Lo stilista inglese Paul Smith è stato incaricato dallo storico marchio danese Stelton di rivisitare un classico come il servizio da bar disegnato nel 1967 da Arne Jacobsen, Cylinda-Line. Lo stilista ha avuto carta bianca, con lo scopo di riportare l’attenzione su un tale gioiello di design.
Il suo intervento è stato accorto e relegato esclusivamente a un tocco di colore sul manico dei diversi bricchi, teiere e caffettiere, l’elemento caratterizzante del disegno di Jacobsen. Cylinda è ora disponibile in tre collezioni, differenziate dalle gamme cromatiche: colori primari, pastello e scuri.
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Paul Smith rivisita la linea Cylinda di Arne Jacobsen per Stelton

Tra i tanti servizi da tè che ci vengono presentati, molti sono quelli che sperimentano con la materia e con la sua consistenza: porcellane che sembrano sul punto di prendere vita, diventare corpi vivi e pulsanti, morbidi al tatto, con un voluto gioco di tromp l’oeil.
Tazzine sul punto di sciogliersi, come se la dura ceramica diventasse d’un tratto glassa cedevole, teiere a cui spuntano zampine che le trasformano in esseri ibridi, divertenti oppure inquietanti a seconda dei punti di vista. Il servizio Ambula dello studio di Taiwan Finding Cheska non sfugge a questa classificazione.
Rigorosamente in porcellana bianca, il set si compone di cinque elementi, due tazze, una teiera/caffettiera, una lattiera e una zuccheriera che sembra siano state fermate e congelate mentre loro stesse stavano partecipando a un party.
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Nell’attesa spasmodica che questo inizio di anno porti finalmente nelle sale Alice nel Paese delle Meraviglie nella versione di Tim Burton, possiamo distrarci con una serie di oggetti che sembrano catapultati qui dal mondo fantasmagorico e vittoriano di Lewis Carroll.
Come per esempio questo buffo servizio da tè, che è il risultato di un esperimento dello studio anglo-olandese Designerette: cosa succede ad ingrandire in scala il servizio da tè contenuto nel corredo di ogni casa di bambole che si rispetti?
Si ottengono strane proporzioni, dei manici che sembrano davvero provenire da un cartoon e la sensazione che al posto della ceramica sia stata utilizzata della plastilina. Non sembra anche a voi che non aspetti altro che l’arrivo del Cappellaio Matto???
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