Nuovo lavoro di Lorenzo Damiani per Campeggi: si chiama “Slope” (inclinazione, appunto) ed nasconde una duplice funzione d’uso. Orientata convenzionalmente è una comoda seduta con tanto di rotelle per essere trasportata comodamente all’interno dell’ambiente prescelto.
Inclinata utilizzando l’angolo della base come punto d’appoggio, svela l’impronta di un piede sulla superficie superiore per non sporcare il tessuto (comunque sfoderabile e lavabile) e un prolungamento con gradini in metallo bianco da poter estrarre per trasformare “Slope” in una scaletta. La seconda configurazione può essere sfruttata anche come poltrona dalla linea non convenzionale.
Slope è la poltrona che nasconde una scala di Lorenzo Damiani






Sgabello, sedia oppure organismo cybernetico? E’ uno degli interrogativi che colpiscono l’intelletto guardando la Millipede, una seduta ironica ma elegante ideata dal designer Michael Samoriz per Umbra Design.
Naturalmente il nome si ispira all’invertebrato che tutti conosciamo e vediamo nei nostri prati, il millepiedi, ma nel concetto e nell’aspetto Millipede si rifà a un altro genere di creature: quelle a metà fra “cyberpunk and bionics” (come dichiara lo stesso designer) della trilogia cinematografica Matrix.
E qui la fantasia si fonde con la realtà: quanto c’è di veramente inanimato in questi oggetti? O si tratta di mostri silenti che al momento giusto si sveglieranno per prendere il sopravvento sull’umanità?
Non abbiamo le risposte a queste domande, ma sappiamo di sicuro che per il momento le Millipede possono offrire una seduta alta e confortevole e un colpo d’occhio eccellente in un ambiente di design. Oltre a ciò, non ci resta che attendere per vedere cosa ci riserverà il futuro…
Via | Archdezart

Tenere una panchina in casa, magari al posto del solito divano, potrebbe sembrare alquanto strano.
Ma la comodissima panca progettata dal designer Omer Arbel per l’azienda Bocci è così confortevole e bella esteticamente che lo scambio potrebbe non essere così fuori luogo.
L’imbottitura tradizionale è basata su un principio semplice: la gommapiuma è rivestita in tessuto per essere comoda.
La panchina 25 sovverte questo precetto ed elimina la gommapiuma dall’equazione: in compenso fornisce un vasto eccesso di tessuto, al quale è consentito piegarsi e pieghettarsi a casaccio per dar vita a una seduta e uno schienale comodi.
Nel tempo, infatti, le pieghette casuali si sposteranno prendendo la forma del corpo umano così da creare degli interessanti motivi organici.
La panchina 25 di Omer Arbel per Bocci è ideale per un ampio spettro di ambienti, inclusi ristoranti e caffè, boutique e gallerie d’arte, ma è un elemento che si presta benissimo anche all’interno di residenze private.

Raffinata ed elegante, leggera ma al tempo stesso robusta, minimal ma di effetto: sono queste le caratteristiche della nuova seduta Ola SL progetto dell’azienda veneta Bericoplast.
Il progetto, firmato dai designer Perin & Topan, ha una base slitta ton sur ton per una seduta di stile e personalità adatta a tutte le zone living.
Linee morbide ed avvolgenti, un’eleganza stilizzata e senza tempo per una seduta estremamente confortevole.
Ola SL ha una struttura in filo d’acciaio cromato che si fonde con la silhouette della seduta in polipropilene dalle curve accoglienti e sinuose per un risultato di equilibrata eleganza formale.
La struttura in filo d’acciaio e la base slitta conferiscono alla seduta grande elasticità ed un’eccezionale resistenza alle sollecitazioni.
Ola SL è disponibile nei colori total bianco, total black, total rosso, total antracite e total arancione ed è proposta anche con seduta colorata (bianco, nero, rosso, antracite e arancione) e struttura cromata argento.
I prodotti Bericoplast sono realizzati interamente in Italia con materiali riciclabili al 95%.
Ormai è un dato di fatto, gli spazi indoor odierni hanno quasi tutti un grande comune denominatore: le dimensioni ridotte. Dunque il design deve necessariamente impegnarsi per trovare soluzioni intelligenti che occupino poco spazio, ma che risultino comunque belle e funzionali.
E c’è un solo aggettivo che descrive tutte queste qualità: multifunzionale. Ed è esattamente quello che calza a pennello per un complemento d’arredo come Tandem, una seduta-contenitore-tavolino creata dal designer Geoffry Graven.
Tandem può ospitare infatti diversi piccoli oggetti nei ripiani al suo interno, ma può anche fungere da sgabello, da piano d’appoggio e da mini-postazione di lavoro grazie al tavolino che può essere ruotato di 360° e quindi sistemato praticamente ovunque in casa, oltre a concorrere per diventare uno degli oggetti indispensabili nell’interior design dei monolocali.
Tandem è realizzato in legno e alluminio, e la sua linea piacevole e neutra, lo rende adatto a stili anche molto diversi fra loro. Solo una considerazione: come postazione di lavoro non potrà essere utilizzata a lungo, poichè non molto ergonomica…
Continua a leggere: Tandem by Geoffrey Graven, una seduta multifunzionale
A prima vista sembrerebbe “soltanto” una seduta, dal design molto minimale e snello; ma a un osservatore attento non sfuggirebbe il fatto che la Hidden Light Chair è attaccata alla corrente, con un filo tradizionale.
Ma d’altra parte, conoscendone il nome, la comprensione dell’oggetto è immediata: Hidden Light Chair nasconde infatti proprio una luce, una lampada altrettanto minimale da utilizzare soltanto all’occorrenza, modificando la parte superiore della struttura metallica della seduta.
Così questa sedia appare il complemento ideale per un angolo lettura comodo e funzionale.
La Hidden Light Chair è stata ideata da Giha Woo.
Via | FurnitureFashion
L’acciaio è un materiale leggero e resistente, che si presta a generare forme adatte a contesti in stile industriale, hi-tech, urbano; ispirato dall’utilizzo dell’acciaio da parte di alcuni artigiani, il designer Zbigniew Strzebonski ha quindi concepito una sedia snella, essenziale, ma allo stesso tempo resistente anche alle intemperie e quindi adatta ad una collocazione sia outdoor che indoor, realizzata con tubi in acciaio da 12mm.
La seduta si chiama Loft Chair perchè prende il nome dalla scenografia per la quale il suo designer l’ha pensata: uno sfondo industriale, metropolitano, quello tipico di abitazioni ricavate in ex magazzini o in vecchie fabbriche; una sedia dunque pensata appositamente per arredare le zone di un loft.
Nonostante il suo aspetto ultra-minimale, la Loft Chair presenta linee irregolari, che risultano in qualche modo sofisticate ed estremamente apprezzabili, soprattutto nella versione con seduta in legno.
Via | MocoLoco

L’intento di Campeggi è sempre stato quello di creare arredi facili, trasformabili all’occorrenza, informali ma piacevoli, e adattabili a diverse esigenze di vita, quelle che cambiano nel corso degli anni così come in viaggio.
L’azienda non si smentisce con la nuova proposta, che sarà presentata al Salone del Mobile 2011, chiamata non a caso Dynamic Life e realizzata da Matali Crasset.
Si tratta di un divano-seduta che può trasformarsi in tante realtà versatili, per due persone, per tre persone, con braccioli o senza, con piano d’appoggio o senza, grazie all’elevata configurabilità della forma e del materiale.
L’anteprima di questa novità non è ancora comparsa sul sito ufficiale di Campeggi, ma appare sul blog di Matali Crasset, senza nessun informazione aggiuntiva, ma con diverse immagini esplicative.
Metrobench è una panchina dal significato e dal design davvero particolari. Scaturita dall’estro del designer Stephen Shaheen, l’oggetto è stato ricavato assemblando a mano oltre 5000 Metrocard di New York.
Il concetto che sta dietro questa seduta piuttosto scultorea, è quello di voler riunire tante storie e tante vite in un flusso continuo, che è poi ciò che succede sui mezzi pubblici di una grande metropoli come New York ogni giorno.
Le Metrocard sono quelle che fanno viaggiare e correre i cittadini da un luogo all’altro, continuamente, senza sosta; la Metrobench di contro, pur partendo dalle stesse Metrocard, sarebbe invece un luogo di riposo per gli stessi viaggiatori.
La Metrobench è disponibile in un’edizione limitata ad un unico esemplare presso la Sloan Fine Art Gallery; il designer però ha dichiarato di voler lavorare su altri progetti basati sempre sul medesimo concetto.
Via | Design-milk
L’accostamento di due materiali fra loro diversi per provenienza, stile e impressione visiva, può creare effetti estetici ed emozionali piuttosto piacevoli.
Accade in questa panchina ideata dal designer indonesiano Ivan Christianto, la Fracture Bench, dove due diversi tipi di legno (di rattan per la seduta e sungkai per le gambe) contrastano fortemente con l’alluminio colorato in una decisa tonalità rossa, utilizzato per il tubo che tiene insieme tutti gli elementi.
Forse “Fracture” indica proprio questo: una rottura con la “tradizione” (rappresentata dal legno) e con ciò che ci si aspetterebbe di vedere, per creare insoliti effetti. Tuttavia con risultati che sanno di minimalismo e non certo di invadenza.
Via | Trendhunter