Una sedia dalle proporzioni sbilanciate, quasi come se l’immagine che vedete sopra fosse stata volutamente stretchata per alterare l’armonia dei volumi che ci sono maggiormente familiari.
In Bistro Light, la sedia della danese Ditte Hammerstrøm, le gambe si allungano quasi come stessero sui tacchi. Si allunga anche la seduta, che si riduce però in larghezza. Alla struttura in legno si aggiunge poi l’imbottitura, applicata a mano e pensata per rendere la sedia accogliente e confortevole.
Il pezzo, di due anni fa, è stato recentemente ripresentato a Momentum Design, la sezione dedicata alla progettazione limited edition dell’omonima biennale per le arti scandinave.
Via | Playmedesign
Ormai abbiamo capito che non è la funzionalità a muovere il designer svedese Fredrik Färg. In occasione della scorsa Stockholm Furniture Fair ha presentato la seconda serie di re:cover, una nuova suggestiva collezione di sedie di recupero, rivisitazioni fantasiose ispirate a tecniche sartoriali.
Basta un primo sguardo infatti per notare come queste semplici sedie siano state portate a nuova vita grazie a schienali realizzati come fossero colletti e baveri di feltro, cuciti, piegati, arricciati per avvolgere e sostenere chi si sieda. Neanche a dirlo, la collezione è stata presentata in passerella con vere modelle ad indossare gli schienali delle sedie.
Via | Designboom.com