
D’accordo: non sarà un trivia a stabilire la vostra competenza. Meno che mai la vostra passione. Però l’occasione di sfidare voi stessi o gli amici con una variante del famosissimo Trivial Pursuit potrebbe stupirvi. Il nome dice tutto: “DESIGNerd” è un’idea realizzata dall’australiano Kevin Finn che racchiude tre set di carte, ognuno contenente cento domande sulla storia del design.
Finn si è fatto aiutare da nomi del calibro di Steven Heller, Lita Talarico e Stefan Sagmeister - ciascuno ha contribuito a un set - e sta già preparando altre versioni del gioco dedicate al mondo della moda, dell’architettura e del product design. Ovviamente “DESIGNerd” è anche il regalo di Natale perfetto per amici o parenti fissati con il design (in vendita a 60 dollari sul sito ufficiale).
Pubblicità della Levis. Poster per Lou Reed. Ma anche immagini di e su se stesso, annullando il confine tra espressione artistica e promozione personale. E’ proprio quest’ultimo, forse, il tratto che maggiormente caratterizza il grande grafico austriaco Stefan Sagmeister, da anni trapiantato a New York dove si è distinto come massimo sperimentatore sulla piazza di linguaggi grafici e tipografici inconsueti e a tratti destabilizzanti.
Proprio in questi giorni, però, la sua produzione è tornata in Europa per una mostra che il Museo di Design e Arti Applicate di Losanna gli dedica. Un’ottima scusa per andare a sbirciare tra tutti i suoi lavori più o meno noti, peraltro allestiti da quei grandi del design svizzero che sono i Big Game. Interessante anche la scansione in sezioni proposta dai curatori, che si articola in “promozione della cultura”, “promozione per aziende”, “promozione per gli amici” e “promozione della sua agenzia”, la Sagmeister inc.
Via | Designboom
Stefan Segmeister in mostra a Losanna
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Il concept è semplicissimo: l’homepage del sito rimanda le immagini di una webcam con obiettivo fisheye piazzata sul soffitto della stanza, il tocco di classe sta invece negli stickers di vinile applicati al pavimento e poi mappati, che costituiscono i pulsanti da cui accedere al menù.
La star del graphic design Stefan Sagmeister espone il suo staff e il suo studio, uno dei più ambiti e prestigiosi di New York e probabilmente del mondo, al vouyerismo e alla curiosità degli utenti, in un gioco di autocompiacimento che strizza l’occhio ai suoi estimatori e probabilmente scatenerà l’insofferenza dei suoi detrattori.
Rimane comunque innegabile il piacere di poter dare una sbirciatina… nel video qui sopra potete vedere l’installazione degli stickers e l’euforia dei primi momenti vissuti nella bolla di vetro stile Grande Fratello.
Della Darwin Chair di Stefan Sagmeister, presentata la scorsa settimana al Design Miami/Basel, non avevamo ancora parlato, ma si tratta di una creazione che merita di essere vista.
Il concetto alla base di questa singolare sedia è attualissimo e risponde alle esigenze sempre più diversificate di oggi: personalizzare è la parola chiave, una personalizzazione che deve andare oltre la serialità, che tuttavia è alla base di ogni produzione odierna.
Così la Darwin Chair propone una soluzione in grado di rendere questa sedia unica per ogni occasione e diversa ogni volta che lo si desidera, rispondendo così anche ai concetti di trasformabilità e adattabilità.
Oltre 200 sono i fogli che la rivestono, ognuno con una stampa differente, da sfoggiare e cambiare in qualunque istante con pochi gesti. Una sedia a dir poco versatile, plasmabile secondo l’ambiente che la circonda e in grado sicuramente di soddisfare qualunque necessità estetica.
Via | Dezeen
Ode alla tipografia. Questa giovane studentessa australiana è diventata un piccolo caso nella rete, con questo video che la ritrae mentre ricopre il suo corpo con la frase “Write here, right Now” con un pennarellone nero e cammina per le vie della sua città come un messaggio ambulante.
Il video nasce come parte di un progetto universitario sull’individuazione di spazi urbani, su cui la comunità possa esprimere i propri messaggi attraverso i graffiti. Se inizialmente la campagna doveva essere solo a mezzo stampa, Gemma O’Brien ha pensato di andare un po’ oltre e, ispirata dal performer e body-artist Stefan Sagmeister, di usare il suo corpo per una vera e propria campagna virale.
Via | Lettercult.com
“Everything That Happens Will Happen Today!” E’ il titolo del film incluso nel CD (deluxe version) nuovo di zecca prodotto da David Byrne e Brian Eno. E già con questi due nome potremmo stare certi della grande qualità del prodotto. Ma non basta. Al progetto partecipano, prestando ognuno la propria arte, Stefan Sagmeister - in qualità di designer per il package, per il contenitore - e Hillman Curtis - regista del film, che sul suo sito ci propone un assaggio del girato (il video qui sopra).
Insomma quattro nomi a garanzia di un prodotto di assoluta qualità, disponibile su: Everythingthathappens.com.

Addirittura 15 copertine diverse per il nuovo libro di appunti, massime e tutto ciò che durante il 2000 Stefan Sagmeister (graphic designer di fama mondiale) ha avuto modo di raccogliere mentre lavorava ai suoi progetti. Ed è interessante notare come le riflessioni, le massime e quant’altro si riflettano nei suoi lavori. Un libro da avere… ma soprattutto da leggere.
Lo si può acquistare (pre-ordinare, perché sarà disponibile da marzo) online su HNABooks, a soli 40 dollari più spedizione.