Un nugolo di grucce, un groviglio di fil di ferro, un insieme scomposto di appendiabiti saldati insieme. Così si presenta l’attaccapanni da parete progettato dalla neodiplomata designer inglese Jade Barnes-Richardson.
Disegnato anche nella versione a piantana, Hangers crea ordine dal disordine, un oggetto all’apparenza così caotico ha come missione quella di riportare l’ordine in una stanza in cui indumenti e accessori d’uso quotidiano sono stati gettati qua e là alla rinfusa.
Via | Stilsucht.de
Hangers, gli appendiabiti di Jade Barnes-Richardson

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Al ritorno dalle vacanze spesso siamo presi da un frenetico impulso al rinnovamento, ci guardiamo intorno con la voglia di cambiare qualche dettaglio qua e là o di mettere mano a lavori strutturali. Questo che vi proponiamo è solo un piccolo suggerimento per decorare una parete, uno spunto preso dal lavoro di due designer e blogger di Seattle.
Si tratta di una struttura in legno realizzata con poche doghe, a cui sono state appesi disegni e fotografie con l’aiuto di vecchie grucce di legno. In particolare si tratta di quel tipo di stampelle utilizzate una volta per tenere in piega i pantaloni. Un elemento vintage che sicuramente, se non riuscirete a ripescare dall’armadio della mamma, potrete sempre scovare su ebay…
Via | Apartmenttherapy.com
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Negli ultimi tempi hanno fatto molto discutere le protesi indossate dall’atleta australiano Oscar Pistorius: portano ad un aumento delle prestazioni o no?
La verità è che lo stesso Pistorius per correre utilizza delle protesi diverse da quelle impiegate nella vita di tutti i giorni e ciò significa che al di la’ delle prestazioni sportive, sulle quali non voglio soffermarmi, queste protesi hanno delle caratteristiche che consentono di attutire meglio gli urti.
Ecco perchè ho trovato geniali le stampelle S_UPPORT progettate dal giovane designer Pei-Hua Huang. La loro forma, che ricorda molto le protesi per atleti, permette di attutire i colpi e di scaricare più dolcemente la forza che si esercita nel camminare con le stampelle.
Un progetto che oltre agli arti doloranti pensa anche a quelli che verranno sollecitati maggiormente per sopperire al deficit.

Osservando Crutch Chair, progetto del designer Yong Rok Kim, è evidente come spesso non ci rendiamo conto dei problemi che caratterizzano alcuni prodotti, almeno fino a quando non siamo obbligati ad utilizzarli.
Le due stampelle del giovane designer risolvono infatti un problema molto comune, ma che non è mai stato affrontato dai prodotti già presenti nel mercato: fare in modo che la gamba sana riposi e non sia troppo affaticata.
Se non vengono utilizzate per muoversi, queste stampelle si possono collegare tra loro diventando un comodo punto d’appoggio che, con l’ausilio di un muro o simili, evita di scaricare tutto il peso del corpo solo sulla gamba sana.
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