Mancano ancora due anni perché Helsinki diventi la capitale del design, ma gli studenti della Aalto University hanno già iniziato a proporre progetti affinché la città possa accogliere al meglio visitatori e appassionati.
Uno di quelli che sono già stati presentati è questo “Urban Play”, ennesima variante sul tema delle pensiline ad opera di Anna Wallendahl, Anna Törrönen, Yung-Lung Chang, Barbara Franz e Mikko Juntunenche. ‘Stavolta si cerca di rendere l’attesa più divertente e piacevole ai più piccoli (con relativo sollievo dei genitori).
Se l’amministrazione approverà “Urban Play”, le fermate degli autobus e dei tram di Helsinki verranno attrezzate con dei giochi che permetteranno ai bambini di interagire con esse. Si va da una panca con la tastiera di un piano alle superfici su cui è possibile disegnare, fino a una mini parete per arrampicata, con appigli colorati ad altezza sicura (e pavimento imbottito). Molto bello anche il video promozionale che trovate a inizio post. Dopo il salto invece, alcune immagini del concept (via).

Già responsabili del nuovo spazio del New Museum Of Contemporary Art di New York (quello con la gigantesca scritta arcobaleno “Hell Yes!” sulla facciata), Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa, gli architetti giapponesi dello studio SANAA mettono a segno un altro capolavoro di urbanistica e design con il Rolex Learning Center.
Meno di una settimana all’inaugurazione di questa spettacolare struttura situata nel campus dell’EPFL: l’Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna. Un progetto ambiziosissimo che ospiterà laboratori per l’insegnamento e una libreria con 500.000 volumi aperta a studenti e visitatori.
Votato alle scienze e all’abbattimento dei confini tra le discipline, l’EPFL richiama nella progettazione lo spirito che lo anima. Una struttura innovativa, coperta da un tetto curvo che nasconde gradinate, pendenze e patii, con poche, enormi aperture circolari e lunghi corridoi di vetrate. Seguendo questo link, un filmato che vi mostra tutte le caratteristiche. Dopo il salto, la nostra gallery.
La prossima Imm Cologne 09 inaugura i risultati del progetto di ricerca sulla lavorazione del legno, intrapreso dall’azienda svizzera Schindlersalmerón in collaborazione con gli studenti della Fachschule für Holztechnik di Amburgo.
Consacrato dal 2008 iF Material Award, ZipShape, il nuovo metodo di curvatura che consente di fabbricare pannelli curvi di qualsiasi materiale, ha permesso al team di studenti di realizzare due sedute sinuose e molto particolari in legno di noce e ciliegio, assemblando due pannelli di legno provvisti di dentellatura per incastrarsi alla perfezione e irrobustire la flessuosa struttura.
Continua a leggere: La tecnica ZipShape per le sedie di Schindlersalmerón
Il giovane designer colombiano Danilo Calvache ha progettato tre nuovi prototipi di scaffalatura modulare. I tre modelli sfruttano le potenzialità di singoli moduli assemblabili all’infinito, per adattarsi con estro e funzionalità a qualsiasi parete o per costruire nuovi pannelli divisori. Si può scegliere tra la struttura lineare di Number Bookshelf, quella diagonale di Reticula Bookshelf o quella cubica di Dcube storage Unit.
Tre soluzioni pratiche per collocare in ordine o disordine creativo tutti i nostri oggetti, visibili dal 29 luglio al 1° agosto al DISEÑO en Palermo 2008, la terza edizione di Incontro con l’America Latina organizzata dalla facoltà di Design e Comunicazione di Palermo, per offrire un punto di incontro, formazione e scambio tra professionisti, accademici, studenti e aziende dei due paesi.

Adam Amos è uno dei 25 giovanissimi product designer che hanno esposto una gamma di progetti eclettica e innovativa al Truman Brewery di Londra, in occasione del del Product Designers Market, l’esposizione del Graduate Art and Design Summer shows degli studenti della Middlesex University of London.
The Snaps Unit di Adam Amos utilizza un metodo modulare di costruzione, che sfrutta dei magneti per assemblare all’infinito i diversi componenti, progettati per costruire unità differenti, interattive e funzionali.
L’evento contempla moltissimi altri progetti interessanti che vi consiglio di andare a guardare, sostenibili come quelli proposti da Andreas Nydahl o The Green Aesthetic di Nick Bampton, piacevoli e divertenti come Aim for a size 0 di Paula Sola o la serie di oggetti per ufficio di Menelaos Florides.
Via| Core77.com
Nastro Azzurro fa emergere l’attitudine italiana alla creatività più “Unbeerlievable”, ironica, sorprendente, fuori dagli schemi, improbabile ma possibile, inaugurando Nastro Azzurro Design Award, un concorso dedicato alla creatività del design, invitato a trasformare la bottiglia-icona da 33 cl di Nastro Azzurro nel catalizzatore del processo artistico, collocandola come elemento costitutivo di un oggetto inedito che da seriale diventa unico, con una nuova identità e diverse funzionalità d’uso.
A conclusione del processo creativo 33, tra i professionisti e studenti delle più importanti Università e Scuole di Design Italiane partecipanti, sono stati selezionati per rappresentare questa iniziativa nel percorso espositivo Unbeerlievable Collection 2008.
La mostra itinerante curata da Gianni Mercurio, dalla quale emerge un approccio tutto italiano al design e la capacità di concepire soluzioni inusuali con estro e ironia, sarà inaugurata a Milano il 19 giugno e aperta al pubblico dal 20 al 23 Giugno, presso lo spazio T35 in via Tortona, 35. Sarà poi esposta a Torino, dal 8 al 12 Luglio, presso il Circolo Canottieri Esperia in Corso Moncalieri, 2.

Fino al 31 gennaio 2009 tutti gli studenti e neo laureati in Industrial Design sono invitati a prendere parte al concorso BraunPrize 2009, applicando il tema “Envision conscious design!” a progetti innovativi che rispondono alle esigenze quotidiane di ogni essere umano, a casa, a lavoro, a scuola, durante gli sport o le attività di svago, che riguardino la salute o la cura personale.
Il soggetto è libero, non è affatto limitato al settore dei beni di consumo e sganciato dalle dinamiche di prodotto dell’azienda Brawn. Tutte le proposte spedite direttamente on line saranno valutate da una piccola giuria attenta alla funzionalità del prodotto, esteticamente gradevole, tecnologicamente efficiente, eco compatibile con l’ambiente.
La qualità del disegno, l’innovazione e l’impiego possibile del prodotto, sono importanti quanto il senso e la chiarezza della presentazione, in quanto i migliori progetti saranno esibiti nella mostra itinerante BraunPrize Exhibition.
Un montepremi di € 36.000 è previsto per i partecipanti selezionati dalla giuria. Al vincitore andrà un premio in denaro di € 12.000 e uno stage di sei mesi nel reparto di design della Brown, ai finalisti un premio di € 5.000 ciascuno e il restante della somma sarà distribuito ai vari premi speciali di riconoscimento.

Check-in Architecture invita artisti, architetti, designer, sociologi, studenti e persone comuni a partecipare ad un progetto crossmediale che attraverso la realizzazione e la diffusione di 300 video-documentari-reportage, si prefigge l’obiettivo di indagare come l’architettura incida sulla trasformazione del tessuto urbano sotto ogni punto di vista: estetico, artistico, sociale, culturale, sociologico ed economico. Ogni aspirante partecipante è invitato a viaggiare gratuitamente allo scopo di filmare il tessuto urbano delle città italiane ed europee e produrre documentari di circa tre minuti sulla base di uno script e alcune istruzioni.
Tutto il materiale raccolto animerà una free press, un Urban Screen, un blog e due mostre, la prima a Torino durante il XXIII Congresso d’Architettura e la seconda alla Biennale di Venezia. Check-in Architecture nata da un’idea di Mario Flavio Benini di Metaflow, con la collaborazione di un comitato scientifico composto da Andrea Lissoni, Luca Martinazzoli e Luca Molinari, è un iniziativa promossa da MINI e patrocinata dal XXIII UIA World Congress durante Torino World Design Capital, che si avvale della collaborazione di partner istituzionali quali la Biennale di Venezia e il Comune di Milano.
Oltre a mettere a disposizione 100 missioni, MINI ha fatto proprio lo spirito innovativo del progetto offrendo uno spazio di visibilità internazionale ai contenuti prodotti e al ricco materiale di backstage sul sito Minispace. L’iniziativa ha suscitato l’interesse di main partner come Google, che ha fornito i suoi strumenti, utili per le missioni dei ragazzi. Sul portale si può accedere alle missioni, usufruendo volendo anche dei consigli on line di Tutor come il londinese direttore della fotografia Ed Rutherford o del videomaker e regista Vincent Moon.

Ispirati dall’alter ego del Dr. Jakyll di Stevenson, Pablo Crespo, Martin Franzene e Isaac Pineiro della Scuola Politecnica di Design di Milano, hanno progettato il divano Mr. Hyde, presentato a That’s Design nell’area ex Ansaldo di Zona Tortona, nel corso del Salone del Mobile 2008. Il design eclettico del divano realizzato da Serralunga, rivela la sua natura con il favore delle tenebre e con il calare della luce, le linee minimali cedono il posto alle impunture eleganti di un modello Chester. Due facce di un design moderno e sfaccettato, la cui complessità è svelata dall’alternanza di luce e ombra.
Il Furniture Design Awards di Singapore ogni anno si fa promotore del talento di giovani design premiando i progetti più creativi e appetibili per le aziende. Il tema ‘Tension’ di questa edizione, ha scatenato l’estro innovativo di giovani promesse come i due Industrial designers di Dremu Design, che si sono aggiudicati ben tre importanti riconoscimenti.
Entrambi i designer hanno ricevuto lo Young Designer Merit Awards. Sim Wen Chiat si è distinto per il design moderno ed eclettico di TORS Chair, una seduta comoda e divertente che ricorda i rolli per le acconciature, mentre Puah Kim Sing per la realizzazione di HAGE Chair, una seduta leggera e robusta, ricavata dalla tensione di un singolo foglio di compensato.
Il terzo premio, la Most Honorable Mention è andata a Mimo & Simi, la spiritosa coppia di sgabelli in ABS, sormontati da parrucchini in schiuma di EVA espansa, che con il loro look giocoso, fanno gli onori di casa nell’home page del sito di Dremu Design, navigabile da un momento all’altro. Speriamo di avere da loro gustose anticipazioni per il FDA 2009, che ha già invitato studenti e giovani designer a fornire un saggio del loro talento, questa volta senza suggerire alcun tema.