
Il popolare soldatino dello Schiaccianoci vanta molte imitazioni, come questa non riuscita ma simpatica, richiesta da Magasin alla Normann Copenhagen, per sostenere il programma di aiuto agli orfani dello Zimbabwe della Croce Rossa Danese Barnelandet.
Il Nutcracker soldier, ottenuto mettendo insieme coppe, brocche e teiera di ceramica della Familia Kitchen Serie, troppo fragili per una struttura del genere, purtroppo non si è trasformato in un bel principe ma il tentativo fatto per una buona causa, rimane comunque degno di nota.
Avvicinandosi ad una filosofia progettuale che coinvolge e si avvale della collaborazione artigianale dei paesi Africani in via di sviluppo, la designer canadese Patty Johnson ha intrapreso il progetto North/South Project, per portare nei mercati del Nord, nuove collezioni di mobili progettati e costruiti da artigiani e produttori del sud.
Tra i tanti progetti realizzati da Mabeo Furniture in Botswana, c’è Tswana (Setswana) che oltre ad essere la lingua nazionale del Botswana, ora è anche una sedia pieghevole, che rigenera e modernizza il modello di sedia utilizzata dagli anziani del villaggio per le loro sedute tradizionali.

Icograda Design Week e Torino World Design Capital 08, presentano To.is. Gioco Design, Disabilità. L’evento di risonanza internazionale, realizzato dalla Fondazione Paideia in partnership con l’Associazione Berlinese Foerdern durch Spielmittel, con il patrocinio dell’Unesco e della Città di Torino, si dislocherà in diverse sedi della città, dal 15 al 28 ottobre 2008.
Per due settimane 20 partecipanti tra designer, artisti, architetti, logopedisti, psicologi, insegnanti, selezionati da un bando internazionale, faranno un’esperienza immersiva con bambini con disabilità diverse al fine di progettare e realizzare giochi belli, accattivanti e di facile realizzazione, idonei anche a perseguire finalità riabilitative in modo ludico.
I prototipi più interessanti, concluderanno l’esperimento con una mostra e saranno successivamente perfezionati e inseriti in un manuale open-source, per garantirne ai famigliari e agli operatori la riproducibilità, in modo semplice ed economicamente non oneroso. Per il calendario degli appuntamenti e delle diverse location, potete consultare il sito della Fondazione Paideia onlus.

Ricardo Casas, Alejandro Castro, Héctor Esrawe, Emiliano Godoy e Cecilia León de la Barra, sono i giovani designer messicani di Nel, che riflettendo sul riscaldamento globale hanno progettato il tappeto Global Warming. Il design di Global Warming è un messaggio che invita a riflettere sulle nostre responsabilità nei confronti del cambiamento climatico e sull’impatto ambientale che rischia di estinguere gli orsi del pianeta.
Il piccolo orso polare, confinato su un iceberg che si sta sciogliendo in una vasta distesa di lana blu come l’oceano, è un invito a sperare in un mondo migliore e a cambiare le cose prima che sia troppo tardi. Il nuovo tappeto è prodotto a mano con il 100% di lana della Neo Zelanda, 140×200 cm 200×300, dall’azienda tessile spagnola Nanimarquina e sarà presentato in anteprima durante la Feria Internacional del Mueble di Valencia, dal 23 al 27 settembre 2008.
Via | Joshspear.com

Dilus è l’orsacchiotto progettato dal giovane industrial designer brasiliano Bruno Oro allo scopo di migliorare la degenza ospedaliera dei bambini. Molto più di un gadget personalizzabile, Dilus è dotato di tecnologia olografica per facilitare le attività d’intrattenimento, socializzazione, comunicazione ed anche di formazione a distanza.
Il device permetterebbe anche di guardare canali TV e facilitare l’interazione con gli altri possessori del technorsetto, per i quali si potrebbe instaurare un social network dedicato. Il design customizzabile e il suo enorme talento rendono Dilus il compagno ideale per tutti quei bambini privati di un ambiente vitale e adeguatamente stimolante.

Nel corso della Settimana del Design 2008, l’ingresso della Triennale Bovisa, ha beneficiato della presenza funzionale e premurosa di Pit Stop, una versione moderna e spiritosa di rastrelliera per bici a forma di omino custode, con in testa lo spazio necessario per accogliere e custodire anche l’utilissimo e indispensabile casco per chi si avventura per le strade trafficate della città. In funzione di una viabilità sempre più sensibile a tendenze eco compatibili, noi ci auguriamo che il progetto di arredo urbano dei designer milanesi dello Studiodieci, faccia molta strada.

Ci affezioniamo sempre di più ad ogni genere di animale domestico ma spesso gli animali selvatici rischiano l’estinzione, solo perché troppo lontani dalla nostra realtà quotidiana. Ogni tanto però qualcuno ci ricorda che il proprio contributo alla causa può assumere molte forme.
In collaborazione con Kohler il designer Scott Wilson ha dato forma a Kera, un rinoceronte di ottone placcato in bicromato di potassio, che andrà all’asta Humanscale’s Faces in the Wild il 13 maggio per raccogliere fondi per il World Wildlife Fund. Un gesto notevole a dimostrazione di come e quanto il design può fare per migliorare la qualità della nostra vita.
Via| Mocoloco.com

Gordon, progetto dei designer tedeschi Sven Fischer, Felix Herten e Jens Rohdenburg di Team Tentakulus, è una panchina modulare pensata per gli spazi pubblici.
I vari moduli sono collegati tra loro attraverso delle fibre elastiche tridimensionali che consentono un’elevata possibilità di variare la forma di Gordon a seconda delle esigenze degli utenti.
Gli elementi che compongono questa flessibile “seduta collettiva” possono essere dotati di schienale o meno, ed essere usati anche come comodi tavolini in modo da rendere ancora più godibili l’interazione e la comunicazione tra le persone.
Via | Designspotter.com

Design 21, nell’ambito del concorso indetto per esortare diverse discipline creative a trovare soluzioni vincenti a problematiche sociali ed ambientali, ha presentato i vincitori.
Per la categoria “ShelterMe” - design per il ricovero temporaneo in caso di emergenze dovute a catastrofi naturali - il primo premio è andato a “The Lightweight Emergency Shelter“, una tenda ultra leggera e facilmente trasportabile.
Il progetto del designer Patrick Wharram, è caratterizzato da un unico componente (cosa che elimina la possibilità di perdere altre parti) e, grazie ad un particolare meccanismo “pop lock”, consente una certa facilità di montaggio e smontaggio.
Il design è pulito e la tenda è in grado di ospitare 6-8 persone, ma nonostante tutte queste caratteristiche positive rimane ancora qualche dubbio legato alla stabilità di The Lightweight Emergency Shelter e alla sua capacità di resistere in condizioni climatiche veramente critiche.
(via core 77)