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Flxs, la workstation pieghevole di Kapteinbolt

pubblicato da Cut-tv*e in: Interior design Arredamento

Flxs, la workstation pieghevole di Kapteinbolt

Ideato dallo studio olandese Kapteinbolt, fondato Louwrien Kaptein e da Menno Bolt, Flxs è un progetto che propone un’interessante soluzione al problema degli spazi di lavoro e contemporaneamente all’annosa questione della separazione delle differenti postazioni che devono convivere in un unico ambiente.

Flxs è composto da due pannelli che si aprono a libro, a formare due pareti. Dalle pareti si staccano degli elementi che diventano tridimensionali, ruotando su dei perni e incastrandosi tra di loro a formare una scrivania, delle sedute, degli scaffali.

Un ufficio si crea in un momento a partire da due lastre poco più che bidimensionali, come se un’intera workstation prendesse vita da un libro pop-up di dimensioni umane. Tra l’altro, pur a partire da un concept totalmente differente e con effetti che vanno in tutt’altra direzione, quella della workstation pop up è un’idea che abbiamo già visto!

Via | Ladiesandgentlemenhome

Flxs, la workstation pieghevole di Kapteinbolt
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La copertina che funziona da giradischi di Griffiths, Gibson and Ramsay Productions

pubblicato da intweetion in: Designer Gadget

RecordPlayerSleeve

Quelli di GGRP (Griffiths, Gibson and Ramsay Productions), storico e stellare studio che si occupa di sound design e produzioni musicali a Vancouver in Canada, hanno pensato di adeguare il vinile alla tendenza alla portabilità della musica, ormai da tempo diventata legge di mercato e consumo.

Nasce così la prima copertina che integra un piatto per leggere i dischi: lo stesso contenitore in cartone è dotato di una testina e di un perno su cui inserire il vinile e suonarlo direttamente appena tolto dal packaging.

Nato per un’esigenza promozionale dello studio GGRP stesso, il disco suona una favola per bambini chiamata “A town that found its sound” e può essere ascoltata girando il 45 giri con una matita. Volume e suono pare siano di buona qualità. L’idea, al di là dei dati strettamente tecnici, è davvero buona con qualcosa di ‘poetico’.

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Fontmania: cani, autobus a due piani e l'ennesimo spot anti-Arial

pubblicato da intweetion in: Designer Tipografia Video Graphic Design

Dogs as TypefacesOggi vi presentiamo tre segnalazioni al prezzo (?) di una per fontmaniaci (e non). La prima è questo Dogs as Typefaces dello studio Grafisches Buro di Vienna. Se i cani fossero font, a quali somiglierebbero (e viceversa)? Il dalmata-Curier è un abbinamento perfetto.

LondonBusContinuiamo con un poster semplice, minimale che riesce ad essere evocativo con il minor numero di elementi possibile. London Bus Print non è altro che la scritta “London” -appunto- ripetuta due volte. Bicromia attenta e un diverso allineamento della lettera ‘O’. Eccovi il vostro double-decker in formato A2 per sole 25 sterline.

Il terzo inno alla tipografia intelligente non poteva non essere l’ennesimo attacco ad “Arial”. La lotta dei fan di Helvetica è senza quartiere, ma uno arrabbiato come Marc Fennell per HungryBeast ancora non l’avevamo visto. Trovate il video dopo il salto.

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"Home Sweet (Bus Stop) Home": le fermate dell'autobus arredate da Mark A. Reigelman

pubblicato da intweetion in: Accessori Interior design Designer Installazioni Interaction design Social Design Arredamento

Mark A. Reigelman

Le sue posate mangiucchiate “Bite”, hanno fatto il giro del web la scorsa settimana, complice anche il tema denunciato della fame nel mondo. L’interesse per Mark A. Reigelman II è comunque del tutto giustificato, visto che realizza da tempo prodotti di design e installazioni davvero valide, con un approccio obliquo e innovativo.

In collaborazione con lo studio che porta il suo nome, sfida continuamente i luoghi comuni con oggetti molto semplici e funzionali (molto belli i suoi “Stair Squares” e la sua sedia “Duct Tape”) oppure divertendosi a modificare con degli interventi spiazzanti i luoghi della nostra quotidianità.

E’ il caso di questa installazione denominata “Home Sweet (Bus Stop) Home” in cui modifica le pensiline utilizzate per attendere gli autobus in vere e proprie stanze. Piccoli ambienti eleganti, ricchissimi di dettagli, dove (nel caso specifico) prendere un tè alla luce di una lampada da tavolo. La provocazione è evidente e riguarda -con intelligente ironia- tutte le persone meno fortunate per cui certi spazi urbani diventano una risorsa. Un ottimo modo per ricordarcene.

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Unplug Design presenta "Dream Ball": il contenitore di cartone che diventa un pallone

pubblicato da intweetion in: Accessori Designer Gadget Eco design Comunicazione

DreamBall

Idea semplice, ecologica, utilissima e capace di regalare più di un sorriso. Difficile chiedere di più a “Dream Ball”, il contenitore multiuso realizzato dallo studio coreano Unplug Design per Unicef e Croce Rossa internazionale.

Dream Ball si presenta come un contenitore in cartone per gli aiuti umanitari, disponibile in diverse dimensioni. Materiale riciclato e forma adatta ad essere spinta in terra per essere spostata con il minimo sforzo. Dopo l’uso per trasferire il contenuto, i più giovani possono srotolare l’involucro, costruendo con le strisce ottenute un pallone per giocare a calcio.

Ovviamente è impensabile che i bambini dei paesi del Terzo Mondo possano procurarsi un vero pallone (che tra l’altro non è di certo fra le loro priorità). Spesso ne costruiscono di rudimentali con buste di plastica e foglie di palma. Al di là del danno ambientale e della scarsa consistenza dell’oggetto, i designer dietro Dream Ball hanno voluto che questo pallone ecologico fosse sentito dai piccoli come una cosa loro. Regalata, nata per aiutare e -insieme- giocare. Un progetto davvero bellissimo.

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Repaire DIY Toolset: quando il fai-da-te diventa 'cool'

pubblicato da intweetion in: Accessori Designer Gadget

Repaire DIY Toolset

Se -quasi- tutto si aggiorna alle forme della modernità, perché non la cara vecchia scatola degli attrezzi? Parliamo proprio di quella immancabile in ogni casa degli appassionati del Fai-Da-Te (ma anche di chi non vuole trovarsi impreparato quando si tratta di appendere un quadro o fissare una mensola).

Per tutti quelli che non riescono a rinunciare alla coolness neanche quando sono arrampicati su una scala e maledicono chiodi e viti, lo staff di designaffairs ha realizzato questo Repaire DIY Toolset: un set di attrezzi dalle linee essenziali e molto ispirate ai prodotti di casa Apple.

Otto utensili disponibili in due diverse colorazioni (bianco con dettaglio celeste fluo e nero con dettaglio in rosso) che includono martello, trapano, pinze, metro estraibile, cacciavite e cutter. Si avvicina la festa del papà: fateci un pensiero se avete 99£ (o circa 110 euro) a disposizione.

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I poster dello studio Homework di Varsavia

pubblicato da intweetion in: Designer Comunicazione Tipografia Illustrazione Graphic Design

Homework studio varsavia

Da non confondere con il noto, omonimo studio del danese Jack Dahl, l’Homework di cui vi parliamo fa capo invece ai polacchi Joanna Górska e Jerzy Skakun che lo gestiscono insieme dal 2003.

Consapevoli dell’enorme e ingombrante tradizione del loro paese, i due realizzano poster per eventi culturali, che prendono le distanze dai graphic designer e gli illustratori più lontani nel tempo e fanno riferimento piuttosto all’essenzialità formale di Wasilewski e Gorka.

I risultati sono davvero notevoli. L’eredità è pesante e certo non passa inosservata. Eppure con grande fatica e una continua ricerca (date un’occhiata ai lavori nell’arco di tempo dei sette anni trascorsi), Górska e Skakun sono riusciti a sviluppare un loro linguaggio: forte della tradizione e perfettamente calato nelle nuove tendenze (che comunque ‘riscoprono’ anche i loro stessi numi tutelari). Dopo il salto, come di consueto, la gallery.

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Creative Review: il backstage della cover del trentennale

pubblicato da intweetion in: Designer Comunicazione Riviste Graphic Design

CreativeReviewCover

Creative Review è uno dei magazine più noti e longevi nell’ambito del design. Praticamente una piccola ‘bibbia’ per chi si occupa di cultura e comunicazione visuale, sempre con un occhio attentissimo a tutte le nuove tendenze e ai nomi più in vista tanto da meritarsi a pieno titolo l’altisonante auto-definizione: “The best in visual communication”.

Nato nel 1980 a Londra, Creative Review celebra quest’anno il suo trentennale con un numero speciale e una cover davvero molto bella. Affidata al talento di Rachel Thomas designer e direttrice artistica, è un set che descrive al meglio l’intento principale di Creative Review: raccontare, analizzare e dibattere il ruolo e il lavoro dei creativi. Quale ambito più adatto di uno studio?

Per giunta, Rachel Thomas ha scelto proprio il suo stesso ambiente di lavoro, allestito a dovere, e ha incaricato il fotografo Marcel Christ di ritrarre il risultato. Sul blog del sito invece, lo staff della rivista ha deciso di pubblicare alcuni scatti dal backstage. Un modo in più per dimostrare l’interesse per il processo creativo e dare ai lettori la misura del lavoro e della passione che sono dietro a un successo trentennale. Dopo il salto, la gallery.

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Gli uffici di Creative State

pubblicato da intweetion in: Interior design Designer Comunicazione Arredamento Graphic Design

CreativeState

Ammetto che la prima cosa che ho pensato imbattendomi nelle foto è stata: “Clarice!”. La ‘gabbia’ attorno alla quale ruota il questo affascinante open space somiglia in maniera inquietante a quella in cui viene rinchiuso ‘Hannibal’ Lecter in una della scene più sanguinose de Il Silenzio degli Innocenti.

Superato lo choc iniziale, c’è da dire che lo studio della Creative State, azienda di Tulsa (Oklahoma) è fra gli spazi più essenziali e moderno in cui può capitare di imbattersi. L’agenzia si occupa di branding, sviluppo web, software e di comunicazione attraverso information architecture e il graphic design di interfacce utente. Il resto è tutto nell’approccio.

Lo stesso che può essere ‘letto’ dando uno sguardo alle foto (via) dei loro uffici: un luogo neutro, allo stesso tempo fortemente caratterizzato dal grosso ‘cubo’ centrale, che stimola dipendenti e clienti alla creatività e al pensiero meno convenzionale per risolvere problemi e suggerire strategie. Dopo il salto, la gallery.

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Water Cube Pavilion di Mvrdv

pubblicato da intweetion in: Designer Interaction design

WaterCubePavillon

La prossima Esposizione Internazionale si svolgerà nel 2012 a Yeosu, in Corea del Sud. Il tema scelto è “The Living Ocean and Coast” e iniziano ad arrivare le prime proposte per i vari padiglioni tematici, tra cui questo incredibile lavoro di Mvrdv, studio di architettura e urbanistica con sede a Rotterdam che dal 1993, fa dell’attenzione al design il suo punto di forza.

Già ideatori e autori di moltissimi progetti importanti, dislocati in tutta Europa, dopo il padiglione olandese per il World EXPO del 2000 a Hannover, lo staff di Mvrdv ci riprova con questo “Water Cube” che promette di essere uno dei migliori presenti a Yeosu.

Lo scopo dichiarato è di realizzare una struttura che simboleggi la forza e la bellezza degli oceani, come fosse proprio un blocco estratto dal mare stesso. Il cubo è cavo all’interno, con le pareti fatte di recipienti impilati e riempite d’acqua, così da restituire ai visitatori l’impressione di muoversi dentro all’oceano per esplorarne le meraviglie. Dopo il salto, una gallery del progetto.

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