Nic Parnell è un designer londinese che rivisita e trasforma elementi naturali inutilizzati dall’uomo in complementi e arredi pieni di fascino.
Le sue lampade, i suoi appendiabiti, i suoi tavolini sono realizzati esclusivamente con gli scarti inutilizzati del legno, per dare vita a forme insolite, che vanno oltre la regolare geometria e che creano scenari d’atmosfera.
Nic Parnell ama molto anche i colori, per questo riveste i “rami” delle sue creazioni con colori forti e vivi. La connessione tra arredamento e natura è quindi esplorata in una nuova veste, che per sua definizione risulta unica in ogni singolo pezzo.
Continua a leggere: Gli scarti del legno rivivono nei complementi di Nic Parnell

Si chiama Cloud il tavolino modulare a nido d’ape realizzato in legno. Cinque celle esagonali sono il piano di lavoro, hanno profondità differenti, e alcune di queste hanno un ripiano apribile che chiude uno spazio da usare per libri, computer, e qualsiasi altra cosa vista la buona capienza delle stesse.
Il design ricorda un po’ un’altra serie di tavolini di cui già vi parlammo, ma indubbiamente questo progetto dello studio Lorens rende affascinante la possibilità di poter comporre il proprio piano d’appoggio per la casa o per l’ufficio.
Lo studio di architettura e design Lorens è stato fondato da Anna Lorens e Marek Kozłowski, due giovani designer che si occupano di oggetti, mobili, e interior design. In ogni progetto pongono attenzione alle singole esigenze dei loro clienti, cosa auspicabile per un piccolo studio.
Ogni buon designer sa quanto la modularità sia una risorsa infinita di idee, che anche se mediocri funzionano sempre. L’idea del ripetere, connettere, moltiplicare potenzialmente all’infinito, stimola enormemente un creativo, e altrettanto fa con un fruitore qualsiasi, proprio perché anch’esso è chiamato a contribuire anche solo un minimo con del proprio, con relativa soddisfazione.
Via | Designeast

Non è la prima volta che il celebre cubo di Rubik ispira la creatività dei designer, ma sono sempre piacevoli le rivisitazioni di questo gioco, specialmente quando si trasformano in oggetti per la casa.
Il giovane progettista brasiliano Fabio Teixeira si è lasciato influenzare dalle cromie del famoso cubo, quando chi ci gioca è ben lungi dal trovare la sua soluzione; ed ha creato KUB+, un coffee table che approfitta dei “cubi nel cubo” per dare vita a comode nicchie portaoggetti.
KUB+ è un tavolino spiritoso, vivace, colorato e vitaminico, che può accontentare i gusti più frizzanti in salotto, ma anche quelli più giocosi nelle camerette per bambini e ragazzi.
Interessante anche il metodo utilizzato per la realizzazione, che è in parte illustrato dall’immagine che trovate dopo il salto.
Continua a leggere: KUB+, il coffee table di Fabio Teixeira ispirato al cubo di Rubik
Di tavolini e postazioni mini pensate per computer portatili se ne sono visti tantissimi in questi anni; e dunque, dato il decorso dell’innovazione tecnologica, era inevitabile che spuntasse anche qualche complemento d’arredo ideato invece appositamente per i tablet.
E’ il caso di Nomad Table, un tavolino ideato da Sander van der Haarod per l’olandese Spell e pensato per supportare i tablet e per essere posizionato vicino a divani e sedute di diverso genere.
Le perplessità sono diverse: il prodotto viene mostrato con iPad e l’unico tasto presente sul tablet di Apple non risulta molto comodo da raggiungere una volta sistemato il dispositivo nello stand di Nomad; stessa considerazione potrebbe farsi con tablet di altri marchi, con disposizione di tasti ancora differente.
Inoltre il tablet in questione andrebbe posizionato soltanto in verticale (non ottimale per alcuni utilizzi, come la visione di contenuti video), a una distanza che risulterebbe comoda soltanto se colmata dalla presenza di una tastiera aggiuntiva. Infine, grazie alla sovrabbondanza di accessori pensati per rendere più usabili questi nuovi dispositivi anche su scrivania, qualunque tablet potrebbe tranquillamente trovare la sua giusta collocazione su un comune tavolino per pc portatile.
Nascono dai ricordi di forme già esistenti o insolite, in particolare da di una strana collezione di specchi senza cornici, di differenti dimensioni ed epoche, trovata durante un giro per mercatini dell’usato, questi tavolini modulari realizzati da Alain Gilles per l’italiana Bonaldo. La tecnica per rimettere insieme le suggestioni e - quindi - i singoli elementi è quella del collage: la stessa che da il nome all’oggetto di arredo.
In apparenza fragili e sottili, tutti protesi al ‘movimento’ e alle funzionalità che può attribuirgli chiunque li utilizzi, i tavolini “Collage” ruotano attorno a un ‘fulcro’ principale che è la base rotonda per poi snodarsi a piacimento. Generare una nuova entità ad ogni nuova funzione, concetto ulteriormente sottolineato dall’utilizzo di diversi colori per ciascun “modulo”. Metallo laccato e ottone i materiali, misure da 142 x 72 x 36cm, “Collage” sarà presentato al prossimo Salone del Mobile di Milano.
Presentati in occasione del Maison&Objet 2011, i nuovi complementi d’arredo della linea Smiley di Acrila, promettono una visione della vita molto positiva, allegra e briosa.
L’ispirazione di queste sedute, coffee table e gueridon, è infatti quella del celebre Smile, non a caso ripreso nel nome della collezione, ed esplicitamente mostrato su tutti i suoi pezzi.
Realizzati in acrilico trasparente, come vuole la tradizione del brand, questi complementi d’arredo uniscono in alcuni casi una certa linea retrò a un materiale assolutamente moderno e a decorazioni di stampo contemporaneo, creando un piacevole contrasto.
Continua a leggere: Smiley by Acrila, i complementi d'arredo che sorridono
Hanno la forma di onde un po’ squadrate, gli sgabelli modulari Una, progettati dal designer olandese Tim Vinke. La loro versatilità permette diverse soluzioni: agganciati gli uni agli altri formano una seduta unica, intervallata da “depressioni” utili come punti d’appoggio.
Rovesciati e utilizzati singolarmente, sono ancora delle sedute ampie con accanto un sostegno portariviste. Posizionati in verticale, possono invece diventare tavolini o comodini dalla forma sinuosa e inusuale. Presentati il mese scorso all’International Design Festival di Berlino, sono realizzati in schiuma poliuretanica, leggeri e resistenti, adatti anche in esterni.
Via | Designboom.com
Vi ricordate quei bicchieri da campeggio degli anni ‘80 fatti di anelli concentrici che si “montavano” con un semplice gesto della mano? Beh, Layer, il nuovo tavolino di Luca Nichetto tra le novità di quest’anno per Gallotti&Radice, rimanda un po’ a questa sensazione.
In questo caso, però, la struttura si configura a partire da anelli conici sovrapposti, simili alla conformazione del tronco di una palma, e sovrastati da un piano in cristallo, secondo la migliore tradizione del marchio comasco che proprio della lavorazione di questo materiale ha fatto il suo tratto distintivo.
Layer è disponibile in frassino naturale, tinto wengé, oppure nelle combinazioni laccato bianco, nero, zafferano, sabbia o castagna. Varie le altezze possibili, ottenute aggiungendo nuovi anelli sulla base.
Via | Daily Icon

A4Adesign è un’azienda milanese che dal 2002 idea e produce oggetti e mobili in cartone alveolare. Realizza scenografie, allestimenti di spazi espositivi e commerciali, aree di ristorazione e d’intrattenimento per adulti e bambini, tutto esclusivamente in questo materiale eco-sostenibile, semplice, facile da gestire.
Proprio la duttilità del materiale consente realizzazioni che meglio si adattano ad ambientazioni personalizzate. Come quella ideata per dare forma e colore agli arredi itineranti di “Nati per Leggere”, in occasione dell’edizione di quest’anno del Salone del Libro di Torino: un progetto dedicato ai bambini in età prescolare, che coinvolge genitori, biblioteche, pediatri e scuole.
Piccoli arredi portatili, leggeri e robusti, che i più piccoli riescono a montare e smontare in modo semplice e autonomo. Un kit in un gioco di manualità e incastri che comprende tavolini, sedie (anche per gli adulti), pocket-pouf e ancora moduli di librerie, scatole per esporre e trasportare libri, scenografie e decorazioni. Il tutto, come nella consuetudine A4Adesign, esclusivamente in cartone riciclato e riciclabile. Dopo il salto, una gallery con i prodotti del kit.
Il designer danese Nicholai W Hansen, per realizzare i due tavolini NW1, si è ispirato alla natura nordica, in particolar modo a come i colori dei paesaggi nordeuropei hanno influenzato la pittura di artisti come Lundstrøm e Munck. L’idea era quella di immaginare un tavolino resistente, bello da ammirare al sole, con i raggi che esaltano i colori, ideale sia in esterni che in interni.
I blu, i verdi, i marroni e i beige delle foreste e del mare sono dipinti a mano su questi tavolini di ceramica, che, realizzati al tornio e colorati uno ad uno, fanno parte di una speciale nuova collezione del marchio Normann Copenhagen, la New Danish Modern. A questo link, potete inoltre osservare da vicino, in un video, come NW1 è stato messo a punto.