
Designer molto prolifico, Oki Sato. Che forse molti di voi riconosceranno sotto l’etichetta di Nendo, il nome con cui ha chiamato il suo studio. Grande protagonista del design mondile degli ultimi anni, Sato approda alla tecnologia progettando per l’azienda giapponese Elecom un nuovo mouse che si pone l’ambizioso obiettivo di innovarne il linguaggio e le caratteristiche formali.
La novità del concept, non a caso, al ritroviamo a partire dal nome, Rinkak, parola che in giapponese indica la sagoma che si staglia dal fondo. E che qui si riferisce al ruolo giocato dal cavo, trasformato nel vero protagonista di questo progetto grazie all’introduzione di quattro variabili cromatiche (vedete la seconda foto dopo il salto) e grazie soprattutto al contorno con cui delinea e decora il mouse vero e proprio. Una bella idea, peccato però che Rinkak non segua la sobria eleganza che sempre caratterizza i lavori del designer giapponese, qui quasi in balia di un tocco troppo ludico e cartoon.
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Un po’ libreria e un po’ parete divisoria. Questo lo spirito del nuovo progetto che Studio Nendo ha recentemente presentato presso lo stand total black di Kartell allo scorso Salone del Mobile.
Sundial, questo il nome del prodotto, si distingue per l’uso inedito dei separatori mobili che segmentano i quattro scaffali: oltre a funzionare come sostegno per i libri, infatti, possono anche anche essere inclinati rendendo la libreria uno strumento dinamico di interazione con la luce e le sue ombre. Perfetta per ritagliare uno spazio nello spazio, ad esempio in un ambiente molto vasto, regolando a piacimento l’illumminazione naturale desiderata.
Le dimensioni, abbastanza contenute (165×100x35), rendono Sundial un’opzione versatile adatta anche ad un inserimento in ambienti già arredati.
Lo studio giapponese Nendo ci ha abituati a progetti sopra le righe, in cui l’elemento sorpresa ha la meglio sulla razionalità, anche se mai sulla funzionalità. L’ultimo progetto presentato è una serie di globi luminosi, lampade a forma di mappamondo con una peculiarità.
Montati tramite due perni che li fanno ruotare in asse all’interno di cerchi d’acciaio verniciato a polvere, i Corona Globe sono dipinti, singolarmente, in due soli colori: le masse oceaniche sono bianche, mentre i continenti sono tutti, indistinguibilmente neri.
Questa scelta sta facendo molto discutere, dovunque le lampade siano state presentate: la colpa non è tanto l’idea di unificare tutti gli stati, per suggerire che la Terra è un unico posto in cui tutti viviamo, quanto la leggerezza e l’approssimazione nel tratteggiare alcuni continenti, come l’Africa. Voi cosa ne pensate?
Via | Bloesem

Sentivate anche voi la mancanza di Studio Nendo? Dopo il “botto” dello scorso anno, che aveva reso Oki Sato uno dei designer più in vista del Salone 2009, di novità finora ne erano giunte ben poche. Benvenga, allora, questa preview della nuova collezione di ceramiche che la Galleria Antonia Jannone, in Corso Garibaldi 125, presenterà durante i giorni del Salone del Mobile. Tra i pezzi in mostra, anche i vasi che vedete sopra, con toni pastello e colletto impiegatizio. Dopo il salto, invece, un contenitore per libri, sempre di Nendo, in anteprima per il marchio Arketipo.
Via | Daily Tonic
Una top 5, nuovamente personalissima e in ordine sparso, delle migliori novità nel campo dell’arredamento 2009. Dopo l’illuminazione, stavolta è il turno delle sedie! Sul podio:
- Vegetal dei fratelli Bouroullec per Vitra: un lavoro durato anni giunto ad una invidiabile sintesi formale;
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Antler, letteralmente corna di cervo, è l’ultima arrivata della collezione Cappellini 2009, disegnata da Nendo, il gruppo giapponese guidato da Oki Sato. Si tratta di una poltroncina bassa, il cui schienale, in legno massello di frassino ricorda appunto delle corna ramificate.
La morbida seduta in poliuretano schiumato, può essere rivestita in feltro grigio chiaro, verde, marrone chiaro, marrone scuro, oppure in pelle, sempre con le cuciture a contrasto. Per gli estimatori più eccentrici, (animalisti chiudete gli occhi) c’è la possibilità di avere il cuscino in agnello del Tibet.
Via | Designtrotter.it