Nel ripubblicare il volume Visual Miscellaneum per il mercato britannico, il giornalista americano David McCandless, d’accordo con l’editore Harper Collins ha deciso di cambiare il titolo, trasformato in Information is Beautiful (per mantenere lo stesso titolo del famoso blog dell’autore), ma anche di cambiare copertina.
Nel tentativo di trovare un equilibrio ideale tra titolo, tema, piacevolezza, comprensibilità e appeal commerciale, sono state fatte ben 91 prove di copertina, ben documentate dal blog di McCandless, fino a giungere alla versione definitiva che vedete nelle immagini. La composizione è stata creata dallo studio grafico AlwaysWithHonor, che ha anche realizzato il grafico circolare all’interno del fiore.
Si tratta di una visualizzazione dei colori e dei vari significati che a ognuno di essi viene attribuito all’interno di una particolare cultura: relazioni condivise, come quella tra la passione e il colore rosso, o legami che variano di paese in paese, come quello della felicità che se è per noi occidentali giallo sole, può essere bianca, verde o rossa, a seconda di dove vi troviate nel mondo.
Quanto è importante la copertina per un libro? L’esperienza di David McCandless

Japan-The Strange Country (English ver.) from Kenichi on Vimeo.
Il video Japan: The Strange Country è un esempio brillante di infografica, creato dal designer giapponese Kenichi Tanaka per mostarre ai suoi connazionali quanto possa sembrare strano e surreale il loro paese e il loro stile di vita se osservato da uno sguardo estraneo: le contraddizioni, lo slancio consumistico, l’approccio al cibo e il rapporto con il lavoro, con il sesso, con la tecnologia, con il resto del mondo.
Japan: The Strange Country è un ritratto realistico, a tratti amaro, di un paese che ha una forte influenza sulla nostra cultura, realizzato con una tecnica impeccabile e uno stile visivo d’impatto immediato, quasi un piccolo documentario che non ha bisogno di immagini dal vero.
Via | Elastika.org

Ottima illustratrice lituana dal cognome difficilissimo da pronunciare, Kotryna Zukauskaite ha deciso di dire la sua nel campo dell’infographic: quel settore del graphic design che ultimamente vede cimentarsi creativi da tutto il mondo con risultati abbastanza sorprendenti.
La Zukauskaite si è armata di colori, ma soprattutto carta e forbici e ha realizzato questa serie di quadri tridimensionali in cui avvicina con immaginazione e attitudine quasi poetica il mondo delle statistiche.
Sua vera e propria fissazione è il punto di vista: niente rimane uguale se cambiamo il modo di osservarlo, tanto meno l’analisi di grafici e dati che, se approcciati con il giusto spirito, possono raccontarci qualcosa che va oltre i numeri e i diagrammi. Una bellissima intuizione, ottimamente realizzata. Trovate la gallery dopo il salto.
Continua a leggere: Kotryna Zukauskaite e il mondo delle statistiche

Se la capacità di utilizzare il colore è una delle competenze che contraddistingue un designer, che sia un grafico o un progettista, questo schema sulla teoria del colore dovrebbe proprio essere l’ABC, la base condivisa, il sapere pratico alla base della sua esperienza.
Color Theory Quick Reference Sheet, secondo i suoi creatori, la coppia canadese che ha fondato lo studio grafico Paper Leaf, può essere utile per spiegare una scelta a un cliente, per fare un esempio, o da tenere sott’occhio come promemoria. Oppure potete semplicemente tenerlo sullo sfondo del vostro desktop perché è un bell’esempio di infografica. In caso, scaricatelo da qui, troverete anche la versione in pdf o eps per modificarlo a vostro piacimento.
Via | Pop+Shorty
Quante canzoni ha scritto Ringo Starr? John Lennon era davvero più famoso di Gesù? Che legame c’è tra I’m the Warlus e Glass Onion? Charting The Beatles è un progetto aperto e collaborativo iniziato dal graphic designer Michael Deal per trasformare in infografica ogni tipo di informazione sul quartetto di Liverpool.
Molte sono le soluzioni grafiche interessanti, Michael Deal sceglie un equilibrio visivamente efficace tra rigore delle forme e colori pop e, data l’adorazione che il web ha tuttora per i FabFour, non c’è da dubitare sul successo che avrà l’iniziativa, a cui per ora è stata dedicata una pool su Flickr.
Via | Brainpickings.org

Quella di tracciare grafici è un’arte. Chiedetelo ai fiumi di dipendenti e manager che quando vedono partire una slide di Power Point si comportano come le scimmie della sequenza iniziale di “2001″ davanti al monolito. C’è -fortunatamente- chi riesce a prendere statistiche, percentuali e diagrammi con ironia (la mia preferita, è questa) e chi ne trae ispirazione per delle illustrazioni.
Tobias Lunchbreath (il cognome è troppo bello per essere vero, ma noi vogliamo credergli lo stesso) ha un account su Flickr in cui pubblica la sua personalissima visione dei grafici. Non solo li rappresenta spesso con elementi inusuali, ma inventa risultati immaginari che poi visualizza sotto forma di illustrazione dissacrante.
Al di là della -notevole- capacità di far sorridere, Tobias è un artista e designer di tutto rispetto, dotato di un uso efficacissimo del colore, che sa bene come catturare l’attenzione e muoversi abilmente tra fumetto e illustrazione classica. Dopo il salto, una gallery dei suoi lavori.
Continua a leggere: I grafici illustrati di Tobias Lunchbreath
Information Graphics. ne vediamo moltissima, ogni giorno, sui quotidiani, nei telegiornali, sui magazine patinati. Non stupisce quindi se illustratori e designer prendono in prestito spesso elementi appartenenti ai meccanismi dell’informazione per farne forme estetiche.
È il caso del video che vedete qui sopra di Frank Chimero, che denuncia l’affollamento delle carceri americane, o delle illustrazioni nella gallery: il diagramma di flusso Are You Happy? di Alex Koplin e David Meiklejohn, la trend pie di Christoph Niemann per il suo blog sul NYTimes, pieno di grafici che illustrano azioni e considerazioni quotidiane.
E ancora, il testo di All You Need is Love dei Beatles è trasformato da Danny Garcia di Love All This in un diagramma, mentre Jez Burrows ha riempito di grafici che illustrano notizie vere un poster per la promozione del festival musicale scozzese Instal. Infine lo studio Lunchbreath vanta un’intera gallery di infotoons, sottilmente ironici.
Riflessioni su forma e funzione, su grafica e informazione, su dati e visual: è la missione di David McCandless che da tempo racconta sul suo blog Information is Beautiful idee classiche o innovative, sicuramente riuscite, per rappresentare visivamente dati e info, per informare a colpo d’occhio.
Oggi la sua testimonianza è raccolta in un libro. Si intitola The Visual Miscellaneum ed è un excursus su esempi mirabili di information graphics, statistiche, soluzioni creative illuminanti, che danno immediatezza visiva a informazioni difficili da veicolare altrimenti.
Via | Brainpickings.org

Trovare un modo accattivante per rappresentare i nostri grafici non è facile. Tempo fa avevamo parlato di Amcharts, ottimo servizio di grafici flash based, ma se preferite avere il controllo totale della situazione, e personalizzare a piacimento ogni singolo dettaglio potreste pensare a realizzare il tutto tramite css.
Quest’articolo spiega appunto come procedere con la realizzazione, senza usare alcun elemento flash o javascript, a beneficio dell’accessibilità dei dati. Si basa tutto sull’espressione in percentuale di alcuni valori, e sul posizionamento assoluto degli indicatori. Il tipo di rappresentazione è ovviamente limitato al grafico a barre, ma non escludiamo per il futuro css hacks mirabolanti in grado di ovviare a questo limite.
Via Design2day

Finalmente delle statistiche dal design accattivante per i nostri siti. Arrivano le amCharts a rivoluzionare il modo di visualizzare i nostri dati: grafici a torta, a diagrammi, a colonne, tutti coloratissimi e interamente customizzabili, sono ora alla portata di tutti. Potrete caricare i dati via XML o CSV (quindi anche esportati da Excel), cambiare dimensioni, sfondo, colori, insomma…tutto. E se i modelli tradizionali non vi bastano, con il modello amMap avrete a disposizione una vera e propria mappa del mondo da riempire, utilissima per avere sott’occhio le provenienze. Tutti i modelli sono disponibili in versione free o al costo di 85 euro per singola licenza se volete rimuovere il link pubblicitario.
Via: Css Elite