
Vi abbiamo già parlato in due diverse occasioni di Moustache, talentuoso studio creato da Stéphane Arriubergé e Massimiliano Iorio, che disegna mobili contemporanei molto poco convenzionali.
‘Stavolta si sono superati, proponendo un appendiabiti davvero ‘invasivo’. I ganci infatti sono delle matite, saldamente appese a una struttura fatta di una corda elastica. Slastic -questo il nome del mobile- sorprende con l’utilizzo. Ogni volta che appendete una giacca o un cappotto, la forza del peso muove il pastello che ha la punta rivolta verso il muro e, oscillando, lo colora.
Provocazione pop ideata da Ana Mir e Emili Padros, Slastic gioca con le funzionalità e l’integrazione di oggetti diversi con la serialità dell’arredamento tradizionale. Sempre a patto di voler vedere colorate casualmente le vostre pareti, ovvio.
“Moustache” come “baffi”, simbolo per eccellenza di un certo stile francese, oggi rivisitato con ironia e leggerezza da alcuni tra i più rinomati designer d’oltralpe: Matali Crasset, Inga Sempé, Big-Game, François Azambourg, Ana Mir + Emili Padros. Questo il senso del nuovo marchio di arredamento creato da Stéphane Arriubergé e Massimiliano Iorio -già promotori di Domestic- e presentato al Salone del Mobile appena conclusosi.
Tra gli obiettivi del marchio, c’è infatti quello di puntare sulla “francesità”, contro la tendenza globalizzante che a sentir loro impera nel design contemporaneo, promuovendo il lavoro di progettisti che vantano affinità e complicità che vanno però ben oltre la vicinanza territoriale.
Inoltre, Moustache si propone di lavorare sul presupposto di accessibilità economica dei pezzi, a metà strada tra la standardizzazione uniformizzante data dalla serialità industriale e l’eccezionalità upper class dell’edizione limitata. Molto belle le immagini di preview della collezione, un gioco di rimandi tra il pop dei nuovi pezzi e la maestosità della tradizione decorativa francese.
La prima collezione di Moustache



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