
Quest’anno, la bambola più famosa del mondo ha compiuto il 50esimo anniversario. La Barbie è sicuramente un oggetto di culto per quasi tutte le donne del mondo, qualcosa mi dice però che a Shanghai la prendono un po’ più sul serio…
Progettato dallo Slade Studio, il Barbie Shanghai è il delirio consumistico applicato a un’unica icona. Un intero palazzo (con tanto di caffetteria) per acquistare, leggere, personalizzare, collezionare tutto quello che riguarda il giocattolo più famoso della Mattel, all’interno di un luogo completamente customizzato con toni e linee legati all’universo Barbie.
Follia organizzata o geniale esplosione di design in tinta rosa shocking? A voi l’ardua -davvero- sentenza. Intanto, di seguito, una gallery del ‘tempio’.

Ammettiamolo: con le uniche -forse- eccezioni dei vagoni della linea A di Roma, il fascino retro delle funicolari di Napoli e alcune fermate di quella Torinese, nonostante gli sforzi per migliorare qualità del servizio ed estetica di treni e stazioni, le metropolitane del nostro paese non sono proprio il massimo del design.
Parlando nello specifico dei cartelli che segnalano le fermate, tutt’altra storia quella legata alla metropolitana di New York. Sarà perché viene spesso immortalata in numerose pellicole, sarà perché i vari restyling sono stati affidati a professionisti più talentuosi, quella di NYC evoca un notevole immaginario.
Grazie a Underground Signs è ora possibile crearsi il proprio cartello personalizzato da appendere in casa. Si sceglie un testo, la tipologia grafica della fermata e ordinare la segnaletica disponibile in tre formati. Un piccolo trick: si può utilizzare l’immagine della preview che viene creata in tempo reale, anche come banner per il proprio sito web o blog.
Continua a leggere: Underground Signs: la metropolitana di New York a casa vostra
Un progetto di CCT Arquitectos ci porta a Barcellona per ammirare l’affascinante intervento di ristrutturazione di un insolito basement a forma di U, ora indirizzo di riferimento per i fashion victim catalani.
Eliminando ogni superfetazione, il progetto ha riportato alla luce i muri in mattone e cemento, i soffitti a volta e l’antico pavimento in cotto, a cui si sono aggiunti espositori bianchi retroilluminati e una struttura poliedrica d’impatto, appesa a mo’ di parziale controsoffitto.
Bellissimo il lungo corridoio d’ingresso, metaforico tappeto rosso dove consumare la propria voglia di shopping.
Via | Coolboom