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Tutti gli articoli con tag studio job

Job Cabinet, il mobile da ufficio di Studio Job per Lensvelt al Salone del Mobile 2011

pubblicato da olivia

Job Cabinet

Gli artisti di Studio Job hanno realizzato la loro prima linea di mobili da ufficio per il marchio Lensvelt: la serie Job Office sarà presentata ufficialmente durante il Salone del Mobile 2011, con il primo pezzo chiamato Job Cabinet.

Job Cabinet rappresenterebbe la “perfetta alchimia” tra il prodotto industriale e l’oggetto personale, con la sua struttura metallica standard e invece l’enorme chiave in bronzo lucidato che trionfa nella sua serratura.

Per festeggiare questa nuova partnership tra Studio Job e Lensvelt, i primi 35 pezzi di Job Cabinet saranno prodotti in colori decisi e con le chiavi firmate e numerate da Studio Job.

Job Cabinet Job Cabinet Job Cabinet Job Cabinet

Via | Dedeceblog

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Gothic Chair, la sedia medievale di Studio Job per Moooi al Fuori Salone

pubblicato da Cut-tv*e


Si chiama Gothic Chair ed è ispirata alle sedie d’epoca medievale che si possono trovare nei castelli e nelle roccaforti europee, in legno scuro squadrato e massiccio, con borchie ottonate lungo i fianchi. È stata progettata da Studio Job per Moooi mutuando la sua forma da un modello antico.

Per stravolgerla completamente però è bastato sostituire il legno con materiali plastici leggeri e colorati, e utilizzare bottoni a contrasto al posto delle borchie di metallo. Declinata in 10 tonalità brillanti e prodotta con stampaggio rotazionale, Gothic Chair sarà esposta allo Spazio Moooi in via Tortona 37

Lo showroom verrà trasformato per l’occasione in una camera oscura per poter osservare un panorama che conterrà le collaborazioni di Moooi con altre grandi firme, oltre Studio Job, come Marcel Wanders, Stefano Giovannoni, Rooms, Sjoerd Vroonland e Bertjan Pot. Per gli altri avvistamenti di Studio Job invece, potete consultare il loro sito.

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Kitsch e finta opulenza nella lounge di Studio Job al Groninger Museum

pubblicato da Giulia Zappa

Groninger Museum by Studio Job

All’apparenza, il mondo e lo stile che Studio Job rievocano nella nuova lounge del Groninger Museum è un richiamo al passato: quello dei club inglesi di fine Ottocento, quello della prima classe del Titanic, quello, insomma, di una Belle Epoque fatta di pochi ricchissimi che amavano circondarsi (e riconoscersi) attraverso simboli sofisticati ed elitari.

L’ironia, però, arriva fortunatamente a scalfire questo bastione del privilegio. Guardate ad esempio le lampade (prodotte tra l’altro da Venini), riconoscete niente? Ebbene sì, la forma è proprio quella di un seno femminile, riproposto a cadenza regolare per scandire i volumi della sala (e magari scandalizzare pure qualcuno). Anche gli arredi, poi, sono fatti per trarre in inganno: la sedia, teoricamente in pelle, è in realtà fatta in plastica (da Moooi, in stile playmobil), mentre le tende che incorniciano le finestre non sono altro che sticker stampati su carta fotografica adesiva.

Quanto al parquet, l’elemento grafico per eccellenza in tutto lo spazio, anche lui è lì per dissimulare la sua vera natura: quello che ad un primo sguardo appare come un rigido pattern, si rivela invece un labirinto caotico fatto per confondere, ancora una volta, aspettative e comune senso del decoro. In un summa tra divertente e (soprattutto per Studio Job) divertito.

La hall del Groninger Museum by Studio Job

Groninger Museum by Studio JobGroninger Museum by Studio JobGroninger Museum by Studio JobGroninger Museum by Studio Job

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I tappeti high design di Nodus

pubblicato da Cut-tv*e

I tappeti high design di Nodus

Nodus High Design Rugs è il laboratorio sperimentale che integra tradizione e innovazione teconologica nella realizzazione di tappeti d’alta qualità all’interno di Il Piccolo, il prestigioso marchio milanese di progettazione d’interni. Declinata in una collezione di più di 60 tappeti, la filosofia di Nodus è incentrata in tutto e per tutto sulla qualità.

La qualità dei filati (solo lana e seta), del disegno (tante le firme, da Peter Rankin a Massimo Iosa Ghini, da Studio Job, Luca Nichetto, Matteo Ragni o Alberto Artesani), delle tecniche di realizzazione e delle condizioni di lavoro in cui i singoli tappeti vengono prodotti: Nodus infatti aderisce a RugMark la fondazione internazionale che si batte contro lo sfruttamento del lavoro minorile.

I tappeti high design di Nodus
I tappeti high design di Nodus I tappeti high design di Nodus I tappeti high design di Nodus I tappeti high design di Nodus

I tappeti high design di Nodus I tappeti high design di Nodus I tappeti high design di Nodus I tappeti high design di Nodus

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Anteprima Salone del Mobile: Wonderlamp di Studio Job e Pieke Bergmans

pubblicato da Cut-tv*e

Anteprima Salone del Mobile: Wonderlamp di Studio Job e Pieke Bergmans

Studio Job ci ha abituati in questi anni a lavori surreali capaci di suscitare meraviglia (e in qualche caso anche orrore) in chi li osserva, tanto che il duo di stilisti Viktor&Rolf lo ha voluto più volte ad interpretare i set delle proprie passerelle.

Pieke Bergmans d’altra parte, con le sue lampade di vetro soffiato ci ha abituato a elementi che, discostandosi di poco dal reale, diventano magici, unici nella loro irregolarità. Dall’unione di queste entità creative nasce la collezione Wonderlamp.

Si tratta di oggetti luminosi insoliti, luce che scaturisce da punti inaspettati, solleticando il nostro senso dell’incanto. Per alimentare il senso dell’attesa poche immagini delle Wonderlamp sono state diffuse. Per svelare il mistero e osservarle da vicino l’appuntamento è presso lo showroom Dilmos durante i giorni del Salone del Mobile.

Anteprima Salone del Mobile: Wonderlamp di Studio Job e Pieke Bergmans
Anteprima Salone del Mobile: Wonderlamp di Studio Job e Pieke Bergmans Anteprima Salone del Mobile: Wonderlamp di Studio Job e Pieke Bergmans

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Studio Job, la passerella ispirata a Metropolis per Vikytor&Rolf

pubblicato da Giulia Zappa

studio-job-viktorrolf

La seconda volta di Studio Job per Viktor&Rolf passa dall’amore del duo olandese per i bassorilievi, già reinterpretati in occasione delle Iconic Facades realizzate lo scorso anno per un nuovo complesso edilizio di Amsterdam.

Per l’ultima settimana della moda parigina, le quinte della passerella sono state decorate da una texture naif che articola ingranaggi industriali, nuvole e piloni della luce. Ispirazione dichiarata, Metropolis di Fritz Lang.

Imponente anche il colpo d’occhio con la modella Kristen McMenamy, che ha aperto la sfilata indossando un collo di volpe dalle proporzioni temerarie.

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La nuova galleria di Studio Job inaugura con The Birth

pubblicato da Giulia Zappa

La mostra The Birth nel nuovo spazio di Studio Job

E’ con una nuova galleria nel centro di Anversa che Studio Job allarga le proprie attività alla promozione del design contemporaneo. La prima esposizione, dal titolo The Birth, è stata appena inaugurata ed offre a tutti i fan di Smeets e Tynagel una retrospettiva sui loro ultimi lavori, tra cui l’installazione The Gospel presentata lo scorso anno ai Chiostri di San Simpliciano durante i giorni del Salone.

A dispetto di una fama internazionale ormai radicata, il duo desidera valorizzare i propri progetti sul territorio (nemo propheta in patria!), allargandosi poi ad altri designer e artisti vicini per attitudine e sensibilità. Tra le prossime mostre già in cantiere, non a caso, troviamo due monografiche su Viktor & Rolf e i designer belgi Bram Boo. The Birth rimarrà aperta fino al 18 maggio.

Via | Dezeen

La mostra The Birth nel nuovo spazio di Studio Job
La mostra The Birth nel nuovo spazio di Studio JobLa mostra The Birth nel nuovo spazio di Studio JobLa mostra The Birth nel nuovo spazio di Studio Job

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Viktor&Rolf, passarelle con Swaroski by Studio Job

pubblicato da Giulia Zappa

victor-rolf

Passarelle parigine in gran tiro. Nel corso dell’ultima settimana della moda, il duo olandese Viktor&Rolf ha ingaggiato il duo del design (anch’esso olandese) Studio Job per dare vita ad una scenografia vistosamente incline al glitter e al glamour.

Il risultato della collaborazione? Un mappamondo macro che troneggia sul palco inondando di riflessi luminosi modelle e pubblico. Il tutto grazie alla pioggia di Swaroski che ricopre, come tessere di un mosaico, la superficie della terra. Un effetto senz’altro d’impatto, vicino a quanto già fatto per il Salone del Mobile 2007 con Bisazza, e lontano mille miglia da un gusto understatement o da un’estetica di crisi.

Via | Design Klub
Foto | P. Stigter

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Telling Tales: in mostra il design limited edition

pubblicato da Giulia Zappa

Telling Tales al V

Il design tra paura e fantasia. Questo il senso di Telling Tales: Fantasy and Fear in Contemporary Design, una nuova esposizione sul design limited edition inaugurata ieri al Victoria&Albert Museum di Londra e aperta fino al 18 ottobre. In mostra, opere a cavallo tra arte e design, tra cui anche pezzi di Atelier Van Lieshout, Boym Partners, Studio Makkink & Bey, Tord Boontje, Maarten Baas e Studio Job.

Gli oggetti, ispirati all’arte del racconto e tutti con una storia o un concept da raccontare, includono mobili, lampade e ceramiche suddivisi in tre sezioni: “the Forest Glade” presenta lavori ispirati alle favole, ai miti e alla natura; “the Enchanted Castle” include pezzi che sovvertono l’esclusività solitamente associata ad oggetti di lusso; infine “Heaven and Hell”, con proposte che indagano il tema della mortalità.

Un universo fiabesco per un design dai tratti infantili, che è però allo stesso tempo un percorso tra gli oggetti che più hanno fatto prosperare il fenomeno assolutamente recente del collezionismo nel design. Un mercato, quest’ultimo, che sembra dar prova di apprezzare solo opere provocatorie e fuori dalle regole.

Via | Dezeen
Foto | V&A

Telling Tales al V&A Museum
Telling Tales al VTelling Tales al VTelling Tales al V

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Bisazza al Salone: i pattern della natura di Tord Boontje

pubblicato da Giulia Zappa

bisazza-salone-boontje

Gli ultimi due allestimenti di Bisazza al Fuori Salone hanno certamente lasciato un segno indelebile tra i visitatori della mostra: ricorderete, probabilmente, gli enormi candelabri di Studio Job o il grande Pinocchio di Hayon del 2007, o l’installazione della Putman intorno ai suoi tavoli in bianco, oro e nero dell’anno scorso, di fronte all’iperbolico aereo in mosaico sempre di Hayon.

Per l’edizione 2009, il marchio simbolo del mosaico di lusso cambia le carte in tavola con nuovi sodalizi artistici. Tord Boontje, il designer olandese definito dal New York Times come uno degli astri nascenti del design del XXI secolo, firma tre nuovi contenitori rivestiti con un pattern ispirato ai colori e ai motivi della natura. Un ritorno ad un orizzonte del progetto fatto di concretezza, che si getta alle spalle il lavoro onirico su mondi fantastici e immaginari. Boontje sarà così bravo da lasciare ancora spazio allo stupore? I pezzi sono in mostra presso lo showroom Bisazza in via Senato 2.

Via | Dezona

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