Skin Collection è una serie di sedute ideate da Pepe Heykoop e rivestite in pelle. Non si tratta però di una finitura “tradizionale”, ma di un’idea particolare sia nella resa estetica che nel significato.
La pelle con cui sono rivestite le sedute infatti proviene dagli scarti delle aziende che la utilizzano per la produzione; i ritagli così ottenuti sono assemblati e cuciti insieme in modo da creare pezzi ogni volta unici.
La Skin Collection verrà esposta al DMY Berlin nel mese di giugno.
Poltrona o tappeto? L’interpretazione visiva e funzionale di questo oggetto, chiamato Loop Chair, è effettivamente ibrida, a metà strada tra una seduta vera e propria e un rivestimento a pavimento, che invita a un realx easy e sicuramente accogliente, con colori informali e piacevoli.
Loop Chair è stata ideata dalla designer olandese Sophie de Vocht per Casamania e presentata al Salone del Mobile 2011.
L’oggetto è stato realizzato con la tecnica del tufting, tipicamente utilizzata per i tappeti, che rende questa seduta ancor una volta un elemento fortemente contaminato.
Via | Designstores
In occasione del Salone del Mobile 2011, conclusosi qualche giorno fa a Milano, il brand Sawaya & Moroni ha presentato una particolarissima seduta ideata dalla famosa designer Zaha Hadid: si chiama Z-Chair ed è una sedia che non ci si aspetterebbe.
Realizzata in acciaio lucido, la Z-Chair sembra cambiare forma a seconda della prospettiva con cui la si guarda: questa particolarità rappresenterebbe il sunto del design contemporaneo e della ricerca della designer nel campo.
La semplicità di questa seduta, che disegna nell’aria uno zig-zag molto particolare, ne decreta dunque anche l’estrema eleganza, che potrebbe renderla facilmente un’opera d’arte scultorea.
Non a caso, la Z-Chair è prodotta in un’edizione limitata di soli 24 pezzi.
Via | Design4now
L’anno scorso avevamo intervistato il designer Tokujin Yoshioka in merito alla collezione The Invisibles, realizzata per Kartell e presentata al Salone del Mobile 2010. Quest’anno il progetto “invisibile” continua con la collezione “The Invisibles Light”, che sarà presentata al Salone del Mobile 2011.
La nuova collezione riprende sostanzialmente quella precedente, rendendo però le forme in acrilico trasparente ancora più sottili e snelle, in modo da creare oggetti quasi eterei.
In effetti l’intento del designer è proprio quello di dare vita ad oggetti che si “sciolgano” nella vita quotidiana delle persone come l’aria, che scappino dal mondo materiale, dando vita con la luce a presenze del tutto inedite e come sospese.
Guardando le immagini di questa serie di tavoli e sedute, l’impressione è proprio quella di incontrarsi con entità leggere, impalpabili, quasi, appunto, invisibili.
Via | Dezeen
Un arredo è definito trasformabile quando è capace di modificarsi per permettere usi differenti; la trasformabilità però in questo campo è di solito piuttosto circoscritta, cosicchè nella maggior parte dei casi, quando ci troviamo davanti ad un arredo definito trasformabile, sappiamo già che cosa potrà diventare.
Non è così per Dual Cut, un arredo appunto trasformabile disegnato da Kitmen Keung per SIXINCH, dove la semplicità di due sole forme, può dar vita a innumerevoli combinazioni, anche inaspettate.
Dual Cut prende il nome dai due tagli a L che potenzialmente dividono un unico blocco in gomma, che all’occorrenza può diventare chaise longue, seduta singola, seduta con tavolino, comodino o piano d’appoggio.
Disponibile soltanto in due effetti cromatici, grigio chiaro e grigio scuro, Dual Cut è rivestito in modo da poter arredare sia l’indoor che l’outdoor, con la dovuta versatilità.
Continua a leggere: Dual Cut, l'arredo trasformabile by Kitmen Keung
Presentati in occasione del Maison&Objet 2011, i nuovi complementi d’arredo della linea Smiley di Acrila, promettono una visione della vita molto positiva, allegra e briosa.
L’ispirazione di queste sedute, coffee table e gueridon, è infatti quella del celebre Smile, non a caso ripreso nel nome della collezione, ed esplicitamente mostrato su tutti i suoi pezzi.
Realizzati in acrilico trasparente, come vuole la tradizione del brand, questi complementi d’arredo uniscono in alcuni casi una certa linea retrò a un materiale assolutamente moderno e a decorazioni di stampo contemporaneo, creando un piacevole contrasto.
Continua a leggere: Smiley by Acrila, i complementi d'arredo che sorridono
Circula: un nome che deriva dal latino e che evoca in qualche modo le possibilità di configurazione e la forma da cui questo progetto prende origine.
Si tratta di sedute pensate dalla Taurus Design per il brand tedesco Brune: in sostanza, due o più sedute Circula, accostate in vari modi, possono dar vita a figure e forme geometriche ogni volta differenti.
Le configurazioni possibili sono innumerevoli e la finitura che riprende l’idea del cerchio, non fa che aumentare l’effetto geometrico, permettendo di creare infinite configurazioni anche dal punto di vista del pattern di rivestimento.
Continua a leggere: Circula, le sedute configurabili di Taurus Design per Brune
San Valentino è alle porte e i designer si ingegnano per creare oggetti capaci di richiamare alla mente l’amore e tutti i suoi simboli: non è un caso che la Plastic Love Seat di Joel Escalona abbia una versione total red e che le sue estremità siano a forma di cuore.
Non è nemmeno un caso che la seduta, una sorta di panchina semicircolare, sia progettata affinchè due persone possano condividerla, con la possibilità di rimanere faccia a faccia.
La Plastic Love Seat è realizzata in fibra di vetro ed è disponibile anche nella più sobria versione nera.
Via | Homedit

E’ un daybed, ma anche una dormeuse erede di tutta una serie di complementi d’arredo che provengono dalla Storia.
Disegnato da Eric Freeman, questo particolare daybed è stato realizzato assemblando circa 755 singole stecche di legno bianco di quercia.
La dormeuse, resa così unica sia nel design che nel concetto, è disponibile soltanto nello store Michael Hennessy Home.
Via | GoTo
Avevamo già parlato della finlandese Punkalive e dei suoi mobili realizzati con il legno dei boschi intorno allo studio di Punkaharju.
Le novità dell’azienda nordeuropea si avvalgono ora del prezioso contributo di un designer di fama mondiale come Karim Rashid, che per Punkalive ha realizzato due nuove sedute chiamate High Roller Chair e Maya Chair.
Dalle immagini si evince che rimane intatto l’intento del brand, ma con linee nuove, tipiche dell’inconfondibile stile del designer anglo-egiziano.
Sul sito di Punkalive, le nuove creazioni di Karim Rashid non sono ancora comparse, anche se è stata annunciata l’avviata collaborazione tra l’azienda e il designer, per una serie di oggetti di cui la High Roller e la Maya sono soltanto i primi due esemplari.
Continua a leggere: High Roller e Maya, le nuove sedute di Karim Rashid per Punkalive