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Tutti gli articoli con tag spazio

I mondi di luce di François Wunschel e Fernando Favier per 1024 Architecture

pubblicato da intweetion

Fortunatamente ci sono le immagini. E i video. Perché altrimenti alcune delle cose che ci colpiscono e vogliamo segnalarvi, difficilmente riusciremmo a spiegarle solo scrivendone. Questa è una di quelle circostanze: “Euphorie” è un progetto che tende a far mancare le parole, piuttosto che ad aggiungerne.

Prodotte dallo studio 1024 Architecture di Parigi, insieme ad Arcadi, “Euphorie” sono una serie di installazioni che uniscono suono e luce ad opera di François Wunschel e Fernando Favier, musicisti e designers.

Fin qui tutto bene. Descrivere queste installazioni è un’impresa. Ci sono dei tubi attraversati da led che talvolta sottolineano lo spazio che li racchiude, altre invece vengono utilizzati per crearne di nuovi, all’interno del luogo dove avviene l’esposizione. Sempre più difficile.

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Torna l' "Abitacolo" di Munari

pubblicato da intweetion

BrunoMunari

E’ un abitacolo, appunto, costituito da un telaio in acciaio elettrosaldato, corredato da un letto e accessori vari in materiali diversi. E’ un posto dei giochi, del sonno, di studio e di svago, un ‘hortus conclusus’ infantile, trasformabile a piacere […] E poiché è una struttura, è pure facilmente smontabile, pronta ad assumere una nuova veste, correndo dietro alla fantasia…

E’ una struttura ridotta all’essenziale, uno spazio delimitato e allo stesso tempo aperto… E’ un modulo abitativo, un habitat, contiene tutti gli oggetti personali… Uno spazio nascosto in cui la presenza del bambino rende superflui i mobili, su cui la polvere non sa dove posarsi. E’ il minimo ma da il massimo. Numerato ma illimitato. L’habitat diventa l’ambiente adattabile alla personalità dell’abitante. Pesa 51 chili e può portare anche venti persone.

Bruno Munari presentava così il suo “Abitacolo” nel lontano 1971. Realizzato con l’idea di disegnare un nuovo spazio per i ragazzi, prodotto da Robots, raggiunse l’intento di permettere ai più giovani di lasciare tutto in uno stato di ‘ordinato disordine’ per sentirsi protetti dai giochi, dai libri, dagli oggetti familiari durante il sonno.

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"Sign Out": le insegne vuote di Josef Schulz

pubblicato da intweetion

Josef SchulzSignOutGelb#1

Josef Schulz è uno che probabilmente si è fatto tatuare il famoso motto “Less is more”, almeno a giudicare dalla sua abilità (e ostinazione) nel ’sottrarre’. Ve ne parliamo, nonostante sia un fotografo e dovrebbe essere materia per i cugini di Clickblog, perché il suo lavoro è tutto votato all’architettura e alla comunicazione urbana.

Quello che sviluppa Schulz con le sue foto è un processo che, concettualmente, si avvicina molto al design. Se il meccanismo era efficace nel caso delle sue foto di spazi in “Sachliches & Formen” (palazzi e strutture catturati secondo un’angolazione talmente ‘estrema’ da renderli quasi innaturali nella loro essenzialità), in “Sign Out” si arriva all’invenzione di qualcosa che nel panorama -letteralmente- scompare.

Parliamo dei segnali stradali, dei cartelli che pubblicizzano attività e edifici. Il gesto artistico, semplice e immediato, che compie Josef Schulz è quello di togliere le scritte. Rimane, come immaginabile, solo la silhouette dell’insegna: una forma, appunto. Un vuoto che va ad aggiungersi all’estetica del paesaggio. Cosa c’è dentro? Nulla. Un contorno e un colore. Lo spazio sottratto (e aggiunto) alla vista. Il disegno (design) delle indicazioni che dovrebbero funzionalmente catturare l’attenzione e lo fanno ancora, pure se prive di informazioni. Dopo il salto, una gallery dei suoi lavori.

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Shelf-Life di H2O Architectes: una vita tra le mensole

pubblicato da intweetion

H2OArchitectes

Mathieu Vinciguerra è un direttore artistico che ha acquistato un appartamento a Parigi. La cosa non vi interessa immagino, non fosse che Vinciguerra lavora per la Publicis, una delle più importanti agenzie di pubblicità in Europa. Come dite? Non vi interessa neanche questo? Non avete tutti i torti, però è bravo.

Il motivo per cui parliamo della nuova abitazione di Vinciguerra è come ha arredato gli spazi. Il buon Mathieu è un collezionista incallito di fumetti, fin da bambino. La mamma lo rimproverava di tenerli ovunque e lui si è preso la sua rivincita.

Ha chiamato un amico del fratello, Antoine Santiard e gli ha chiesto di trovare una soluzione. Santiard, insieme ai suoi colleghi Jean-Jacques e Charlotte Hubert dello studio H2OArchitectes, si è messo al lavoro. L’appartamento di Vinciguerra ora ha una quantità di scansie praticate in mobili e muratura dove riporre ed esporre i suoi preziosi volumi.

Quelli dello studio H2O, visto che sono del mestiere, hanno anche pensato a una scrivania che può occupare diverse porzioni di spazio in base alle necessità. La mamma di Mathieu ha ringraziato commossa.

Foto | Via

Shelf-Life di H2O Architectes
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The Space Bar: fare ordine sul piano di lavoro

pubblicato da intweetion

SpaceBar

Risparmiare spazio sulla postazione di lavoro è una delle priorità quando si utilizzano un computer e molti device. Oltre alla necessità di avere una scrivania ordinata, c’è anche il bisogno di numerose porte usb che permettano di connettere tutte le altre apparecchiature necessarie.

La Space Bar è una delle soluzioni più lineari ed eleganti in circolazione. Prende il nome dal gioco di parole che ne descrive forma e utilizzo, ha un design minimale decisamente accattivante e permette di ovviare a più necessità. Innanzitutto ‘nasconde’ e protegge la tastiera quando non viene utilizzata. Basta metterla ‘al riparo’.

Poi include nei supporti laterali ben sei porte usb dove collegare qualsiasi periferica, bene in vista e facili da rimuovere. Inoltre, funziona anche da supporto qualora si volesse tenere più alto il piano sul quale si digita. E’ costruita in alluminio con dettagli in plastica. Robusta e leggera. In vendita qui per soli 42$.

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Lighttube di Marco Hemmerling

pubblicato da intweetion

MarcoHemmerling-Lighttube

Già noto per la spettacolare “Cityscope”, installata lo scorso anno a Cologna, Marco Hemmerling realizza con un nuovo lavoro, la sua personale visione di come la luce può modificare e migliorare il paesaggio urbano.

Presentata in occasione della manifestazione Arbres Et Lumières, a Ginevra in Svizzera, “Lighttube” è una struttura che simboleggia un albero e la continua crescita dei suoi rami. Un elemento centrale che raccoglie e assorbe rumori e umori dello spazio cittadino circostante e li restituisce attraverso luce colorata.

I toni cambiano continuamente e la forma, a metà tra un albero e un megafono, con i suoi quattro ‘raggi’ protesi, interagisce con la piazza in modo organico. Di seguito, una gallery degli ultimi due lavori di Hemmerling.

Foto | via

Marco Hemmerling Lighttube e Cityscope
Marco Hemmerling LighttubeMarco Hemmerling LighttubeMarco Hemmerling LighttubeMarco Hemmerling LighttubeMarco Hemmerling LighttubeMarco Hemmerling LighttubeMarco Hemmerling CityscopeMarco Hemmerling CityscopeMarco Hemmerling CityscopeMarco Hemmerling Cityscope

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Il calendario Robo 2009 di Nepomuk

pubblicato da Cut-tv

Robo 2009 di Nepomuk

Nepomuk è il nome di uno studio grafico berlinese. Il loro stile illustrativo, naive e retrofuturista, dai colori vividi e il tratto infantile, ben rappresenta Berlino, in tutte le sue stratificazioni e contraddizioni. Per il nuovo anno anche Nepomuk ha disegnato il suo calendario, sotto forma di Robot. Robo 2009 è infatti l’uomo che cade dallo spazio e sicuramente sa qualcosa del nostro futuro.

L’edizione è limitata, ma il prezzo, 7 euro, davvero contenuto, per questo gioiellino d’illustrazione che vi terrà compagnia per tutto l’anno. Nello shop troverete poi molte altre stampe, t-shirt, borse per cui vale la pena davvero dare un’occhiata.

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Concorso "I luoghi del riposo. Oggetti d'arredo per lo spazio domestico"

pubblicato da Cut-tv

Mobile Significante

La Fondazione Aldo Morelato che il prossimo anno giunge alla VI edizione, invita, per il concorso di quest’anno, a riflettere sugli spazi privati dedicati al relax, al benessere, al recupero delle energie: quegli angoli della casa dove ci si ripara nella propria intimità, dove si svolgono rituali privati, che tendono al recupero della serenità.

“I luoghi del riposo. Oggetti d’arredo per lo spazio domestico” è infatti il tema della nuova edizione del concorso “Il Mobile significante”. I progetti andranno presentati entro il 14 maggio 2009 e sul sito della Fondazione Morelato trovate il bando di concorso.

Via | Design.tv.it

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Le nuove proposte grafiche da superficie di Blik

pubblicato da Cut-tv

new super mario bros

Sperimentando per anni con stampini, nastro e vernice, il team creativo di Blik Surface Graphics ha realizzato un vasto assortimento di decalcomanie autoadesive removibili, per consentire a chiunque di personalizzare il proprio spazio, parete, muro, finestra, mobile, soffitto, pavimento e qualsiasi superficie ci venga in mente, con quelle che potremmo definire poesie contemporanee di un immaginario che si globalizza.

Torniamo a parlare di Blik per le proposte eclettiche e versatili ampliate con set grafici colorati e stimolanti, come lo styling di New Super Mario Bros. Dopo Donkey Kong e Super Mario Bros rinnovati a 8-bit, la famiglia di sticker ispirati ai videogioghi della Nintendo, si è arricchita dei nuovi soggetti in 3D e 2D di New Super Mario Bros, usciti dal popolare gioco per Nintendo DS, per entrare nelle vostre case. 24 nuovi sticker removibili, creati con effetto 2.5D, per allestire ovunque il vostro campo da gioco e spostarlo quando vi siete stancati, al prezzo di $75.00.

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