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Tutti gli articoli con tag svezia

"Logorama": un mondo fatto di brand

pubblicato da intweetion

Incubo che diventa realtà e -allo stesso tempo- divertentissimo corto animato. Una immaginaria Malibù fatta da 2500 marchi e famosi testimonial. Un mondo composto solo dai simboli dell’immaginario collettivo, nel primo cortometraggio del collettivo francese h5.

Circa diciassette minuti in cui giocare a riconoscere i brand più noti mentre scorrono le immagini della storia: due ’sbirri’ omini Michelin, che cercano disperatamente di catturare il clown Ronald Mc Donald.

“Logorama” è candidato alla 82esima edizione degli Oscar come miglior cortometraggio animato, ha già vinto numerosissimi premi tra cui quello dello “Stockholm Int’l Film Festival” in Svezia e del “Vendome Film Festival” in Francia. All’inizio del post, il trailer. Dopo il salto, la versione integrale (fate in fretta per non perdervelo, visto che lo stanno rimuovendo ovunque).

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Le illustrazioni ossessive di Joakim Dahlqvist

pubblicato da intweetion

Joakim Dahlqvist

Joakim Dahlqvist è compulsivo. Innanzi tutto come designer. A leggere il suo curriculum, ci si chiede se abbia mai avuto una vita privata. Nato in Svezia, è vissuto tredici anni a Singapore. Poi, al ritorno, ha studiato architettura e si è preso un Masters degree with honors dal Design Research Laboratory della Architectural Association School di Londra.

Ha lavorato per l’Office for Metropolitan Architecture di Rotterdam, per Prada come consulente sulla ricerca e le tecnologie (incredibili i suoi allestimenti), in Italia con April per realizzare il National Geographic Store. Insieme a Jens Hommert e Hieu Dam ha persino trovato il tempo di aprire un bar e un ristorante i cui interni, ovviamente, sono curati da lui stesso.

L’elenco potrebbe continuare con lavori di architettura, animazione, programming, e video. Noi ci limitiamo a segnalarvi la parte più folle della sua produzione. Le sue dettagliate e compulsive illustrazioni. Dalla città immaginaria (forse legata alla mitica Frisland) che potete ammirare in tutti gli splendidi dettagli a questo link, a quest’altra, altrettanto intricata. Oppure a questo delirante prospetto architettonico.

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Le sculture di Michael Johansson

pubblicato da intweetion

MichaelJohansson-ToysRus

Michael Johansson è nato nel 1975 a Trollhättan in Svezia. E’ uno scultore nelle cui opere trovano spazio moltissimi riferimenti al mondo del design. A partire dagli splendidi lavori come “Engine Bought Separately” e “Some Assembly Required” che prendono spunto dalle scatole dei modellini per isolare gli oggetti di uso comune e “mostrarne la funzione privandoli della funzionalità”, come lui stesso spiega.

Discorso spinto all’estremo in “TOYS’R'US” (nella foto prima del post): sorta di scultura-installazione in cui una barca, sempre inserita in un kit di assemblaggio, viene lasciata alla deriva nelle acque di un lago, con i remi e il motore ancora da rimuovere per essere utilizzati.

Le opere che forse più catturano l’attenzione, però, sono quelle in cui Johansson costruisce una serie di blocchi, unendo molti oggetti diversi, accatastati tra loro con ordine e gusto per il colore, forzandoli a una convivenza quasi geometrica. Un ‘Tetris’ che mostra l’anonimato dei beni di consumo, combatte contro lo spazio e l’ingombro dell’abbandono, toglie ogni velleità di buon design o funzionalità a tutto. Di seguito, ne potete ammirare alcuni in una gallery.

Le sculture di Michael Johansson
Le sculture di Michael JohanssonLe sculture di Michael JohanssonLe sculture di Michael JohanssonLe sculture di Michael JohanssonLe sculture di Michael JohanssonLe sculture di Michael JohanssonLe sculture di Michael Johansson

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"Harvest". Il vinile è morto? Ascolta la terra.

pubblicato da intweetion

Dopo aver sparso suoni nell’aria come batteri, esplorato i confini tra musica classica ed elettronica collaborando con il progetto Chambertronica e sviluppato ulteriormente il concetto di audio virale utilizzando l’iPhone come ‘cellula’ che cattura i suoni e li riproduce in sincrono con l’ambiente circostante, Olle Cornéer ha deciso di spingere ancora oltre la sua personale idea di sound design.

Al grido di “Il vinile è morto. Bene. Ora Ascolta il meraviglioso rumore della terra”, Cornéer (insieme a Martin Lübcke), ha pensato bene di inventarsi il “Terrafon”: una strana macchina, simile quasi alle creazioni steampunk, per amplificare i suoni dei campi. Non pensate a niente di bucolico: grilli e fiumiciattoli non gli interessano. Immaginatevi come, o meglio cosa deve sentire un aratro quando affonda il vomere.

Completando l’opera con amici e colleghi vestiti in abiti tradizionali, hanno trascinato questo assurdo grammofono per i campi Uppland, in Svezia. Hanno ripreso il tutto e la scorsa estate hanno presentato il lavoro al Volt Festival di Uppsala. L’idea è abbastanza folle ma fa -intelligentemente- riflettere sulla natura dei suoni che ci circondano, compresi quelli che non riusciamo direttamente a percepire. Ha senso riprodurli o cercare nuove strategie (design) per catturarli? Cornéer e Lübcke, secondo me, conoscono la risposta.

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T-post, la rivista limited edition in formato maglietta

pubblicato da Giulia Zappa

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Ti abboni ad una rivista ma nella buca delle lettere ricevi una maglietta. Come è possibile? Il progetto si chiama T-Post e gioca proprio sullo slittamento di aspettative rispetto al formato magazine: al posto della carta c’è la stoffa di una T-shirt che fa da supporto per una rivista monografica fronte-retro. O double-face, come sarebbe più opportuno dire. Ma che rimane comunque un oggetto da indossare oltre che da leggere.

Ogni numero della rivista, infatti, è affidato ad un designer diverso, che prepara per il fronte una illustrazione ad hoc a cui si accompagna da un articolo stampato sul verso. L’idea, bizzarra quanto geniale, parte dalla Svezia ma si è già fatto il giro del mondo grazie al passaparola, complice anche la buona qualità degli artwork stampati, quasi tutti affidati ad emergenti.

Abbonarsi è facile e neanche dispendioso. Ogni numero, “pubblicato” ogni sei settimane, è venduto al prezzo di 19€ più spese di spedizione. Impossibile, però, mettere le mani sulle magliette senza un abbonamento: il concept non prevede distributori intermedi e incoraggia il word of mounths come unico mezzo di propagazione. Garantendo così anche una produzione limited edition a tiratura variabile.

Curiosi anche i temi trattati, come nel caso dell’ultimo numero. Sapevate infatti che Cuba, a causa dell’embargo, rischia di rimanere senza carta igienica fino alla fine dell’anno?

Via | Yatzer

t-post
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La freccia multiuso by Hallén Design

pubblicato da naomi

Arrow, Hanger

Hallén Design è uno studio creativo svedese fondato dal designer Gustav Hallén e con base a Stoccolma. Questo studio si occupa di product design, di grafica e interaction design. Tra i prodotti che propone, mi soffermo a parlare di Arrow, Hanger & Décor, realizzato per il brand Design House Stockholm.

Si tratta di un appendiabiti da muro a forma di freccia, la quale ha una parte pieghevole che ci permetterà di poter appoggiare giacche e quant’altro vogliamo appendere. Il nome del prodotto allude al fatto che la sua “funzionalità” è solo una, cioè quella di appendere, ma il suo aspetto cambia in base a come pieghiamo o meno il prodotto in questione.

Se lo teniamo “al naturale” vedremo una freccia che punta verso il basso, se invece la pieghiamo avremo un appendiabiti esteticamente piacevole e con un design molto pulito e minimal. Possiamo acquistare questo prodotto sul sito Unica Home al prezzo di $ 40,00. I colori disponibili sono cinque, bianco, nero, rosso, verde e grigio.

Via | better living through design

Arrow, Hanger

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Bokbuss, in Svezia il bus biblioteca

pubblicato da Giulia Zappa

Bokbuss

Un bus biblioteca che richiama lo street style e diffonde informazioni e cultura anche nelle zone più isolate, lontane dai circuiti abituali di distribuzione di editoria e giornalismo.

L’autobus, che nel 2009 visiterà 32 villaggi nella provincia di Kiruna, in Svezia, è stato progettato dallo studio Muungano, mentre la grafica del van è stata sviluppata da Fredrik Forsberg di They Graphics. All’interno, una vasta collezione di libri, cd e dvd, insieme ad una piccolissima sala proiezione.

La caratterizzazione “edutainment” del Bokbuss, che riesce ad avvicinare senza intimorire un pubblico vasto di lettori potenziali, è valsa il premio come miglior progetto dell’anno dell’Associazione Nazionale Biblioteche Svedesi per il 2008.

Via | Below the Clouds

Bokbuss
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H&M Home da febbraio in vendita

pubblicato da Bullberry



Per tutti gli appassionati cultori dell’abbigliamento eclettico, originale ma a basso costo targato H&M ecco arrivato il momento di rendere unica e molto personale anche la propria casa grazie alla collezione H&M Home che il brand svedese è prossimo a lanciare.

Da Febbraio, infatti, per diversi paesi europei sarà disponibile la nuova linea creata da H&M per la casa: cuscini, tovaglie, tovaglioli, accessori, tende e molto altro ancora in cui si mescolano ispirazioni tratte da opere d’arte, amore per la natura, minimalismo o al contrario colore e vivacità.

In un primo momento la vendità (a prezzi ovviamente vantaggiosi) avverrà online e l’Italia sarà esclusa, ma le ottime premesse fanno ben sperare che il progetto possa prendere piede arrivando anche da noi…
Andate dopo il salto per dare un occhio alla collezione completa…

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Piano, la panchina per ciclisti e biciclette di ADDI

pubblicato da Cut-tv

Piano_ADDI

L’idea di muoversi in città in bicicletta e di potersi permettere di lasciare il proprio mezzo senza la paura di non ritrovarlo, fa certamente parte della cultura scandinava più che della nostra. Con l’intento di perfezionare un oggetto come la rastrelliera per le biciclette, il progetto di Piano, panchina porta biciclette, viene comprensibilmente da uno studio scandinavo.

Il design di Piano, squadrato a listelloni bianchi è stato studiato per formare un contrasto di linee con il paesaggio di un parco cittadino. I suoi ideatori Johan Malmqvist, Andreas Karlsson e Eric Therner, hanno fondato a Kalmar, in Svezia, lo studio ADDI, sigla che sta per Add Innovation. E visto il successo di Piano hanno deciso di cominciare ad autoprodurlo. Una curiosità?

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Library Bus, il progetto di design itinerante di Muungano

pubblicato da Cut-tv

Library bus 1

Il desiderio di sviluppare un progetto d’utilità sociale oltre che culturale, la capacità di riconvertire a livello funzionale il design di un veicolo, una buona dose d’interior design e tanta grafica, hanno portato i designer Peter Thuvander e Martin Hedenström di Muungano a realizzare un progetto di libreria bus itinerante, che si è aggiudicato il riconoscimento di Library Bus of the Year della Swedish Librarian Society.

Il progetto di biblioteca mobile, nasce dal bisogno di rispondere alle esigenze di una città come di Kiruna, sviluppata in un’area molto estesa e scarsamente popolata. A questo scopo il bus è stato dotato di scaffalatura per accogliere testi, film e giochi per computer, di uno spazio per la consultazione provvisto d’accesso ad Internet, comode sedute, tavolo e anche uno schermo, che trasforma l’ambiente in sala cinematografica.

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