
Gamper Martino ha progettato su misura l’arredo urbano della Olympic Fringe Area di Londra, per gestire connessioni e accesso a Hackney Wick, l’area accanto allo Stadio Olimpico, lavoro commissionatogli dalla London Thames Gateway Development
Corporation (LTGDC).
Gamper Martino ha creato pezzi su misura costruiti con materiali riciclati, spargendo panche e sgabelli in modo da formare un percorso da Victoria Park a Olympic Park, un tragitto attualmente poco facilmente riconoscibile e percorribile.
Il design quando esprime se stesso tramite l’arredo urbano può raggiungere i massimi livelli, dovendo confrontarsi con grandi aspettative, importanti esigenze, oltre a -spesso e volentieri- una serie di ristrettezze economiche e di vedute. Se passa la prova, è promosso a pieni voti.
La designer olandese Rianne Koens ha creato dei complementi d’arredo trasformabili davvero molto interessanti.
Si chiamano Oturakast cabinet e non provengono dal suo background culturale, pur molto ricco in fatto di design, bensì da un contesto totalmente diverso: l’ispirazione di questi “contenitori” viene infatti dalla cultura dell’ospitalità tipica della Turchia, il Paese d’origine dei suoceri della designer.
Partendo dal concetto secondo cui gli ospiti sono sacri e la casa deve essere sempre pronta ad accoglierli, Rianne Koens ha dunque creato questi contenitori impilabili, di dimensioni e colori differenti, che all’occorrenza si trasformano in sgabelli.
Ogni sgabello è dotato di gambe pieghevoli, pronte a sorreggere senza troppe formalità ospiti inattesi, ma pur sempre graditi; le gambe spariscono quando gli sgabelli devono essere risistemati in colonna, per formare una particolarissima cassettiera.
Via | Contemporist

Cosa c’entra il nome di un cartone animato? Nessuno ce l’ha spiegato. Ma non fa niente: questo nuovo sgabello ora in produzione per Magis vale bene una recensione anche se il suo nome rimane e rimarrà un mistero.
A firmarlo è niente meno che Konstantin Grcic, designer-icona dell’azienda veneta (chi non ricorda Chair-One?), ora alle prese con la rivisitazione di uno dei classici che più classico non si può tra le tipologie di seduta, lo sgabello da architetto.
A cambiare non è tanto l’aspetto formale quanto l’impiego inedito dei materiali: massello di faggio insieme al polipropilene, impiegato quest’ultimo per le parti meccaniche. Come risulterà l’innesto tra plastica e legno? Per dirlo dovremo aspettare febbraio, quando Tom&Jerry sarà finalmente in commercio.
Via | Daily Tonic

Per chi desidera un po’ di ironia in bagno, in cameretta, in soggiorno, Alexander Garnett ha rivisitato una sua creazione del 2004 dando vita agli sgabelli Spray Cap Stool, simpaticissimi complementi d’arredo che potrebbero anche dare un tocco di brio agli interni di qualche negozio del settore casa o beauty.
Gli sgabelli Spray Cap Stool ricordano infatti proprio i tappi spray delle bombolette, quelle per esempio dei deodoranti, delle spume per capelli oppure di qualche detersivo.
Gli Spray Cap Stool sono realizzati a mano in vetroresina con finitura lucida e sono disponibili in vari colori.
Ogni pezzo della collezione costa 250 sterline.
Via | DesignSpotter
Se state cercando una seduta informale e soprattutto originale per il vostro banco snack, gli sgabelli Out of Balance potrebbero stupirvi.
Si tratta infatti di oggetti disegnati da Thorsten Franck con uno spirito piuttosto giocoso e divertente, e realizzati grazie a un principio simile a quello delle uova: questi sgabelli infatti rimangono in equilibrio grazie alla collocazione di un peso sul fondo.
La seduta però risulta dondolante e quindi potenzialmente instabile, ma probabilmente anche molto stimolante. Con un piccolo dubbio per chi come me fatica già di default a sedersi su sgabelli alti.
Un altro aspetto interessante però di questi oggetti, è il movimento che possono regalare ad un ambiente, anche quando non sono utilizzati: basta infatti scendere dalla seduta, per provocare un dondolio che potrebbe durare anche diverso tempo, mutando dunque la percezione visiva di tutto il contesto.
Via | Freshome

Il team creativo di Deckstool ha ideato un nuovo modo green per riciclare alcuni oggetti, come gli skateboard, e nello stesso tempo per personalizzare e dare carattere ad arredi assolutamente fuori dal comune.
Così, partendo da skateboard vecchi, usati o rotti, esperti artigiani della Pennsylvania creano complementi d’arredo unici, coloratissimi e particolari.
Panche, sgabelli o tavole sono così arricchiti da un look inedito e da uno spirito ecologico.
Continua a leggere: Arredi ricavati da skateboard riciclati by Deckstool

Interessante riflessione, prima ancora che lavoro di design, quella operata dall’olandese Leonie Janssen con la sua collezione “Im perfect” per JSPR. Fin dal gioco di parole del nome, viene esplicitata tutta la fascinazione della Janssen per le varie tipologie di corpo e le loro -apparenti- diversità.
Così come ogni particolare del fisico può essere differente da persona a persona, anche le sue sedie e i suoi sgabelli realizzati a mano, simboleggiano rispettivamente cinque diversi modelli maschili e femminili con tutte le loro possibili ‘imperfezioni’ a partire dalle proporzioni che vengono ‘alterate’.
Ogni prodotto è stato ricoperto da un rivestimento di gomma che lo rende resistente all’acqua e può essere richiesto in ben ventidue varianti di colore. Qui trovate la brochure in .pdf. Dopo il salto invece, una gallery con una selezione di modelli.
Continua a leggere: Im Perfect: le sedie 'umane' di Leonie Janssen

Sembra sia esplosa una vera e propria mania: quella di sedersi sulle lettere. Poco tempo fa vi avevamo segnalato “ABChair”, le sedie-alfabeto di Roeland Otten che, seppure bellissime, presentano non pochi problemi in termini di realizzazione, visto che non sono destinate a una fascia di prezzo economica.
Ora arrivano due nuovi esempi di sedute ricavate dalla versione tridimensionale delle lettere. La prima ce la propone Sascha Grewe per Artcanbreakyourheart, con degli sgabelli coloratissimi, destinati ai più piccoli e cavi all’interno per essere sfruttati anche come contenitori.
La seconda invece è di Hastell ed è una “a” in Helvetica LT bold, con tanto di ‘lower case’ per tenerla meglio in equilibrio. Oggetto raffinato e -a quanto pare- interamente realizzato in legno. E’ in vendita in edizione limitata a £799, per il momento solo nel Regno Unito.

Objeti è un’azienda statunitense che fabbrica mobili. Base a Cleveland, in Ohio, e una vagonata di buone idee in catalogo. Belli i loro “Drop Stools”, sgabelli che uniscono il calore del legno alla concretezza colorata delle gambe in alluminio, notevole anche la “Twiggy Light”: minimale lampada con due snodi sferici per orientare la luce.
Sono i tavoli “Aerialist Series” però ad averci colpito. Moduli disponibili in due colori e tre diverse tipologie, sempre caratterizzati dalla medesima forma (e per questo facilmente integrabili con l’arredamento già presente nell’ambiente prescelto).
‘Semplice’ tavolino, seduta con cuscino o un mix delle due ottenuto con un gesto ruotando la superficie e fissandola attraverso un perno al resto della struttura. Funzionali, spartani ma eleganti e con una grande attenzione al dettaglio, fedeli al famoso ‘credo’: “less is more” a cui quelli di Objeti aderiscono in pieno. Trovate alcune foto dei loro prodotti nella gallery dopo il salto.
Continua a leggere: I mobili minimali e 'trasformabili' di Objeti

L’accoppiata può -inizialmente- lasciare perplessi: che ci fa un marchio ultracentenario legato all’arredamento come Thonet insieme alla casa automobilistica svedese per eccellenza? L’allargamento di settore operato da Thonet è invece mirato, elegante e discreto.
La fabbrica di mobili tedesca infatti, ha disegnato in collaborazione con Heico Sportiv una nuova leva per il cambio della Volvo S60 Lounge. L’auto, presentata lo scorso marzo durante il Motor Show Internazionale di Ginevra, è stata arredata con i divani S5000 e gli sgabelli da bar S 123, entrambi disegnati da James Irvine.
Il nuovo cambio (che potrà essere richiesto anche sulla Volvo C70) è disponibile in edizione limitata, ricorda molto le superfici curve che hanno reso famosa la Thonet ed è realizzato interamente a mano con legni di quercia, betulla e noce. Un oggetto bellissimo ed esclusivo: un misto elegante tra tradizione e tecnologia.