trasforma così in un tavolo. La caratteristica delle tre parti è quella di mantenere comunque un volume in cui riporre libri e oggetti, pur essendo utilizzata per un altro scopo. Da non sottovalutare ovviamente, anche la funzione salva-spazio.

Ci ha pensato Fotis Evans, designer laureato alla London Metropolitan University, a ideare questo doppio sistema per esporre i libri nel book shop della Somerset House di Londra. Un tavolo e due librerie orientabili in un unico oggetto, che può assolvere a più di una funzione d’uso.
Ispirato ai banchi dei mercati, il tavolo si piega esattamente a metà: si può decidere l’angolazione e gestirla in base al peso dei libri contenuti o agli angoli degli spazi occupati. A quel punto si sovrappongono i contenitori. Il materiale è un compensato robusto, fresato con la tecnologia CNC (controllo numerico computerizzato). Dopo il salto, una serie di esempi dell’utilizzo della “Somerset House Book Stall System”.
Continua a leggere: Tavolo e libreria insieme: "The Somerset House Book Stall System" di Fotis Evans
Dopo il BoysAndGirls, il tavolo creato con oltre 22.000 mattoncini Lego, non poteva mancare il Table DOMINOS, realizzato accostando tessere del Domino in diversi colori.
Il risultato visivo non è molto differente: ci troviamo di nuovo davanti a un tavolo divertente, multicolor e con una connessione diretta alla dimensione ludica e al gioco.
Il Table DOMINOS è stato realizzato dal designer francese Thomas Pausz in collaborazione con gli architetti M.Burandt e F.Skupin.
Via | Reflexdeco
Continua a leggere: Table DOMINOS, il tavolo fatto con le tessere del domino

Al primo sguardo somiglia un po’ alle molle fermafogli che si usano spesso negli uffici. La sensazione iniziale non è poi così sbagliata visto che il principio su cui si basa questo tavolo “SP-7″, realizzato dai designer tedeschi Flo Schwab e Georg Panther, è praticamente lo stesso.
Tensione e pressione: quattro pezzi uniti tra loro, ognuno ricavato da un elemento tubolare di diverso colore in metallo ripiegato. Il piano può essere in legno o vetro e la struttura può essere smontata facilmente facilitandone così il trasporto. Minimale e versatile, SP-7 è stato presentato al “DMY 2010 - International Design Festival Berlin”.