
Per tutte (e tutti) quelle che non si sono mai riprese dai tempi di Gira la Moda, per chi lavora nel settore o cerca di lavorarci. Per chi si occupa di moda e di fashion design. Per chi vuole fare un regalo a quell’amica che non la smette di disegnare l’abito dei sogni… insomma il graphic designer Penter Yip ha creato Fashionary.
In breve, Fashionary è una sorta di moleskine per la moda. Nato dalla frustrazione dello stesso Yip durante i suoi recenti studi a Honk Kong e Manchester, quando doveva disegnare delle figure umane proporzionate e adatte a prendere nota degli abiti in poco tempo.
Ogni pagina è perfetta per gli appunti ‘fashonisti’. Oltre alle silhouettes, ci sono gli schemi con le misure del corpo, esempi di pattern e tabelle dove segnare gli appuntamenti in passerella. Più molti altre utilissime liste di riferimento. Potete acquistarlo da Books Import a Milano oppure on-line su Etsy per soli 16 dollari.
Continuiamo imperterriti a darvi idee alternative ed economiche per decongestionare la febbre da iPad. Dopo lo sketchbook a forma di laptop Apple, vi proponiamo la Boogie Board: un tablet LCD per scrivere e disegnare.
Basata sulla tecnologia Reflex LCD, la Boogie Board non richiede nessun consumo di energia per generare un’immagine e pochissima per memorizzarle o cancellarle. Infatti è sufficiente una mini-batteria come quelle che vengono utilizzate per alimentare gli orologi. Ogni refill garantisce 50000 cicli e i materiali consentono alta flessibilità e prezzi molto ridotti.
Aggiungeteci che, mentre gli LCD tradizionali offrono una risposta molto imprecisa, il Reflex LCD garantisce una sensibilità altissima anche nel dettaglio e nella diversa pressione applicata. Il prezzo poi è davvero invitante: appena 30$ per accaparrarsi un degno sostituto tecnologico di carta e matita.
Continua a leggere: Boogie Board: una tavoletta LCD per disegnare

Perfetto per prendere appunti, disegnare o scarabocchiare e, contemporaneamente, darvi un tono. Giocando sull’ambivalenza della parola notebook, il designer Tiancheng Luo ha ideato questo blocco a forma di laptop.
Chiaramente ispirato ai portatili di casa Apple, l’aspetto è assolutamente realistico. I fogli sono sufficientemente grandi per buttar giù qualsiasi idea e le cover sono disponibili in diversi colori (bianco, rosso e nero).
Nessun bisogno di batterie né periferiche. Certo non sarà l’iPad, ma è comunque una maniera divertente -e leggera- di portarsi in giro uno sketchbook. Se proprio sentite la nostalgia del vostro computer, potete sempre riprodurre voi stessi il suono di avvio quando lo aprite.
Una borsa di studio di 18,000$ valevole per due anni, al fine di accedere al programma di Communication and Ideation Design del Langara College di Vancouver. Rethink Scholarship è un progetto della Rethink Communications, agenzia (anche se loro preferiscono definirsi ) canadese che ha deciso di promuovere in modo molto particolare questo concorso.
Il video che vi proponiamo contiene una serie di consigli, ‘annotati’ sul più classico degli sketchbook neri. Consigli semplici e importanti, linee guida per gestire nel modo migliore la propria creatività. Prima ancora di dettare leggi sul tipo di lavoro, quelli di Rethink vi suggeriscono un modo di procedere, la giusta attitudine per approcciare anche la proposta che andrete a consegnare.
Se poi il ‘tutorial‘ è di per sé un ottimo compendio di creatività e idee, che saltano fuori dalle pagine nella migliore tradizione dei pop-up, allora l’attenzione è definitivamente catturata. Un punto di vista divertente e originale. Da vedere assolutamente.
L’inizio dell’anno è sempre un periodo di intense ricerche per scegliere l’agenda, il diario che accompagnerà gli eventi dei dodici mesi a venire. Poiché gennaio è già quasi alla sua metà, perché non scegliere un modello con le pagine non datate, da numerare?
Lo studio Sukie di Brighton propone un’agenda pop e colorata, con la copertina serigrafata e una serie di contenuti speciali, stickers e cartoline per personalizzare di giorno in giorno le pagine. Tra i loro prodotti si trovano inoltre notepad, sketchbook e diari di viaggio, tutti accomunati da un piacevole stile che rimanda alla nostra infanzia.
Non si può non definirlo un prodotto di nicchia: App Sketchbook è un quaderno disegnato appositamente per progettare applicazioni per iPhone, ed è stato realizzato dal designer Stephen Martin sulla base delle proprie esigenze.
Contiene 50 schede, su ognuna delle quali sono stampate tre silhouette di iPhone a grandezza 1:1, con accanto un righello che segna i pixel di cui è composta la schermata. Nella parte inferiore del foglio c’è spazio a sufficienza per note e considerazioni. Si può acquistare direttamente dal sito.
Via | Picocool.com
App Sketchbook, il quaderno per disegnare applicazioni Iphone


Non è solo la crisi economica che deve spingerci a diventare più coscienziosi: imparare a riciclare deve entrare a far parte della nostra mentalità e basta. Se poi l’impegno contro lo spreco di materie prime si accompagna a uno slancio creativo, si possono ottenere progetti interessanti.
È il caso del designer americano Terry Taylor che pubblica Eco Books, libro in cui vengono illustrati 40 modi per realizzare diari, album fotografici, sketchbook: dei progetti, ideati da differenti artisti e designer americani, vengono descritte tutte le procedure per preparare la carta e gli altri materiali di recupero e per rilegarli con metodi tradizionali, secondo cartamodelli allegati.
Tra gli artisti coinvolti c’è anche la designer Erin Zamrzla di cui vi avevamo già parlato. Dalle scatole di pasta o cereali alle buste di carta marrone, dai cartoni per le uova ai vecchi giornali, ogni materiale è sufficientemente nobile per trasformarsi in un quaderno dal design unico e magari in un regalo inimitabile.
Ve lo avevamo annunciato con grande anticipo, vista l’importanza della notizia: il MOMA di New York dedica una retrospettiva molto articolata al grande regista, animatore, disegnatore Tim Burton, a partire dal 22 Novembre, fino al 26 Aprile 2010.
Torniamo a parlarne perché il museo statunitense ha commissionato allo stesso Burton una breve animazione per promuovere l’evento. Stop Motion e computer graphics, un robottino mostruoso dagli occhi enormi e l’inconfondibile colonna sonora di Danny Elfman. Chi di voi parte per la Grande Mela???

Paul Rogers è uno della ‘vecchia scuola’. Ha iniziato la sua carriera nell’ormai lontano 1980 e il suo stile inconfondibile, debitore di tutti i grandi nomi dell’illustrazione, ha avuto modo di svilupparsi autonomamente per raggiungere il punto in cui è diventato a sua volta ispirazione per moltissimi di quelli che hanno iniziato questo mestiere dopo di lui.
I suoi lavori, oltre all’eleganza retro delle linee e al forte impatto visivo, hanno una qualità fondamentale: pur perfezionati con l’aiuto dei software, mantengono un aspetto assolutamente artigianale. I poster, in special modo, sembrano stampati con il Gocco o con altre tecniche tradizionali. I soggetti e il lettering invadono lo spazio geometricamente, eppure sono dotati di un senso del movimento che colpisce e cattura.
Sul suo blog, Rogers ha iniziato un esperimento tradotto direttamente dalle pagine dei suoi sketchbook. Name That Movie è una specie di quiz illustrato: alcune scene di film famosi sono state ridisegnate con pochi, fondamentali dettagli e viene chiesto a chi guarda di indovinare da quali pellicole sono tratti. Provateci anche voi e, nel frattempo, godetevi il suo incredibile tratto.

“Guarda il mondo un disegno alla volta”, così si presenta Urban Sketchers: una comunità vastissima di illustratori e grafici che, chine e taccuino alla mano, raccontano le città in cui vivono o quelle visitate durante i loro viaggi.
Nata dall’idea di Gabriel Campanario, giornalista del The Seattle Times, Urban Sketchers è ormai diventata una galleria illustrata del mondo, con immagini che comunicano in maniera eccellente lo spirito di luoghi più o meno noti, offrendo spesso scorci che pochi si avventurerebbero a raccontare.
Si può scegliere se partecipare come membri, collaboratori o semplici curiosi, anche attraverso il gruppo su Flickr. Già, perché Urban Sketchers è utilissimo anche per chi vuole osservare e imparare sbirciando i post di artisti e professionisti già affermati. D’altronde, come recita uno dei punti del loro manifesto: “We support each other and draw together“.
Proprio con lo stesso spirito, lo staff di Urban Sketchers organizza anche dei workshop (l’ultimo, in ordine di tempo, a Jaca, in Spagna) in cui gli appassionati sono invitati a partecipare scambiandosi idee e resoconti durante session collettive di disegno.