Spettacolare video che unisce architettura e stop-motion ad opera di Rob Carter. Abile a distorcere la realtà con manipolazioni che mettono in contrasto e contraddizione modelli apparentemente distanti, Carter si è concentrato ’stavolta su gli elementi del Gotico e del Modernismo.
Il risultato è un video di oltre sette minuti in cui, montando in successione una serie di foto e interagendo con più dettagli di immagini diverse, forza le due fogge architettoniche a convivere e suggerire possibili (anche se talvolta azzardati) punti di contatto.
E’ così che la Cathedral Church of Saint John the Divine di New York, già famosa per essere stata più volte sottoposta a numerosi cambi di stile (dal Bizantino-Romanico al Gotico, appunto), viene integrata con il monastero “La Tourette” ideato da Le Corbusier e terminato nel 1960. Il risultato è una cattedrale immaginaria che, nelle intenzioni di Carter, propone anche una nuova forma di religiosità.
Grieves & Budo “Cloud Man” Music Video from Jesse Brown on Vimeo.
Un videoclip astratto, giocato quasi esclusivamente su composizioni caleidoscopiche, realizzate muovendo in stop motion forme e figure ritagliate da cartoncini colorati, quasi fosse un gioco infantile, ma estremamente ben congegnato, con un ritmo che non lascia il tempo di annoiarsi.
Tutto ha inizio dalle nuvole, da cui cade una pioggia arcobaleno, in questo video che si intitola Cloud Man, l’uomo delle nuvole, appunto. Il brano è dei newyorkesi Grieves & Budo, mentre il video è stato realizzato dall’artista visuale Jesse Brown che già aveva firmato uno dei video più belli della scorsa stagione, Mykonos per i Fleet Foxes, e dal fotografo Christian Hansen.
Via | Itsnicethat.com
Ethav: Sleep from Domestic Infelicity on Vimeo.
Sarolta Szabo e Tibor Banoczki sono una coppia di creativi ungheresi trapiantati a Londra, dove hanno fondato lo studio multidisciplinare Domestic Infelicity. In questi giorni stanno presentando Sleep, lo splendido videoclip che potete vedere qui sopra, realizzato per la cantautrice londinese Ethav.
Utilizzando diverse tecniche, dal disegno su pellicola all’animazione stop-motion realizzata con fotografie ritagliate, Sarolta Szabo e Tibor Banoczki ricreano un’atmosfera onirica, un mondo che mantiene la pulizia delle due dimensioni anche in uno spazio tridimensionale, in un bianco e nero surreale che fa tesoro della tradizione dei grandi animatori dell’Europa dell’est.
Olandese, regista per la compagnia di produzione 100% Halal di Amsterdam, Rogier van der Zwaag è giovanissimo e lavora principalmente in pubblicità. Come dichiara lo staff sul sito, però, “ci occupiamo anche di altri progetti”: da uno di questi arriva il video che vi presentiamo.
Realizzate semplicemente colorando una miriade di mattoncini e montandole con la tecnica della stop-motion, le immagini per “Grindin’”, brano dei Nobody Beats The Drum sono l’ennesimo esempio di come buone idee e passione riescano a compiere il piccolo miracolo di funzionare spesso meglio di tante grandi produzioni.
L’ispirazione evidente viene dalle forme grafiche degli equalizzatori: linee che lampeggiano sui display e che pulsano in sincrono con la musica. La rappresentazione ‘classica’ di ogni pezzo dance che si rispetti: il primo ’segnale’ visibile del beat. Qui riportato in tre dimensioni, all’interno di quattro pareti e ricostruito in maniera artigianale con una sequenza di 4085 foto. Dopo il salto, trovate anche il making-of.
Continua a leggere: Rogier van der Zwaag: il video per "Grindin'" dei Nobody Beats The Drum
Lo avranno detto anche a voi, almeno una volta. “Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi”. Proverbio odioso come solo i proverbi e il loro -buon- senso a buon mercato sanno essere. Eppure in questa animazione di Johnny Kelly, realizzata nel 2007 come prova per il diploma al Royal College of Art, qualche verità c’è.
Più di qualcuna, a dire il vero. Perché Kelly, talentuoso designer, animatore e visual artist di cui via abbiamo già parlato, ha ispezionato con cura e autocritica i peggiori momenti di impasse che si trova a fronteggiare spesso qualsiasi creativo.
Il video è molto ben costruito dal punto di vista strettamente grafico e delle animazioni: il rincorrersi e generarsi degli elementi provoca una sensazione vicinissima a quella che ci trascina spesso da un micro-evento all’altro quando la voglia o le buone idee scarseggiano e cerchiamo un pretesto qualsiasi per allontanarci dai nostri compiti quotidiani o dalle consegne che dobbiamo portare a termine.

Mayor McCa (al secolo Christian Anderson Smith) è barbuto canadese abituato a far tutto da sé. Musica, illustrazione, video: tutto da solo. Quando non si basta, si fotocopia. Poi monta tutto con colla, forbici e stop-motion e crea i suoi mondi di carta con colori che hanno i toni dei pennarelli più economici.
Il Do It Yourself (DIY) all’ennesima potenza, esasperato, quello di Christian Anderson Smith: scrittore, animatore, cartoonist, attore e perfino (da qui il moniker) candidato a sindaco della cittadina di Hamilton, in Ontario, per la quale ha proposto in campagna elettorale il nuovo nome di “Donut Rock City”. Non ha vinto, ma volete mettere la soddisfazione?
Mayor McCa è uno di quei matti assolutamente geniali e provocatori, che si imbarcano in progetti spesso più grandi di loro e, nel frattempo, riescono a realizzare lavori in cui creatività e divertimento traspaiono e coinvolgono chi guarda. Il video per il suo nuovo brano “Drinkalottawater” è uno splendido esempio. Lo trovate dopo il salto.
BOOGIE Prisen - Denmark’s Radio from Todd Smith on Vimeo.
In questo video potete vedere il lavoro di confezione audiovisiva, ovvero la sigla ufficiale, dei Boogie Prisen, i premi musicali assegnati dalla Danish Broadcasting Corporation, realizzato dagli animatori, illustratori e graphic designer Marcos Ceravolo, Pawel Nowakowski e Ryan Uhrich per l’agenzia danese Thank You.
L’idea di partenza era solleticare la creatività dei più giovani, spingerli a manifestare la propria fantasia. Per questo al posto di scintillanti effetti 3D è stato scelto un certosino lavoro di disegno a mano, di ritaglio e di stop-motion per simulare la fluidità della motion graphic digitale.
Non è una nuova versione virtuale di qualche trasmissione di cucina, ma un esempio praticamente perfetto di come si possa realizzare un brillante lavoro con una buona idea, molta pazienza e la giusta dose di ironia (sembra una ricetta).
Il lavoro di Stefania Rota (aka Maya Rota Klein) che vi presentiamo, è uno di quelli in concorso per Adobe YouGC, il contest riservato a tutti i creativi che vuole premiare le migliori produzioni Adobe User Generated. Un video che in poco meno di tre minuti, mostra con la tecnica della stop-motion, come sarebbe la preparazione dei biscotti al burro se si potesse usare Photoshop.
Bellissimo e divertente l’uso dei livelli, la selezione degli ingredienti, gli strumenti. Il tutto è stato prodotto con Photoshop -appunto- e Premiere. Lo stile artigianale e crafty (biscotti) compresi, sono tutta opera dell’art director.
L’agenzia KesselsKramer ha commissionato a Johnny Kelly e Jethro Haynes dei titoli di testa per “Het Klokhuis”, il più longevo show per ragazzi della televisione olandese. La trasmissione parla di scienza: è una specie di guida pratica approfondita applicata tanto all’estinzione dei dinosauri quanto al funzionamento dell’iPod.
L’idea del geniale duo di animatori e visual artist è stata di includere una tecnologia molto avanzata all’interno di uno stile di animazione tradizionalissimo come la stop-motion. Per realizzare gli oggetti sono stati utilizzati software di modellazione in 3D e progetti di stampa (sempre riportati successivamente in tre dimensioni) che poi hanno aiutato a creare le ambientazioni.
Il risultato è sbalorditivo, tanto più che, insieme alla modellazione e alla tecnica di animazione, c’è un lavoro artigianale per perfezionare i dettagli degli oggetti. Un lavoro che potete ammirare in due parti. La prima, all’inizio del post con i titoli di testa. La seconda, dopo il salto, con i titoli di coda e una gallery della lavorazione.
Foto | via
Continua a leggere: Johnny Kelly e Jethro Haynes: il 3D applicato alla stop-motion
Il Curiosity Group di Portland si è specializzato in una branca piuttosto particolare del content marketing, ossia nella creazione di piccoli gadget di carta che, veicolati come doni da parte del brand ai propri consumatori, diventano una forma di intrattenimento, un gioco educativo, un veicolo per i valori fondamentali della marca.
From Flat to Flight è un esempio del loro metodo di lavoro. L’elefantino è il loro testimonial che nel video prende vita a partire da un foglio di carta, un modello che si può scaricare da questo stesso link per essere stampato e ritagliato.
Via | Cafecartolina