
Ancora novità sempre in arrivo dalla recente “Stockholm Furniture Fair”. Questa è la nuova collezione degli svedesi del Note Design Studio, si chiama “Marginal Notes” e il nome nasce proprio dal processo creativo che l’ha generata. Massima libertà, scarsa attenzione al valore strettamente funzionale degli elementi, il ‘gioco’ e lo ’scarabocchio’ come momento importante del brainstorming messo in atto per decidere quali direzioni intraprendere.
Ci sono scaffali la cui struttura nasce dallo studio dell’alta e bassa marea, tavoli caotici e assemblati con colori e materiali disparati, come in un disegno fatto senza riflettere, lampade di altezza differente ispirate alle Diomede Islands (isole in cui la distanza fisica è breve ma il fuso orario è a cavallo di una giornata).
Gli elementi di arredo del Note Design Studio forse non sono il massimo dell’usabilità e dell’ergonomia, ma rimangono una serie di ottimi spunti per sviluppare suggestioni nuove e abbandonare quel rigore formale che - troppo? - spesso caratterizza alcune produzioni di design.
Per una volta, non segnaliamo nessun oggetto di design specifico, nessun nome in particolare, anche se abbiamo parlato in precedenza di alcuni dei personaggi presenti in questo video. Per una volta vi segnaliamo qualcosa che dovrebbe interessarci solo perché racconta (e ci ricorda) quanto studio, lavoro e passione ci vogliono per realizzare i propri progetti, per affermarsi come designer, per farsi conoscere.
Questo video arriva dalla “Danish Design School“, una delle tante realtà che ha partecipato all’edizione 2011 della “Stockholm Furniture Fair”. E’ una sorta di backstage: il ‘dietro le quinte’ degli studenti che hanno lavorato per arrivare alla fiera con le loro creazioni. Poco meno di tre minuti, dal laboratorio agli spazi espositivi. Concedeteveli anche voi per ‘ricaricarvi’ e - magari - ritrovare un po’ di buone intenzioni.
È elegante già dal nome la lampada Greta, prodotta dal trio di designer John Astbury, Bengt Brummer e Karin Wallenbeck che a Stoccolma hanno fondato lo studio Whatswhat. Si tratta di una lampada a sospensione disegnata come un classicissimo paralume plissettato.
La sua peculiarità sta nella cordicella che, con un piccolo sistema di tiranti, permette di allargare e stringere il cappello alla base o in cima, ottenendo quindi di volta in volta forme differenti e di conseguenza di direzionare diversamente la luce.
Declinata in quattro tonalità brillanti più il bianco e il nero, e rifinita da occhielli in ottone, Greta è prodotta dalla galleria svedese di interior design Svenskt Tenn e sarà presentata da domani alla Stockholm Furniture Fair 2011.

Realizzato con il legno dei pini svedesi e in mostra all’edizione della “Stockholm Furniture Fair” che si svolgerà il prossimo febbraio 2011, questo “Kitchen sofa” (”På sofflocket”) è stato ideato dalle industrial designer Emma Nilsson, Johanna Westin e Lisa Frode studentesse alla Lund University, come lavoro finale.
Una sorta di panchina, dalle linee e dai toni naturali e rilassanti, con uno schienale dove trovano spazio giornali e libri mentre la parte inferiore del sedile nasconde un cassetto che offre ancora maggiore spazio. Una rivisitazione che offre le stesse funzioni delle panche tradizionali delle cucine, ma adattate ad uno stile di vita moderno.