Piacerà agli appassionati di Voyager questo breve virale ideato dall’agenzia romana The Name per Greenpeace. Sfruttando l’alto potenziale virale delle immagini che riprendono avvistamenti di dischi volanti, Greenpeace solleva una questione paradossale.
Gli esperti di ufologia lo sanno bene, il volo delle navicelle è caratterizzato da improvvisi scarti verso l’alto: dopo aver osservato l’ambiente terrestre, i dischi volanti si allontanano con movimenti repentini. Allora si domanda l’organizzazione ambientalista, Vi siete mai chiesti perché se ne vanno sempre?
Questa volta la risposta è retorica, con buona pace del caro Giacobbo almeno in questo caso non c’è nessun mistero, solo l’amara consapevolezza dell’invivibilità del nostro pianeta. E la capacità, ancora una volta, delle campagne sociali, di farci riflettere cogliendoci alla sprovvista, mentre sorridiamo.
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L’angolo nascosto di un vicolo, una panchina nel parco, la cabina di un bancomat: per molte, troppe persone a Barcellona è questa la loro casa. La Fondazione Arrels cerca di dare loro un tetto e per farlo tenta con questa campagna sociale di focalizzare l’attenzione sul problema e raccogliere fondi.
Ideata dall’agenzia Altraforma di Barcellona, questa azione di ambient marketing attira lo sguardo dei passanti proprio su quei punti da cui di solito lo si distoglie, i rifugi allestiti dai senzatetto. Lo fa attraverso dei semplici disegni a terra che simulano le planimetrie di un architetto, con sottile e amara ironia.
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La campagna di ambient marketing della Arrels Fundacio

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Un gesto semplice, come aprire una bustina di ketchup in un fast-food, strappandone un angolo. Ma sulla bustina sono raffigurate le gambe di un ragazzo, o il suo volto. Strappando la bustina salta via una gamba, una tempia. Cola liquido rosso. Sembra vero. Al cinema non ci dicono sempre: non è sangue, è solo ketchup?
È la campagna contro le mine antiuomo dell’Organizzazione Non Governativa neozelandese Calm realizzata da Publicis Mojo: la pubblicità sociale si insinua nei gesti quotidiani, in quegli automatismi che abbassano le difese della nostra attenzione selettiva. È solo ketchup, ma questa volta, almeno, fa riflettere.
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Una campagna contro le mine antiuomo sulle bustine di ketchup

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È di grande impatto emotivo questo spot ideato e scritto dall’agenzia inglese Mother London e realizzato dalla Rattling Stick Production Company con grandi effetti per la campagna Plane Stupid contro l’inquinamento aereo.
Come vittima-simbolo è stato scelto l’orso polare che è diventato nell’opinione comune uno degli animali più minacciati dal surriscaldamento terrestre, in un’ambientazione da film apocalittico che ricorda le scene finali di L’esercito delle 12 scimmie. Queste immagini spettacolari ma crudeli al tempo stesso, verranno trasmesse nei circuiti cinematografici.
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Il traffico di esseri umani, che sia tratta di schiave per il mercato della prostituzione o di bambini per la vendita degli organi, è qualcosa di talmente terribile, che ci fa sentire talmente impotenti, che a volte preferiamo semplicemente distogliere lo sguardo.
Lo IOM, l’International Organization for Migration, ha commissionato a McCann Kenya questa efficace campagna di ambient marketing che punta a cogliere di sorpresa lo sguardo del passante con un gioco di tromp l’oeil. Un finto bagagliaio si apre infatti sulla fiancata di un bus a rivelare una clandestina che fa capolino.
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The crown jewel from Challenge Your World on Vimeo.
WeAreGreen.tv è una web tv nata con lo scopo di sostenere e promuovere attività ecologiche e iniziative biocompatibili. È stata fondata dal regista d’animazione Babe Elliott Baker e dalla fotografa e designer Kiesha Jean, che per il suo lancio hanno prodotto questo spot.
Si intitola The Crown Jewel ed è una sorta di finta pubblicità per un’ideale fabbrica di cibo organico, una macchina utopica e perfetta che funziona in totale armonia con l’ambiente circostante perché “il cibo è la chiave per la nostra sopravvivenza”.
Il corto, diretto da Babe Elliott Baker e Greg Herman a partire dai disegni di Lauren Indovina, ha partecipato al concorso di cui vi avevamo già parlato, Challenge Your World, in cui veniva chiesto agli artisti di condividere le loro, macchine speciali, le loro folli idee per salvare il mondo.
Continua a leggere: The Crown Jewel, il finto spot di un'utopica fabbrica di cibi organici
Una bellissima animazione per la nuova campagna WWF che incita ognuno di noi a farsi carico delle questioni più urgenti e a dire la propria, perché le parole e le opinioni dei singoli, se messe tutte insieme possono scatenare un effetto domino dagli esiti sorprendenti.
Proprio su questa idea visiva, il domino, si basa lo spot Knock-on effects, diretto da Yann Benedi e Celine Desrumaux per lo studio londinese Wyld Stallyons, ingaggiato a sua volta dall’agenzia Bostock and Pollitt. Un nuovo invito dal WWF a diventare attivamente sensibili ai temi ambientali. Perché insieme si può fare la differenza.
Via | Gugazine.com
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Pesticides from Designflux : Devoted to Motion on Vimeo.
I pesticidi sono costosi, avvelenano il nostro pianeta e anche quando colpiscono gli insetti e i parassiti sgraditi ai quali sono indirizzati, ammesso che non contribuiscano a determinarne una mutazione sempre più resistente a pesticidi sempre più letali, entrano nella catena alimentare che arriva dritta fino a noi.
Grafica e creatività ne illustrano gli effetti dannosi in questo delizioso video prodotto da Doncvoila e diretto da Joris Clerte, Joyce Colson e Olivier Martin, per la campagna di sensibilizzazione promossa dal Municipio di Parigi durante la Settimana Senza pesticidi.
Via | Resfest.com.br
Per rimanere in tema di campagne sociali vi presento il video animato dall’agenzia Leo Burnett di Lisbona per Amnesty International Portugal, dove in un’atmosfera belligerante che sembra emergere da vecchie foto in bianco e nero e giornali dell’epoca, “Everybody is against Everybody”.
Partendo dalla campagna stampa creata da Leo Burnett, grazie all’animazione dello studio brasiliano Animatório e il sound design di Paulo Beto di Lobo, il video percorre un viaggio attraverso alcuni dei momenti più bui della storia moderna, dalla brutale colonizzazione d’Africa e Sud America alla Rivoluzione Bolscevica, dalla Seconda Guerra mondiale alle recenti battaglie in Medio Oriente. Il messaggio è chiaro e inequivocabile, se “Everybody is against Everybod” … “Somebody has to be for them”.
Executive Creative Director: Chacho Puebla
Copywirter: Chacho Puebla, Bruno Ribeiro, Fernando Bellotti.
Art Director: Mico Toledo, Chacho Puebla.
Direction: Mateus de Paula Santos
Executive Producer: Alberto Lopes
Producer : Loic Dubois
Agency Producer: Cristina Almeida
Via | Theadmad.com
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