
Typographic Games by Arjowiggins
Il concorso è partito il novembre 2011, ma c’è tempo fino ad aprile 2012, per cui designer appassionati di tipografia iscrivetevi a “Typographic Games”, una competizione internazionale promossa dalla Arjowiggins, l’azienda di carte che ha tra le sue fila Conqueror, nome di spicco di una delle carte più buone e più note.
Ed è proprio a partire dal nome Conqueror che prende spunto il leitmotiv del concorso: infatti l’unico vincolo per produrre la propria locandina o il proprio poster è che vi compaia scritto: “It’s not what you win, but how you conquer it”. Un claim niente male, oltre che un valido consiglio per la vita, fatto sta che la maniera migliore per conquistarvi voti è facendo votare le vostre grafiche su Facebook, dopodiché ci penserà una giuria a procedere al resto.
In palio ci sono medaglia d’oro, d’argento e di bronzo, ma il primo classificato si aggiudicherà il volo a Londra per assistere alle Olimpiadi del 2012, tema della competizione. Sarà quindi lo sport il protagonista dei lavori, ma tutti i dettagli potete trovarli qui.
Esiste la par condicio dei brand? No? Comunque, dopo aver parlato delle iniziative di Adidas in vista dei Mondiali di Calcio in Sudafrica, ecco a voi la mossa dell’altro super-brand di sportswear, Nike. Write the Future è uno spot, anzi di un vero e proprio film della durata di 3 minuti.
Il cast è davvero stellare: Cristiano Ronaldo, Ronaldinho, Wayne Rooney, Fabio Cannavaro, Didier Drogba, Franck Ribery, Andres Iniesta, Theo Walcott, Patrice Evra, Thiago Silva, Gerard Pique, Cesc Fabregas, Landon Donovan, Tim Howard, ma anche Homer Simpson, l’attore Gael Garcia Bernal, la star dei Lakers Kobe Bryant e perfino il nostro Bobby Solo, il tutto per la regia Alejandro González Iñárritu (Babel, 21 Grams).
Lo spot, veloce, denso, visivamente ricchissimo, è tutto un flash forward e flashback, dentro e fuori la partita: cosa succederebbe se? Se il giocatore segnasse? E se non ci riuscisse? Cosa succederebbe agli spettatori, ai tifosi di tutto il mondo, ai titoli dei giornali, a intere nazioni, alla loro economia? Il corso della storia può cambiare per un solo tiro al pallone?

L’accoppiata può -inizialmente- lasciare perplessi: che ci fa un marchio ultracentenario legato all’arredamento come Thonet insieme alla casa automobilistica svedese per eccellenza? L’allargamento di settore operato da Thonet è invece mirato, elegante e discreto.
La fabbrica di mobili tedesca infatti, ha disegnato in collaborazione con Heico Sportiv una nuova leva per il cambio della Volvo S60 Lounge. L’auto, presentata lo scorso marzo durante il Motor Show Internazionale di Ginevra, è stata arredata con i divani S5000 e gli sgabelli da bar S 123, entrambi disegnati da James Irvine.
Il nuovo cambio (che potrà essere richiesto anche sulla Volvo C70) è disponibile in edizione limitata, ricorda molto le superfici curve che hanno reso famosa la Thonet ed è realizzato interamente a mano con legni di quercia, betulla e noce. Un oggetto bellissimo ed esclusivo: un misto elegante tra tradizione e tecnologia.

Sport, design e un’estetica ‘rubata’ ai videogame. Questo “Interactiv’ Boxing” non è nient’altro che una versione evoluta (e meno ingombrante) di un sacco da pugilato. Perfetto da appendere in casa, consente un training ottimale con una serie di sensori che visualizzano la zona del colpo, illuminandosi al di sotto della superficie morbida.
L’idea è di Damien Urvoy, product designer francese votato da sempre al fitness e allo sport in generale, che l’ha realizzata per Domoyos. Non è difficile scorgere i riferimenti ai più noti elementi di alcuni videogiochi, anche se il sacco risponde in modo completo agli standard dei macchinari da palestra.
“Interactiv’ boxing” offre dieci programmi di allenamento a disposizione di neofiti e professionisti che vogliono tenersi in forma. Il prodotto include anche i guanti. Il fiato, la costanza e la precisione -invece- dovete metterceli voi.

Urban Movement Design è lo studio newyorkese fondato dalle architette Sarah Gluck and Robyne Kassen: la prima con studi alle spalle di psicologia, yoga e Pilates, la seconda con una specializzazione in progettazione per gli spazi pubblici.
Per le scorse olimpiadi invernali di Vancouver, sono state incaricate di realizzare alcune strutture di arredo urbano pensate per incentivare benessere fisico e movimento. Quella che vedete sopra, ad esempio, è una fermata dell’autobus che, grazie all’ergonomia delle sedute, migliora la postura di chi, durante l’attesa, si siede sulla panchina. Dopo il salto, invece, c’è una rastrelliera da usare anche come attrezzo per lo stretching: ma sarà poi così immediato capire come fare gli esercizi?
Via | Metropolis Mag
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Idea semplice, ecologica, utilissima e capace di regalare più di un sorriso. Difficile chiedere di più a “Dream Ball”, il contenitore multiuso realizzato dallo studio coreano Unplug Design per Unicef e Croce Rossa internazionale.
Dream Ball si presenta come un contenitore in cartone per gli aiuti umanitari, disponibile in diverse dimensioni. Materiale riciclato e forma adatta ad essere spinta in terra per essere spostata con il minimo sforzo. Dopo l’uso per trasferire il contenuto, i più giovani possono srotolare l’involucro, costruendo con le strisce ottenute un pallone per giocare a calcio.
Ovviamente è impensabile che i bambini dei paesi del Terzo Mondo possano procurarsi un vero pallone (che tra l’altro non è di certo fra le loro priorità). Spesso ne costruiscono di rudimentali con buste di plastica e foglie di palma. Al di là del danno ambientale e della scarsa consistenza dell’oggetto, i designer dietro Dream Ball hanno voluto che questo pallone ecologico fosse sentito dai piccoli come una cosa loro. Regalata, nata per aiutare e -insieme- giocare. Un progetto davvero bellissimo.

Quelli di Mother, l’agenzia newyorkese che ha realizzato la nuova campagna per New Balance, storico marchio sportivo, si presenta così: “We do all kinds of stuff here: Advertising, Puppetry, Film, Experience, Strategy, Photography, Books, Sausage-making, Design and Rock n’ Roll”. L’attitudine che potete riscontrare in 365: your daily dose of Balance è perfettamente riassunta.
365 mini filmati, uno per ogni giorno dell’anno, ciascuno per ‘raccontare’ una diversa forma di ‘equilibrio’ (balance, appunto) abbinata a un modello di uno dei modelli di sneakers più famose al mondo. Niente soluzione di continuità, nessun tipo di pubblicità in senso stretto.
Tante idee, invece, spesso surreali, che giocano con il termine in questione, con oggetti costruiti ad hoc, sintetizzate in piccoli spot dalla creatività e dagli effetti fulminanti. Impossibile sceglierne uno. Guardateveli tutti e condivideteli con gli amici.
Una delle nuove frontiere della street-art e in particolare dei graffiti sembra essere quella che prevede l’interazione con la video arte e tutte le nuove tecnologie legate all’immagine digitale. Si evita l’invasione (spesso indesiderata) delle superfici urbane e i conseguenti costi dei materiali ed eventuale, successiva copertura.
Nascono quindi continuamente dei dispositivi che hanno anche il vantaggio di poter essere trasportati ovunque e garantire divertimento durante delle performance ‘a noleggio’. Proprio quello che è accaduto in occasione del party al villaggio degli atleti commissionato dal Vancouver Organizing Committee per le Olimpiadi invernali di quest’anno.
La Tangible Interaction di Alex Beim ha realizzato “Digital Graffiti”, uno strumento che permette di disegnare su grande schermo come se si utilizzasse un qualsiasi software per l’illustrazione. Affidandosi all’esperienza in fatto di workshop di Carson Ting e Denise Cheung della Chairman Ting Industries, ha conquistato il pubblico con una serie di lavori prodotti sul momento per poi essere rapidamente cancellati e sostituiti. Il futuro dell’arte di strada passa anche da qui (?).

Ancora un lavoro di branding per una competizione sportiva, ’stavolta dallo studio creativo Arcade di Toronto, in occasione delle prossime Olimpiadi invernali che si svolgeranno nel 2010 in Canada. Dopo essersi fatti conoscere lo scorso anno, sempre in ambito sportivo, con una campagna impeccabile per promuovere una linea della Nike, hanno messo a frutto esperienza e creatività nel realizzare una serie di prodotti legati all’abbigliamento.
L’Arcade ha prodotto sciarpe, t-shirt, berretti e felpe, che riprendono colori e declinano il logo valorizzandolo, in modo perfettamente rispondente allo spirito della manifestazione. In più ha curato l’allestimento dello shop e un elegante catalogo che illustra i prodotti dedicati.
Pochissimi elementi e nessuna concessione a certi nuovi trend esagerati che il disegno grafico impone. Il risultato rafforza e al tempo stesso rinnova l’immagine di una competizione antichissima. Di seguito, una gallery dei prodotti.

Tre giorni dopo aver confermato le nomine delle città ucraine che ospiteranno la manifestazione sportiva, il presidente della UEFA Michel Platini, ha presentato il logo di UEFA Euro 2012: il torneo calcistico che si svolgerà in Polonia e Ucraina.
Ispirato alla Wycinanki, l’arte tradizionale dei due paesi di ricavare forme ritagliandole nella carta per comporre immagini, il logo si propone come un omaggio alla fauna e alla flora dell’intera regione. I doppi boccioli che circondano il pallone simboleggiano invece le due nazioni ospitanti.
Lo slogan di UEFA Euro 2012, infatti, è “Creating History Together”, a sottolineare come lo sport possa unire nella passione e nella collaborazione, paesi diversi anche se molto vicini. Tematica espressa anche nell’uso dei colori e nelle linee molto morbide di simbolo e font utilizzati. Un lavoro riuscito? Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti. Dopo il salto, intanto, un video che ripercorre le fasi dell’ideazione del brand.