Ancora una volta, il nome racconta molto bene da dove arriva l’idea per questo lavoro. “Lots of Paper” è uno sgabello realizzato interamente in carta dalla product designer danese Cecilie Manz, utilizzando i fogli “Munken” da 400 grammi, forniti dalla ditta Arctic Paper. Un origami di grandi dimensioni, con i pattern della struttura che si incastrano perfettamente.
Concepito come opera d’arte, prima ancora che per la sua funzione d’uso (la ripetitività delle pieghe ricorda le geometrie impossibili di un quadro di Escher), “Lots of Paper” può comunque sopportare un carico fino a 66 libbre, viene distribuito (in edizione limitata) con le istruzioni per essere piegato e la stessa Cecilie Manz stima siano necessari più o meno due giorni per completarlo.
Come suggerisce il nome, questo “SCRW” del designer tedesco Manuel Welsky si basa sul principio dell’avvitamento. Applicando lo stesso tipo di movimento necessario a una vite, si ottiene la sua regolazione in altezza in modo facile e intuitivo anche grazie alla guida della filettatura in evidenza lungo l’elemento principale in sughero.
Il telaio è invece ottenuto da un robusto tubo in acciaio di alta qualità che, insieme al sughero della seduta, garantisce la leggerezza del mobile, i toni chiari e luminosi dell’insieme e la comodità della seduta per posizionarla agevolmente in qualsiasi ambiente. Nessuna informazione sulla vendita, ma potete chiedere informazioni su “SCRW” contattando direttamente Welsky sul sito.

Ideato da Aliki Rovithi e Foant Asour, i due nomi che hanno fondato lo studio DEDE (DextrousDesign) ad Atene, questo “Wedding Stool” è uno sgabello ispirato agli anelli nuziali sia nella linea che nel connubio di legno e metallo: i due materiali utilizzati. Facile da trasportare proprio grazie alla sua forma, può anche dare vita a numerose combinazioni.
La parte metallica infatti, è semplice da rimuovere e sostituire: viene aggiunta a incastro e può essere richiesta in diverse colorazioni. Divertente, accattivante e sostenibile (il tutto è in compensato ed alluminio), lo “Wedding Stool” è stato presentato quest’anno al Salone Satellite di Milano ed è ancora un concept.

Per realizzare questa “S-cube” lo staff di Misosoupdesign ha semplicemente preso del cartone dello spessore di tre millimetri lo ha piegato secondo la tradizionale forma regolare della scatola, per poi insistere su uno dei lati generando il vuoto necessario per creare questo mobile multifunzione. Una sedia per i più piccoli che può essere utilizzata anche come sgabello dagli adulti.
Una linea particolare, ottenuta con i blocchi poligonali. Una struttura resistente, leggera ed economica con il cuoio colorato nello spazio della seduta che aggiunge allegria e permette all’elemento di arredo di trovare ancora più facilmente spazio nei diversi ambienti della casa.

Ispirato alla nota frase utilizzata per ricordarsi la successione dei semi delle carte e realizzato da Studio 06 di Roberto Guadrini, Massimo Guglielmottoe Paolo Mattiolo per l’italiana Mabele, “ComeQuandoFuoriPiove” è stato appena presentato a “Casa su Misura” alla Fiera di Padova.
E’ uno sgabello composto da sei carte in metallo che integra la funzione di portariviste, visto che sotto la seduta vengono a crearsi tre scomparti dove si possono mettere libri, riviste e giornali. Inoltre, accorpando più moduli assieme si può realizzare una libreria che ha la forma di un grosso castello di carte.

Gli olandesi (arrivano da Eindhoven) dell’Atelier Vraay continuano a proporre i loro di radiatori a basso consumo di energia applicati alla produzione di mobili in edizione limitata. L’ultimo arrivato è questo “Hybrid Stool” che, come suggerisce il nome è appunto uno ’sgabello ibrido’ in cui la forma del radiatore viene integrata alla funzione di riscaldamento tramite l’energia elettrica.
Elegantissimo nelle finiture e nelle scelte cromatiche, “Hybrid Stool” è disponibile in una serie limitata di cinque esemplari, è realizzato in nichel nero ed è attualmente in mostra alla galleria “Karena Schuessler” di Berlino.
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Idea semplice, anzi: semplicissima, con uno sguardo al DIY per unire praticità e comodità in un solo oggetto. Questo “Hockenheimer” dello Njustudio è uno sgabello che sfrutta la vostra voglia (bisogno) di tenere in ordine le riviste, rendendole il volume di un elemento di arredo. Impilate, determinano l’altezza della seduta e sono immediatamente disponibili proprio sotto di voi.
Tutto realizzato a mano: legno di betulla cerato e limato per la base, cuscino sempre handmade così come le fibbie in cuoio dotate di rivetti in metallo. Basic e accogliente, curato nei dettagli, lo sgabello del giovane Njustudio è in vendita su Selekkt a circa 129 euro (più spese di spedizione).

Linee morbidissime e sinuosità accoglienti per queste due nuove sedute realizzate dal nostro canadese d’adozione preferito Karim Rashid per l’italiana B-line. “Snoop”, in realtà, è molto più di una seduta. Se appare infatti come uno sgabello destinato prevalentemente ai più piccoli, osservandolo meglio rivela una tripla ‘identità’.
Oltre alla funzione di seduta, questo mobile in polietilene realizzato con la tecnica dello stampaggio rotazionale, può essere sfruttato come tavolino dotato di due tasche-contenitore per libri e giornali attraverso le quali si possono impilare più elementi fino a formare librerie di varie forme e dimensioni.
“Woopy” invece è una comoda poltroncina, anch’essa realizzata con un unico stampo rotazionale di polietilene, disponibile in sei diverse colorazioni e in due versioni: oltre alla poltrona (utilizzabile sia all’aperto che come arredo di interni), B-line commercializza anche lo sgabello, dotato di uno schienale più basso e di un tubo cromato che funge da poggiapiedi. Maggiori informazioni su prezzi e distribuzione sul sito dell’azienda.

Nome che dice tutto (la lettera “A” presa come riferimento per le linee che lo caratterizzano), ma fatica a descrivere a pieno la semplicità e l’eleganza di questo sgabello ideato e realizzato dall’industrial designer Jonathan Nesci, fondatore anche della “HALE“: compagnia di base a Chicago e Scottsburg.
Nesci definisce il suo stile ‘functional minimalism’ e, in effetti, l’ “A_Stool” è la sintesi ideale di questo principio: un unica ’striscia’ di alluminio verniciato con la tecnica del powder coating, disponibile in due colorazioni (bianco e nero) e in vendita alla cifra non proprio modesta di 850 dollari.

Potrebbe tranquillamente fare il paio con questo scaffale di Måns Salomonsen che vi segnalammo un paio d’anni fa, tanto che i nomi coincidono. “Pulse” è infatti anche lo sgabello che vi presentiamo oggi, realizzato dal designer turco Fatih Can Sarioz.
La linea di “Pulse” ricorda -appunto- la raffigurazione di un elettrocardiogramma, soprattutto quando se ne mette in fila più di uno. Linea che viene sfruttata egregiamente, con un incavo laterale utilizzato come porta-riviste. Un design ‘nervoso’ e molto dinamico. Completa il tutto un cuscino per rendere più confortevole la seduta e un efficace abbinamento di colori bianco-arancione.
