Sviluppato dallo studio di design londinese Johnson Banks in collaborazione con l’università dei media digitali Ravansbourne, il progetto “Arkitypo” è una sorta di ‘alfabeto di alfabeti’ modellato in tre dimensioni. Un set completo di immagini, una per ogni lettera, che mostra insieme il carattere tipografico e la sua storia.
La ‘J’ segue la forma di una mappa della metropolitana, perche il carattere ‘Johnston’ - appunto - è stato originariamente progettato per la Metropolitana di Londra. La ‘C’ è generata pensando al ‘Courier’, utilizzato negli anni 1950 per le macchine da scrivere ed è quindi composta da un
assemblaggio dei tasti in metallo. Il video del rendering a inizio post vi mostra efficacemente l’idea.
Scritto e riveduto dal graphic designer olandese Joep Pohlen a partire dal 2002, Letter Fountain si può considerare senza ombra di dubbio un classico della letteratura sulla tipografia, in cui ogni carattere dell’alfabeto viene analizzato nella sua anatomia e declinato in più di 150 font, indicizzati per funzione e per studi tipografici storici.
La storia dei caratteri stampati, l’avvento del digitale, l’eterno confronto tra serif e sans vengono raccontati nelle 640 pagine di questo sostanzioso volume, che da oggi, grazie a Taschen, diventa anche un sito, Letterfountain.com per svolgere un importante compito come strumento didattico. Insegnanti e studenti potranno infatti scaricare gratuitamente (non è neanche necessaria l’iscrizione) schemi, esempi, timeline, esercizi e addirittura l’intera bibliografia dell’opera.
Molti di voi lo avranno già visto, alcuni lo conosceranno di fama: il documentario Helvetica, che rende spunto dalla storia del carattere più influente della storia della tipografia e del design per raccontare il mondo delle parole stampate, è ormai un classico, un cult movie.
Realizzato nel 2007 (anno in cui il carattere svizzero celebrava il suo cinquantesimo compleanno) dal filmaker Gary Hustwit, il film, per chi lo avesse perso o volesse rivederlo, non solo è ormai disponibile su iTunes, ma verrà proiettato domani, martedi 27 aprile 2010, alle ore 20,00, presso la GalleriaAiap di Milano. È necessaria la prenotazione, qui trovate tutte le info necessarie, e anche il calendario delle prossime proiezioni.
Michelle Lam è una giovanissima designer di origini cinesi che come progetto finale per il suo diploma ha disegnato Graphos Playing Cards, un mazzo di carte da gioco francesi dedicato alla tipografia in ogni sua declinazione.
Ogni carta è disegnata con uno stile particolare e porta su di sé un’informazione, sulla storia della tipografia, sulla classificazione, caratteri, grazie e qualsiasi altra curiosità possa costituire un bagaglio di conoscenze base sull’argomento.
Una specie di Bignami del lettering, un concentrato di informazioni rilasciate in maniera giocosa. Ideale per chi di solito si annoia a morte durante il gioco e puntualmente si astrae fissando senza espressione le proprie carte.
Via | Design-fetish
Graphos Playing Cards, il mazzo di carte tipografico di Michelle Lam