
Fashionary è uno sketchbook pensato appositamente per i fashion designer. Contiene 130 pagine con silhouette femminili tratteggiate e pre-tagliate, per permettere al designer di appuntare più velocemente le proprie idee.
Inoltre Fashionary contiene alcuni utili strumenti, come un indirizzario di 1200 tra i brand e le firme di moda più influenti al mondo, tavole e tabelle con misure, proporzioni e taglie, informazioni di base sui tessuti e addirittura mini-cartamodelli su cui appuntare i propri spunti.
Dal sito è possibile scaricare dei templates per provare Fashionary, nata da un’idea del designer di HongKong Penter Yip e tuttora soggetta a miglioramenti e aperta a suggerimenti. Nel caso foste interessati a provarla, potete acquistarla via Etsy.
La designer californiana Erin Zamrzla, o Erinzam, semplificando il suo nome, crea stampe illustrate, ma la sua peculiarità sono i quaderni fatti a mano, realizzati con i materiali più disparati, vecchie tavole del Bingo, cartine geografiche, biglietti del treno, tabelle orarie e addirittura le schede forate che si usavano con i primi computer e vecchie musicassette.
Il risultato sono piccoli diari, sketchbook e piccoli notebook, perlopiù in versione pocket, dalle rilegature raffinate e colorate. Gli interni sono piuttosto eclettici: ogni fascicolo è composto da un diverso tipo di carta: a quadretti, a righe, carta marrone da pacchi, carta pentagrammata. Per dare un’occhiata o per comprare qualcosa, ecco il suo e-store su Etsy.

Il MoMa di New York prepara per l’autunno una mostra strabiliante: si tratta della più completa retrospettiva su Tim Burton ad oggi. Un’esposizione e una serie di proiezioni per esplorare il mondo del regista, produttore, sceneggiatore, creatore di mondi animati, ma anche scrittore, fotografo, poeta e illustratore.
Disegni, storyboard, pupazzi, costumi, oggetti di scena, stampe e immagini digitali, modellini e sketchbook, per raccontare il mondo geniale, poetico e orrorifico di un uomo visionario che ha saputo cogliere il meglio e il peggio della cultura pop per raccontare sogni adulti e incubi infantili, soglie difficili da oltrepassare, ossessioni e malinconie dei nostri tempi.

Jason Santa Maria può essere tranquillamente il nome di un pizzaiolo figlio di emigrati negli USA, con tanto di baffi e foto di Pertini appesa al muro ma fortunatamente non è così: è uno dei web (e user interface) designer più famosi al mondo e vi bastano due nomi: A List Apart e Wordpress.
Ha un blog seguitissimo anche se non aggiornato quotidianamente dato che è immerso in numerosi progetti paralleli, il cui design ha fatto scuola per la sua semplicità e facilità d’uso. Come se non bastasse, Santa Maria ha deciso di manomettere assieme ai suoi “scagnozzi” il motore Expression Engine per dare un’esperienza unica al visitatore: un tema grafico diverso per ogni post.
Continua a leggere: Il web design "mutevole" di Jason Santa Maria
Quello di Wendy Plovmand è un mondo davvero eclettico e colorato. Date uno sguardo al suo portfolio. La sperimentazione è evidente e anche una notevole passione per i mix di influenze, stili, oggetti disegnati a mano, collage e disegni digitali, utilizzati per dar vita a editoriali fashion, set design, sketchbook, T-shirts e incantevoli e intricate illustrazioni per ogni genere di superficie.
La designer vive e lavora a Copenaghen, si reca spesso a New York e Londra per seguire, lavori, progetti e ispirazioni, come non ha paura di seguire un’idea sussurrata da una foto, un disegno o una parola, meglio ancora se riesce ad usarli tutti.
Qualsiasi altra cosa vi dicessi non restituirebbe mai il suo stile quanto i suoi progetti, quindi non vi accontentate della mia gallery e correte a guardare la sua.
Via | Theartbook.com