Ti accoglie letteralmente a braccia aperte la sedia Arms Chair del giovane designer ucraino Oleksandr Shestakovych: la seduta squadrata poggia su gambe tubolari, mentre i braccioli hanno alle loro estremità due vere e proprie mani che sembrano voler abbracciare chi si siede.
Ai limiti del kitsch, questa simpatica sedia accentua il suo carattere scanzonato grazie al colore scelto, un rosso lacca davvero pop che sembra provenire direttamente dal mondo dei fumetti. Arms Chair, che potrebbe trovare la giusta collocazione negli spazi riservati ai più piccoli, è stata presentata lo scorso autunno al Salone Satellite WorldWide Moscow.
Con così tante gambe sarà una sedia particolarmente stabile, penserete al primo sguardo. Invece no, perché Sepii è una sedia a dondolo, concepita per creare un dolce rollare simile a quello di una nave e delle sue dieci zampe solamente tre alla volta appoggiano contemporaneamente.
Disegnata dal giovane danese Kristian Norhave, fondatore dello studio K to N, per il marchio Yoho e realizzata in legno di rovere, Sepii prende il nome dalle seppie, proprio per via della somiglianza della sua struttura con i loro tentacoli; insomma un animaletto di legno da cavalcare, una seduta da meditazione per dondolarsi lentamente, magari rimuginando davanti ad un panorama.
Tra forme sinuose e materiali ultra-leggeri, capita ormai raramente che ci venga presentata una seduta tanto classica come Sliced, disegnata dal finlandese Sami Kallio, una sedia che si inscrive nella tradizione nord europea, una rivisitazione del modello Windsor, ispirata esplicitamente al designer Ilmari Tapiovaara, il cui lavoro fa parte del bagaglio di ricordi d’infanzia di Sami Kallio.
Gambe e seduta sono realizzati in solido legno di frassino verniciato in bianco, mentre lo schienale è composto da listelle leggere di legno curvato, simili a frange fissate alla base tonda in maniera alternata, per creare un movimento e un aspetto tridimensionale.
Il marchio Bend Seating, fondato a Detroit dal designer Gaurav Nanda, propone una linea di sedute realizzate in rete e tondino di metallo dalle forme retrò, riattualizzate dai disegni geometrici poligonali con cui sono realizzati gli intrecci.
Farmhouse e Bunny sono due poltroncine dallo stile rilassato, ideali in esterni, decorate magari anche dagli appositi cuscini. Ethel e Lucy invece sono due sedie definite “amiche e rivali”, la prima più razionale, la seconda più vezzosa, stessa struttura differente decoro, da abbinare o utilizzare separatamente. Infine Drum è l’elemento jolly della collezione, da utilizzare come pouf, poggiapiedi o tavolino. Tutti sono disponibili in bianco, nero o rosso vermiglio.

Nato a Miami, ma cresciuto a Bogotá e attualmente di base a New York, Alvaro Uribe è un designer i cui lavori hanno sempre un occhio attentissimo verso la scultura. Questa sua “Copenhagen Chair” ne è la dimostrazione più evidente e va a inserirsi in quella schiera di sedute prive di giunture in evidenza che poggiano su tre sole gambe. Liscia come acciaio, ma realizzata in legno di faggio e di quercia impiallacciati, è caratterizzata da una forma che esalta le linee in movimento.
“Sensuale, dinamica, moderna e con lo scopo di portare l’energia nello spazio, la sedia fluisce naturalmente, riflettendo la bellezza del materiale e l’artigianato impiegato per realizzarla”: così la descrive Uribe. Ci riesce davvero difficile trovare una definizione migliore.

Inaugura domani 29 settembre la mostra “50 Years of Chair Design” al “Museum für Kunst und Gewerbe” (MKG) di Amburgo: uno sguardo completo alla evoluzione della sedia attraverso cinque decenni che hanno visto alcuni dei momenti più importanti della storia del design.
A partire dall’introduzione di nuovi metodi e materiali di costruzione durante i ‘60, quando la sedia venne reinventata fino a diventare non solo un oggetto legato alla sua funzione d’uso, ma si trasformò anche una sorta di scultura, in un’icona. L’esposizione arriva fino ai giorni nostri e include oltre cento tra sedie, chaise longue e sgabelli, che arrivano dalla collezione del museo con lavori di moltissimi designer.
In più le scelte di Ron Arad, Frank Gehry, Tom Dixon e Dieter Rams che raccontano come la sedia sia stata stata spesso il ‘biglietto da visita’ di molti designer: un oggetto capace di rappresentarne lo stile, il processo creativo. Dopo il salto, una gallery con alcuni dei modelli in mostra.
Continua a leggere: "50 Years of Chair Design" al "Museum für Kunst und Gewerbe" (MKG) di Amburgo
La giovane designer di Kansas City Megan Vaeth ha presentato alla International Contemporary Furniture Fair (ICFF) di New York quest’anno Papillion Chair, una seduta che gioca sul contrasto tra un’apparenza fragile e leggera e una struttura solida e resistente.
Graziata da un’eleganza d’altri tempi, con una forma dalle suggestioni liberty, sembrerebbe quasi di vetro, grazie al bianco della struttura metallica e alla semitrasparenza dei materiali, mentre in realtà Papillion è costituita da fasce di grossi fili di nylon che si intrecciano sia sullo schienale che sulla seduta, come fossero le ali di una farfalla poggiata sulla leggera struttura metallica.
Via | Mayflo.com
Giancarlo Zema abbandona per un momento il suo mondo semisommerso, la sua splendida visione degna di dell’immaginazione di Jules Verne per rivolgere la sua attenzione al mondo vegetale. La sua nuova collezione prodotta da Avanzini Group infatti si chiama Leaf e si ispira alle linee sinuose delle foglie.
Tavolo e sedie sono realizzate in DuPont™ Corian® un materiale altamente performativo, flessibile e morbido, che si adatta alle forme del corpo. Leaf Collection è realizzata in edizione limitata numerata, in diversi colori tutti brillanti ed è esposta fino al 25 aprile nell’ambito della mostra DESIGNin’NATURE alla Triennale di Milano.
Leaf Collection, tavolo e sedie in Corian® di Giancarlo Zema


Il collettivo francese Moustache, fondato da Stéphane Arriubergé e Massimiliano Iorio, gli ideatori del marchio Domestic, aveva debuttato lo scorso anno con la sua prima collezione proprio al Salone del Mobile.Quest’anno la loro seconda collezione verrà lanciata dal 14 al 19 aprile nello spazio Face to Superstudio Più, in Via Tortona 54.
Tra le novità che verranno presentate, e che vedete fotografate nell’immagine d’anteprima, ci sono il tavolino tondo Instant de vie di Matali Crasset, la lampada Fold Up di Bertjan Pot ispirata alle luci degli studi fotografici e l’appendiabiti Bold, l’ultimo arrivato della linea disegnata da Big-Game e inaugurata lo scorso anno con le sedie-graffette.
I designer brasiliani Carolina Armellini e Paulo Biacchi di Fetiche Design hanno lanciato in questi giorni al Salone Micasa Barraco, una collezione di seggiole basse. Le sedie sono in legno laccato in colori brillanti, giallo o turchese, arancio o verde lime, rosso o fuxia.
Lo schienale è reclinato all’indietro e la seduta leggermente in pendenza, per favorire una posizione di tutto relax. Sulla seduta è appoggiato un cuscino di feltro ottenuto da fibre riciclate, che ricorda vecchie coperte dal tipico colore grigio, punteggiato però in questo caso da bottoni vivaci.
Via | Design-milk.com