
Banksy scatenato. L’avevamo lasciato al Sundance (ma lui ci sarà stato? ) per la presentazione del suo primo film, ed eccolo adesso a Londra all’inaugurazione della sua sala cinematografica.
Evidentemente, il mood della settima arte deve aver proprio contagiato lo street artist inglese. Con una grande risposta da parte del suo seguito, visto che nel caso di The Lambeth Place, questo il nome del cinema, i biglietti sono già sold out. Allestito in un tunnel sotterraneo nella stazione di Waterloo, l’auditorium ha 150 posti ed ha ovviamente in programma, fino al 4 marzo, Exit Through The Gift Shop.
L’ambiente, letteralmente underground, è allestito in maniera spartana: le uniche facilities previste sono una macchina per popcorn e dei bagni chimici. Attenzione! All’ingresso controlli random per scovare bombolette e videocamere. Giusto per chiarire che la location non è pensata, almeno nelle intenzioni, come un nuovo paradiso dei writer.
Via | Cakehead Loves Evil
Si intitola Exit Through The Gift Shop e in questo trailer promette di essere il primo street art disaster movie della storia del cinema: è l’opera prima dello street artista Banksy che nei giorni scorsi è stato presentato al Sundance Festival e arriverà nelle sale questa primavera.
Con l’attore Rhys Ifans come narratore e Geoff Barrow dei Portishead alla colonna sonora, Exit Through The Gift Shop promette d’essere una panoramica sul mondo dei graffiti, un ritratto dall’interno ad opera di un autore che, da sempre avvolto nel mistero, decide di svelare qualcosa di sé, pur rimanendo nell’anonimato… forse…

Di tutti i personaggi inventati dagli street artisti, di tutti i character, di tutti gli alter-ego scelti dai writer, il mio preferito senza dubbio è l’enorme pesciolone dal sorriso sardonico che campeggia sui muri di molte nostre città fin dal 1999, disegnato dallo spagnolo Pez.
Vagamente somigliante allo squalo Jabber Jaw disegnto da Hanna&Barbera, Happy Fish, grazie a una collaborazione tra Pez e il brand francese Nukod, è diventato un vinyl toy da collezione, prodotto in un’edizione limitatissima di sole 450 copie.
Via | Collect3d.com

Guai in vista per lo street artist francese Zevs, il quale è stato recentemente arrestato ad Hong Hong per aver riprodotto sulla facciata del flagship store di Giorgio Armani il logo liquefatto di un brand concorrente, Chanel.
Il responsabile locale del marchio italiano, a quanto pare, non ha lesinato sulla richiesta di danni, pari a 850.000$ in valuta locale, che sarebbero stati motivati dagli alti costi di pulizia della pietra arenaria dal logo “imbrattante”. Zevs, dal canto suo, si è detto semplicemente allibito, visto che la vernice utilizzata, ad acqua, è a suo parer suo facilmente lavabile. Dunque solo una questione di vernice?
I lavori di Zevs sono attualmente esposti alla galleria Art Statements di Hong Kong per una sua personale.
BLOC28 è un progetto della Disney per creare un ponte tra il personaggio più famoso della storia dell’animazione e del fumetto, Topolino, e le nuove forme di arti visive in generale, e la street-art in particolare. Alcuni artisti sono stati convocati per produrre idee originali, idee visive che solo successivamente sono state accostate a oggetti del merchanising, maglie, cappelli, accessori, chitarre e biciclette, solo per iniziare.
Aroe, Slick, Chaz, Ewok, Mear One, David Flores, Rime, Suiko, Steven Daily, Greg Simpkins sono i nomi dei primi street artist convocati: il criterio della scelta è stato la loro abilità nel portare la loro arte e il loro linguaggio al grande pubblico. Un’abilità che ora è al servizio del topo più famoso del mondo. Le novità del momento sono le t-shirt, acquistabili sul sito di Addict, che ha prodotto la serie per Disney.
Via | Frizzifrizzi.it
Nei giorni in cui Atene torna al centro dell’attenzione per la riapertura del favoloso Nuovo Museo dell’Acropolis e per le polemiche legate ai fregi mancanti del Partenone, vi segnaliamo un aspetto diverso di questa meravigliosa e sonnecchiante metropoli dai mille volti.
Si tratta di uno stencil creato dallo street artista Boxi nell’ambito della 2nd Athens Biennale Heaven. Nel video potete osservare il processo di realizzazione, l’effetto estremamente realistico ottenuto attraverso la sovrapposizione di 11 layer, ognuno per un punto diverso della scala di grigi.
To die for è uno stencil a grandezza naturale che racconta una storia vera. L’amore puro, bianco e la malinconia negli occhi della ragazza lasciano trasparire una storia tragica: moderni Giulietta e Romeo, Nimroz e Abdul sono stati giustiziati in Afghanistan per essersi amati senza il consenso delle famiglie.
Via | Woostercollective.com
Coriandoli - Eltono - Cripta747 from EltonoVideo on Vimeo.
Vi propongo il video di uno street artist spagnolo chiamato Eltono, il quale fa dei curiosi graffiti in giro per la città di Torino. In pratica predispone sui muri della città degli stencil che poi riempie di colla, dopodiché getta i coriandoli sopra per creare dei disegni.
Questa azione in giro per la città fu fatta per promuovere la sua mostra interattiva sempre a Torino, presso la galleria Cripta747.
La mostra era in pratica una stanza dove i muri erano predisposti con decorazioni fatte con grandi scotch biadesivi trasparenti. I visitatori erano invitati a lanciare sul muro i coriandoli per poter “svelare” le decorazioni murali. Tutte le foto dell’azione le trovate qui.
Via | pan-dan

La qualifica di street artista per un personaggio come David Choe è a dir poco riduttiva: graphic designer, pittore, scultore, graphic novelist, controverso artista della bomboletta, i suoi murales, che possono essere ammirati in diverse parti del mondo, da Los Angeles al Vietnam, gli hanno causato anche qualche guaio con la legge.
Il brand di streetwear Upper Playground ha lanciato sul mercato un’intera linea di abbigliamento e gadget decorati e personalizzati da David Choe, che comprende t-shirt e felpe con cappuccio e, l’ultima novità, il David Choe Mural hat, un berretto con un murales di Choe stampato su tessuto satinato. Il tutto disponibile nello shop online del brand californiano.
Via | Loudreams.com
Un vero e proprio short movie costruito attorno alla figura di André, aka MR:A, street artist parigino e al suo personaggio Mr. IX, il nuovo spot della Vodka Belvedere.
Uno spot intelligente che riesce a sdoganare la figura dello street artista, travestendolo da business man, ironicamente sbeffeggiato dal suo character, decisamente più cool di lui.
Non più un vandalo, ma un designer, che progetta il suo lavoro, completamente immerso nell’ambiente urbano, una Manhattan notturna e vivace, illuminata dal segno rosa shocking di Mr.IX e della vodka Belvedere.
Via | Animalnewyork.com

Dopo il backstage e la prima scossa, la mostra Scala Mercalli. Il terremoto creativo della Street Art Italiana prosegue il viaggio nella creatività italiana tra mondo underground e cultura overground, che per due mesi scuoterà l’Auditorium di Roma. Il sisma esibirà il modo in cui la cultura urbana ha influenzato e ispirato oltre cinquanta artisti, presenti con centinaia di opere, installazioni e progetti realizzati per l’occasione, come la personalizzazione grafica di una Fiat Bravo dello street-artist TVBoy.
La seconda scossa è prevista per il 20 maggio e prosegue fino al 29 maggio all’Underground Garage Auditorium. La Terza ed ultima si avvertirà dal 17 giugno al 31 luglio al Foyer Auditorium. L’evento curato da Gianluca Marziani e presentato da Art Kitchen e Wildstylers Media in collaborazione con Fondazione Musica per Roma, sarà un’occasione unica per entrare in contatto con una comunità eclettica e ideale, nata in modo spontaneo e cresciuta grazie all’incursione estetica nel nostro immaginario. Tra gli artisti provenienti da tutta Italia non mancheranno ovviamente i romani Joe, Nico, Pane, Scarful e Stand di Why Style che partecipano con la personalissima installazione “Close to me”.