Iris firma il sito web di Wonderbra UK, brand famosissimo di reggiseno femminili, con una grafica definita “sexy” ma non con un significato strettamente legato al sesso quanto più all’essere accattivante. La palette di colori adottata, i testi, i disegni si ispirano più ad un look moderno dove la sensualità della donna viene affiancata ad elementi grafici che richiamano gli appunti scritti a mano e i bigliettini adesivi post-it.
Grande slideshow animato in javascript (che fornisce anche un gradevole preload per ogni pagina caricata) per la homepage e un’interfaccia chiara per l’utente che non si sentirà smarrito nonostante il ricco menu e i numerosi contenuti offerti nelle varie sezioni.

Design sexy. O, almeno, così dovrebbe essere quando si parla di progetto dalle pagine di Playboy. Ma se al posto di un patinato soft porno troviamo uomini di mezza età in giacca e cravatta?
Beh, non lasciatevi ingannare dalle apparenze. Non pensate, in fondo, che George Nelson, Edward Wormley, Eero Saarinen, Harry Bertoia, Charles Eames e Jens Risom, qui fotografati insieme per il numero del luglio 1961 della celebre rivista fondata da Hugh Hefner, non siano in fondo gli artefici delle icone più glamour del Mid-Century Modern Design?
E, poi, un’altra domanda: il design di oggi finisce, o potrebbe finire, tra le pagine di Playboy?
Via | Swiss Miss

Nato in Grecia e ora direttore creativo dell’agenzia di design La Surprise di Parigi, Théo Gènnitsakis è un designer e illustratore che vive e lavora al motti di “Audacity is the safest path” (”L’audacia è il sentiero più sicuro”).
Sfacciato ed eccessivo, Gènnitsakis riesce a coniugare un minimalismo molto rigoroso con una sensualità applicata anche ai soggetti più improbabili. L’ironia, i colori e lo stile ricordano vagamente le animazioni realizzate da Terry Gilliam per i film dei Monty Python, l’uso dei caratteri tipografici è altrettanto sopra le righe, pur mantenendosi sempre nell’ambito del minimal.
Da leggere anche il divertente blog dell’agenzia, pieno di link e citazioni pop-trash. Di seguito, invece una gallery dei suoi lavori più provocanti.

Forse un post di questo tipo era più indicato per softblog, ma quando ho visto questo concept Stereorotic del designer statunitense Bob Turek non so se sono rimasto più stupito o divertito.
Il progetto si commenta da solo e trovo interessante il lavoro del designer, che nei suoi progetti di prodotti stereofonici ha cercato o di minimizzare e rendere visibili le “classiche casse” o, come in questo caso, di decontestualizzarle con ironia.
via | iainclaridge.net
Contro il repentino avvicendarsi di acquazzoni e sole cocente, l’ombrello è tornato ad essere un accessorio femminile addirittura indispensabile. La società francese Guy de Jean, che lavora per griffe come Chantal Thomass, Jean Paul Gaultier, Fondation Brigitte Bardot, Gianfranco Ferré, ha realizzato una linea di ombrelli con stampe e design esclusivi che utilizzano tecniche ultra moderne d’impressione digitale.
La linea realizzata per Chantal Thomass è ispirata alla biancheria sexy più conturbante, piena di lacci, pizzi, merletti e stringhe. Un oggettino provocante per accendere anche il look più imperscrutabile, un elemento ironico per stuzzicare anche lo sguardo più distratto. Parasole o per la pioggia, l’unico rischio è perderlo o dimenticarlo.
Via| Designboom.com