
Se -quasi- tutto si aggiorna alle forme della modernità, perché non la cara vecchia scatola degli attrezzi? Parliamo proprio di quella immancabile in ogni casa degli appassionati del Fai-Da-Te (ma anche di chi non vuole trovarsi impreparato quando si tratta di appendere un quadro o fissare una mensola).
Per tutti quelli che non riescono a rinunciare alla coolness neanche quando sono arrampicati su una scala e maledicono chiodi e viti, lo staff di designaffairs ha realizzato questo Repaire DIY Toolset: un set di attrezzi dalle linee essenziali e molto ispirate ai prodotti di casa Apple.
Otto utensili disponibili in due diverse colorazioni (bianco con dettaglio celeste fluo e nero con dettaglio in rosso) che includono martello, trapano, pinze, metro estraibile, cacciavite e cutter. Si avvicina la festa del papà: fateci un pensiero se avete 99£ (o circa 110 euro) a disposizione.
Continua a leggere: Repaire DIY Toolset: quando il fai-da-te diventa 'cool'

Creative Review è uno dei magazine più noti e longevi nell’ambito del design. Praticamente una piccola ‘bibbia’ per chi si occupa di cultura e comunicazione visuale, sempre con un occhio attentissimo a tutte le nuove tendenze e ai nomi più in vista tanto da meritarsi a pieno titolo l’altisonante auto-definizione: “The best in visual communication”.
Nato nel 1980 a Londra, Creative Review celebra quest’anno il suo trentennale con un numero speciale e una cover davvero molto bella. Affidata al talento di Rachel Thomas designer e direttrice artistica, è un set che descrive al meglio l’intento principale di Creative Review: raccontare, analizzare e dibattere il ruolo e il lavoro dei creativi. Quale ambito più adatto di uno studio?
Per giunta, Rachel Thomas ha scelto proprio il suo stesso ambiente di lavoro, allestito a dovere, e ha incaricato il fotografo Marcel Christ di ritrarre il risultato. Sul blog del sito invece, lo staff della rivista ha deciso di pubblicare alcuni scatti dal backstage. Un modo in più per dimostrare l’interesse per il processo creativo e dare ai lettori la misura del lavoro e della passione che sono dietro a un successo trentennale. Dopo il salto, la gallery.
Continua a leggere: Creative Review: il backstage della cover del trentennale

Certo sarà difficile garantire che non ci saranno più bambini frignanti davanti all’ennesimo piatto di verdura, però l’idea è notevole e i risvolti inaspettati. Magari, durante un pranzo, il vostro (o altrui) pargolo potrebbe rivelarsi un futuro Picasso.
Foodle è un prodotto per i più piccoli creato dal designer Peter Dalton. Un set di posate e di tovaglietta-sottopiatto per scatenare la creatività dei bambini anche a tavola. Forchetta, coltello e cucchiaio hanno solo la parte superiore e possono essere inseriti su pastelli, penne e pennarelli che diventano così il manico e il modo per disegnare in libertà durante il pasto.
Una superficie dove poggiare il piatto fa da blocco, con tre fori in cui inserire le posate. I fogli vengono tirati via quando si riempiono e conservati per non perdere le varie fasi della creatività del bambino. Nella confezione c’è anche una scatola di colori per iniziare a utilizzare Foodle immediatamente.
Foto | via

Walter Wick non è propriamente un designer né un illustratore, anche se il suo interesse per l’arte è iniziato con la pittura passando poi a quello per la fotografia, che l’ha reso noto. Un autore più adatto ai cugini di Clickblog? Non proprio.
La particolarità di Wick è in come costruisce i set delle foto che poi scatta. L’intento finale di comunicare assemblando spazi, scenografie e oggetti in modo da sviluppare curiosità e attenzione per i dettagli. Quelle che realizza sono in tutto e per tutto delle sculture illustrate che poi diventano libri, attraverso le sue foto.
In particolare la serie “Can You See What I See?”, destinata ai più piccoli, in cui vengono messi in scena dei puzzle visivi con cui cimentarsi. L’enorme talento come fotografo gli permette di suggestionare il lettore con immagini surreali di fortissimo impatto, l’abilità nell’assemblare, invece, lo inserisce in quella terra di confine tra le varie discipline, restituendo il meglio da illustrazione, design e -appunto- fotografia. Dopo il salto, un video che lo vede all’opera nell’allestire uno dei suoi lavori.
Continua a leggere: Walter Wick e il design dei set fotografici

Lo studio grafico di Nottingham Thinkdust ha lanciato un nuovo progetto. Si chiama Hypefortype ed è una vera e propria fabbrica di font: esperimenti tipografici da ogni parte del mondo verranno ospitati e recensiti.
In più ogni tre mesi il sito verrà aggiornato con caratteri disegnati dai graphic designer più ricercati del momento, che uniranno le forze per l’occasione. Il team assemblato per il primo lancio vanta nomi come Si Scott, Alex Trochut, HelloHikimori, Luke Lukas, e Jon Burgerman.
Continua a leggere: Hypefortype, font dai migliori graphic designer del momento

Sul sito “Abitare shop” sono in vendita dei bicchieri molti belli.
Sono degli “shot” venduti in un set completo di 13 bicchieri.
Ogni bicchiere è di un colore differente, sul sito sono visibili solo sette colori tra quelli proposti.
Via | swissmiss

Da un’idea del 2006 del designer giapponese Hironao Tsuboi nasce questo set di bicchieri di vetro.
Il progetto si chiama “Sakurasaku glass” ed è composto da tre bicchieri di diverse dimensioni.
La cosa che li rende speciali è la loro base, infatti il segno lasciato dalle bevande al loro interno, creeranno dei disegni latenti di fiori sul piano di appoggio.
Via | design crack

Il gruppo creativo americano Dresser Johnson, composto da Kevin Dresser and Kate Johnson, ha realizzato questi simpatici gioielli.
Si chiamano “Arrow Rings”, e sono degli anelli in acrilico bianco, disponibili sia per uomo che per donna.
Su Flickr c’è un ricco set chiamato “have arrows, will travel” che vede questi anelli come protagonisti. Le fotografie sono state realizzate da Steph Goralnick.
Via | the carrotbox

Il sito “Art Lebedev” ancora una volta ci propone designer e progetti curiosi e divertenti.
In questo caso parlo di “Ridibundus smiley set”, realizzato dal designer Nikolai Vershinin.
In sostanza si tratta di un set di sei smiley fatti di peluche di colori e “espressioni” differenti, venduti in stock.
Via | moco loco

Per tutti gli amanti delle cose utili e buffe allo stesso tempo, consiglio questo simpatico set di matite.
Ognuna di esse ha stampato sopra un bel paio di baffi “d’autore” (Salvador, Zorro, Burt, Django, Clark).
Essi sono acquistabili sul sito di Atypyk.
Via | crib candy