Non so se avete avuto più fortuna di me. Fatto sta che, vista la coda che ha sempre affollato l’entrata allo Swarovski Crystal Palace nei giorni del Salone, ho approfittato della primissima domenica mattina per visitare la tanto agognata installazione.
Molti, tra i progetti esposti, quelli di grande impatto visivo. E che difficilmente le foto potranno restituire, sia per la dinamicità di alcune opere che per il coinvolgimento emotivo degli spettatori.
Sparks, di Gwenael Nicolas, è una maxi collana di cristallo che si illumina ad intermittenza in tutta la sua lunghezza; nella stanza accanto, alcuni piccoli cristalli incastonati in un gonfiabile gigante. Stellar, di Tokujin Yoshioka, è una lampada a sospensione con cristalli grezzi, dall’apparenza quasi calcarea. Yves Béhar, con Amplify, crea lanterne con un cristallo interno che riflette la luce.
Dream Cloud, di Rogier Van Der Heide, è una pioggia di cristalli sospesi al soffitto che dialogano, in un ambiente semioscuro, con un fitto manto di tulipani sul pavimento. Vicent Van Duysen, con Frost crea un gioco di rifrazioni optical con luci lineari e perpendicolari. Infine, nell’ultima sala, alcuni lavori di archivio dalle precedenti edizioni dello Swarovski Crystal Palace.

Una guida al Salone del Mobile? Impossibile renderla esaustiva. Orientarsi nel dedalo di proposte che animano la settimana del design milanese è, infatti, un po’ come ritrovare l’uscita in un labirinto di possibilità e tentazioni. In cui non manca neanche qualche boutade, ovviamente, che comunque fa parte del gioco e a volte diverte più di quanto non lasci perplessi.
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Quest’oggetto si direbbe quello che è, ossia un prezioso candelabro? Non proprio. Ma qui sta il bello, e in fondo quanti progetti dell’ultimo design non ci conquistano proprio per questo continuo spiazzarci delle apparenze rispetto alla sostanza?
L’idea in questo caso è di Swarovski, che smette le vesti più tradizionaliste e borghesi per darsi alla sperimentazione e al gusto della novità. In questo caso, lo spunto sembra venire dalla forma e dalla luminosità offuscata che caratterizzano i quarzi grezzi. Table Chandelier è progettato dal designer americano Rich Brilliant Willing.
Sarà il Natale imminente, ma il ritorno delle boule de neige sembra veramente inarrestabile. Quella presentata da Margiela, per la verità, l’avevamo già vista allo scorso Salone del Mobile, mentre nel caso di Swarovski una versione in pailette blu è stata lanciata appena in edizione limitata (100 esemplari). Quella di Lanvin, invece, celebra i 120 anni della maison e rappresenta la sede dello storico marchio di moda. I tre modelli sono tutti disponibili sul sito di eshop di Colette.
Via | Jalou

Passarelle parigine in gran tiro. Nel corso dell’ultima settimana della moda, il duo olandese Viktor&Rolf ha ingaggiato il duo del design (anch’esso olandese) Studio Job per dare vita ad una scenografia vistosamente incline al glitter e al glamour.
Il risultato della collaborazione? Un mappamondo macro che troneggia sul palco inondando di riflessi luminosi modelle e pubblico. Il tutto grazie alla pioggia di Swaroski che ricopre, come tessere di un mosaico, la superficie della terra. Un effetto senz’altro d’impatto, vicino a quanto già fatto per il Salone del Mobile 2007 con Bisazza, e lontano mille miglia da un gusto understatement o da un’estetica di crisi.
Via | Design Klub
Foto | P. Stigter
Un cambio di scala per i cristalli Swarovski. Questo l’ultimo progetto dello Swarovski Crystal Palace, affidato dopo gli ultimi contributi di Hadid, Campana, Lovegrove al designer israeliano Arik Levy.
Osmosis, questo il nome dell’installazione, esalta la struttura architettonica dei celebri minerali preziosi attraverso una trasposizione a dimensioni macro.
Il lavoro, già presentato allo scorso Salone del Mobile, si inserisce all’interno del programma della Vienna Design Week, in corso dal primo all’undici ottobre.
Via | Domus

Il marchio tedesco Berker, noto per l’attitudine all’opulenza, per non smentirsi ha lanciato sul mercato l’interruttore Swarovski, ben diverso dai convenzionali modelli che si è soliti ritrovare nelle case e negli uffici.
La differenza non sta solo nell’estetica, ma questo interruttore, oltre a permettere il controllo dell’illuminazione, può anche essere usato per controllare altri elettrodomestici.
I piccoli gioiellini sono consigliati a coloro che non riescono a far almeno del lusso anche nelle piccole cose, mentre risultano totalmente inadeguati per chi è stufo dell’onnipresenza del cristallo swarovski.
Via | Elitechoice.org

L’effetto merletto è dappertutto, e non risparmia le applicazioni su supporti finora inaspettati. Come nel caso degli eclettici olandesi di Demakersvan, all’attivo progetti per Swarovski, MoMA, Droog e Fornarina, qui impegnati a lavorare su una personalizzazione innovativa per un prodotto fortemente connotato dalla serialità industriale.
Lace Fence applica infatti un ricamo dai motivi vagamente floreali alla classica rete metallica delle recinzioni. Un messaggio flower power in stile hippie? Certamente sì, e che si adatta non solo agli spazi esterni ma anche, a mo’ di quinta, ai diversi ambienti domestici.
Nel frattempo, la commercializzazione si allarga ad un vasto numero di potenziali committenti, ora grazie ad un nuovo sito work in progress che si ripromette di mettere in contatto la creatività dell’offerta con le variegate esigenze della domanda.
Via | Cast on

Banquet Table lamps è uno degli ultimi progetti realizzati da t.n.a. design, uno studio multiculturale con sede a Londra e fondato dalla designer Tomoko Azumi.
Il progetto è stato progettato per Crystallized Swarovski Elements e più in particolare per la nuova linea Unbridaled dedicata al tema del matrimonio.
La lampada è stata pensata per essere un elemento decorativo del banchetto nuziale che poi ogni ospite può portare con se’ in ricordo della bella giornata trascorsa.
La struttura assomiglia a quella di un fiore formato da diversi petali e all’interno di essa si cela una tenue luce (emessa dai LED) riflessa in varie tonalità di colore grazie ai cristalli Swarovski posizionati in maniera strategica.
Continua a leggere: Banquet Table lamps, la lampada per le nozze di Crystallized Swarovski Elements
Dai cugini di Deluxeblog apprendiamo con piacere che il prolifico duo del design made in italy Sand & Birch, alias Andrea Fino a Samanta Snidaro, ha dato vita ad un sofà davvero prezioso.
Infatti, Diamond Sofà nasce dalla collaborazione tra lo studio di design italiano e Swarovski, il colosso dei cristalli luccicanti.
A differenza di quanto svelato dal nome, il sofà non presenta neanche un diamante ma in compenso ci saranno ben 160 cristalli Swarovski a rendere brillante ed unico questo divano dalle forme sinuose, disponibile in edizione super limitata.